Arrangiatevi!

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Paese: Italia
Anno: 1959
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Nella Roma del dopoguerra, Peppino Armentano, un modesto callista con a carico una grande famiglia, crede di aver fatto un buon affare quando trova una casa spaziosa ed economica. Dopo essersi trasferito nella nuova dimora scopre che si tratta di una ex casa di tolleranza appena chiusa. La situazione porta una serie infinita ed imbarazzante di malintesi.
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    Monica

    07/03/2019 16:34:04

    l film trae spunto dalla chiusura delle case chiuse avvenuta l'anno precedente a causa delle legge Merlin , viene girato in una autentica ex casa chiusa in via Fontanelle Borghese suscitando le rimostranze di alcuni deputati . Il ruolo di Totò è secondario ma formidabili sono i duetti con Peppino , l'amico e collega ritrovato . Al film partecipa anche Luigi De Filippo nel ruolo di un soldato doppiato con accento ligure . Scriveva Pietro Bianchi : " E' un film d'argomento grasso che soltanto l'abile regia dell'intelligente Bolognini riesce a non far scivolare quasi mai nel cattivo gusto .[..] Gli attori sono bravissimi . [..] Totò un nonno da Oscar [..] " .

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    Lia

    05/03/2019 19:36:11

    Roma, secondo dopoguerra. Dopo l'omicidio di una giovane pittrice si libera un appartamento che sarà dato, in coabitazione, a due famiglie. La prima è la famiglia di Peppino Armentano, di professione callista, composta da lui, la moglie, due figlie, due figli e il nonno. La seconda è una famiglia di due esuli istriani composta anche da nonno e un solo figlio. Passano gli anni, siamo ormai nel 1958, e la convivenza nello stesso alloggio ha i suoi piccoli problemi quotidiani che esplodono il giorno della notizia della nascita del nono figlio degli istriani. Peppino viene messo dalla moglie di fronte alla propria incapacità di dare una dimora dove poter vivere in santa pace.

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    MB

    22/09/2018 15:55:20

    Testimonianza di un momento storico. Eppure, un film fuori dal tempo: un’opera intramontabile nel suo presentare la famiglia come un microcosmo in cui si riflette la situazione della società, la quale, con i suoi cambiamenti, è in grado di sconvolgerne gli equilibri affettivi. L’Italia del secondo dopoguerra entra nella quotidianità degli Armentano (padre callista, madre casalinga, quattro figli ed un nonno) attraverso gli aspetti che più hanno inciso sulla vita delle città: la crisi degli alloggi e la legge Merlin. Un Paese incamminato verso la modernità avanza a fatica attraverso la densa cortina del perbenismo borghese e dello spirito militaresco, le due anime di un regime ormai tramontato, ma di cui sopravvivono le ombre, nei caseggiati, per le strade, nelle caserme. L’ambientazione quasi interamente teatrale – gran parte del racconto si svolge dentro le mura domestiche – dà voce alla dimensione umana del dramma epocale in cui un passato da dimenticare si frappone, nonostante la voglia di lasciarselo alle spalle, alla realizzazione di un futuro veramente nuovo, in cui tutto deve essere ripensato. Il desiderio di uscire dai postumi di una guerra devastante si scontra con una strana forma di nostalgia, a cui allude l’”Arrangiatevi!” del titolo: un invito a superare la difficoltà di accettare che, d’ora in poi, nulla sarà più come prima.

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    Cataldo Zingaropoli

    13/06/2018 10:28:15

    Ecco una pellicola in cui un tema sociale,la ricerca di un alloggio(strano,mi suona familiare anche adesso...),viene trattata in maniera leggera e grottesca . La famiglia in esame infatti,dopo lunghe peregrinazioni e coabitazioni forzose, crede di aver trovato la pace in un appartamento grande,spazioso e luminoso . Peccato che il capo famiglia ,il nostro Peppino,conosca la provenienza ..... "merliniana"... E' una pellicola in cui ,nella storica coppia,e' Toto' in posizione defilata,nel ruolo del nonno.... , e quasi da spalla a Peppino . Visto l'argomento,e' un film in cui non si ride molto,si sorride al massimo,e la sceneggiatura non offre spunti interessanti ai due . Piuttosto,come spesso succedeva in quell'epoca, sono i personaggi cd secondari ( i caratteristi) a brillare : gustarsi l'interpretazione in coppia ( artistica e nella vita reale) di due grandissimi Vittorio Caprioli e Franca Valeri .

Vedi tutte le 4 recensioni cliente
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Mustang Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 105 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 4:3
  • Area2
  • Franca Valeri Cover

    È un'attrice, conduttrice televisiva e scrittrice italiana di teatro e cinema.Franca Valeri (vero nome Alma Franca Maria Norsa, il nome d'arte è un omaggio al poeta francese Paul Valery) può vantare una straordinaria carriera teatrale, cinematografica, radiofonica e televisiva. Celebre per le sue caratterizzazioni (fra tutte ricorderemo almeno la signorina Snob e la signora Cecioni), ha affiancato alla sua pratica artistica una attività autoriale, che ha dato luogo a una serie di pubblicazioni distribuite negli ultimi sessant'anni.Ha pubblicato Il diario della Signorina Snob (Mondadori 1951, Lindau 2003), Le donne (Longanesi 1960), Le Catacombe (Cappelli 1961), Questa qui, quello là (Longanesi 1965), Toh, quante donne! (Mondadori 1992, Lindau 2004),... Approfondisci
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