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Alfio Caruso

Editore: Longanesi
Collana: Il Cammeo
Anno edizione: 2004
Pagine: 360 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830421288

Brillante poligrafo catanese, già autore fra il 1978 e il 1980 di due saggi d'argomento sportivo al fianco di Giovanni Arpino e nei primi anni novanta di ben quattro thriller di ambientazione mafiosa, Alfio Caruso si è poi segnalato per una storia della mafia dal '43 ai nostri giorni (Da cosa nasce cosa, 2000) e per Italiani dovete morire (2000, cfr. "L'Indice", 2001, n. 5), sull'eccidio di Cefalonia. Oggi affronta, con il consueto taglio romanzesco, ma rifacendosi a precise fonti storiche, un tema di insospettata complessità: le origini remote e i retroscena dello sbarco alleato in Sicilia nel luglio del 1943. Le radici dell'impresa, o meglio le sue stesse condizioni di successo, vengono individuate nella prima elezione di F. D. Roosevelt alla Casa Bianca (1932), parzialmente finanziata, sembrerebbe, da Lucky Luciano. Anche per questo, una non piccola sezione del volume illustra i rapporti tra mafia e istituzioni sia prima sia durante la guerra, in parallelo all'emergere di alcune figure-chiave, come quella dell'indipendentista Antonio Canepa, che organizzava cellule di attivisti pronti a combattere al fianco degli Alleati, o come quelle di alcuni membri dell'alto clero, dell'aristocrazia e della massoneria, uniti da una fitta rete di contatti consolidatasi negli anni: fu questa "tela di ragno", scrive Caruso, che garantì le migliori premesse per l'azione alleata. A convertirla in micidiale strumento di penetrazione e radicamento nell'isola fu l'Oss (futura Cia), dei cui membri e sostenitori Caruso sa offrire un quadro spassoso allorché illustra la politica di reclutamento seguita dal suo boss William "Wild Bill" Donovan.

Daniele Rocca

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    marco paladina

    29/04/2007 09.14.06

    ottimo libro, ma come qualcuno ha fatto notare nn è un libro sullo sbarco in sicilia, per questo argomento suggerisco il libro di carlo d'este 1943 lo sbarco in sicilia, ma ormai è introvabile pur essendo stato pubblicato solo nel 1990, io l'ho letto in inglese

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    Lorenzo

    12/09/2006 10.51.01

    Interessante soprattutto per l'evidenziato tradimento di molti ufficiali della marina. Per quanto riguarda la mafia, viene da pensare che le batoste inflittele dallo Stato negli ultimi 15 anni sia anche un'indicazione di riacquisita indipendenza del nostro Paese contro una gruppo di potere nato e sviluppatosi grazie all'intervento degli USA. Tutto va storicizzato, certo, ma chi si mette in casa tanti traditori poi potrebbe successivamente pagarla, come effettivamente e probabilmente spesso è stato.

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    Alex

    11/09/2006 20.56.09

    Questo libro è stato per me una grandissima delusione.Credevo di avere di fronte un libro sull'Operazione Husky ed invece mi sono ritrovato a leggere un libro sulla Mafia.Interessante,per carità,ma non è quello che mi aspettavo di trovarci dentro.Che si parlasse anche di Mafia in questo libro era indubbio e lo si capiva già dalla prefazione,ma il problema qui è che si parla quasi e solo esclusivamente di Mafia e l'Operazione Husky è il contorno che l'Autore ha utilizzato per potersi sbizzarrire sull'argomento.Se vi interessa la storia di Cosa Nostra allora questo libro fa per voi,ma se vi interessano le grandi battaglie tenete i soldi per qualcosa di più specifico.

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    Filippo Zama

    01/07/2006 16.20.25

    Molto interessante.Si parla dello sbarco in Sicilia del luglio 1943 , quindi guerra, ma si parla ( molto ) di mafia, massoneria, OSS, ammiragli traditori, Vaticano, Sindona, Cuccia, politici . Ma anche Robert ( Bob ) Capa, Patton,Montgomery.E parlando di mafia si arriva fino ai giorni nostri. Per me è piu' intrigante del Codice da Vinci che ho letto prima di questo libro. Nei giorni che leggevo il libro ho conosciuto in ospedale, dove lavoro, un vecchio reduce della battaglia di Sicilia 43, addetto alla contraerea con cannoni da 90/53.Nel sentirlo parlare, scarsita' di proiettili, mancato riconoscimento dopo la guerra del servizio prestato e delle ferite riportate ( lui era della CA , cioè contraerea ma al Distretto militare avrebbero inteso CA come Corpo d' Armata e gli hanno risposto che in Sicilia nel 43 non c'era nessun corpo d' armata ... ) ho rivissuto le atmosfere del libro.

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    Franco

    19/01/2006 18.27.10

    Bellisimo libro! L'ho letto scoprendo, pagina dopo pagina, cose che non mi sarei mai aspettato... Assolutamente da non perdere per chi vuol "revisionare" la storia italiana e, finalmente, avere una visione meno distorta del "buonismo" angolo-americano. Consigliato caldamente, dello stesso autore, "Tutti i vivi all'assalto"

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