L' arte di Riccardo Muti e la Musa platonica

Giovanni Reale

Editore: Bompiani
Collana: PasSaggi
Edizione: 2
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 9 marzo 2005
Pagine: 173 p., Brossura
  • EAN: 9788845233678
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Descrizione
Traendo spunto dal discorso pronunciato in occasione del conferimento a Riccardo Muti della laurea honoris causa in filosofia estetica dalla Università Vita Salute del San Raffaele, Giovanni Reale offre un'interpretazione dell'opera del grande direttore d'orchestra da una prospettiva platonica, intrecciandola con una riflessione sulla natura profonda della musica e i rapporti tra l'arte e il divino. La bellezza che risplende nell'opera d'arte è infatti il riflesso di un valore superiore, ossia di quella armoniosa proporzione in base alla quale Dio, l'artista primigenio, ha creato il cosmo. Il volume contiene inoltre brevi colloqui tra Reale e Muti sulla musica come linguaggio capace di unire gli uomini.

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Recensioni dei clienti

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    alessandro

    04/06/2011 13:39:26

    Non ho letto il libro, ma credo che citare Abbadono e Sinopoli a proposito di Muti sia come citare Besson e Tavernier per demolire Fellini. Muti non solo è il più complesso e profondo direttore vivente, ma è uno dei pochi uomini di cui l'Italia non debba vergognarsi.

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    Anna

    14/03/2011 10:06:47

    Esilarante! Alcuni passi sono assolutamente tirati per i capelli e, proprio per questo, muovono alla grassa risata. Sicché anche questo librino ha un suo dignitoso "perché". Non si contano gli innumerevoli refusi

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    lorenzo

    27/07/2007 10:44:52

    concordo quasi pienamente con Alberto tranne che sul riferimento alla Musa spenta di Muti: per spegnersi avrebbe dovuto essere accesa... quando mai lo è stato? Un grande come G.Reale avrebbe probabilmente fatto meglio a rivolgersi a suoi pari come Sinopoli(quando era vivo) o Chailly o, pur con qualche riserva, ad Abbado. Questo libro resta effettivamente una forzatura perchè non potendo alzare Muti abbassa la Musa platonica...

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    Alberto

    18/03/2005 12:50:24

    Mi pare un libro un po' forzato: descrivere l'arte di Muti paragonandolo alla teoria di Platone è difficile e Reale pare disperdersi un po'... E poi, Reale non dice un fatto inoppugnabile: la Musa di Muti si è spenta da un bel po', e prova ne sia quell'orrendo Trovatore 2000 - 2001.

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