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Editore: Mondadori
Anno edizione: 1999
Formato: Tascabile
Pagine: 252 p.
  • EAN: 9788804468677
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Recensioni dei clienti

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    Alessia

    19/07/2011 14.50.00

    E' il mio libro del cuore, l'ho letto e riletto fino allo stremo e ogni volta la narrazione mi trascina lontano, tocca corde inesplorate, sonda il mio cuore e mi fa scoprire un modo diverso di approcciarmi alle emozioni. Un libro che racconta nn una ma tante storie, tutte sul desiderio e il bisogno di essere, senza artifici, senza freni, liberamente sè stessi a dispetto delle convenzioni. Un libro ben scritto, in cui le parole prendono forma in modo poetico come così poco spesso accade e creano immagini indimenticabili, poetico, intimo, deliziosamente commovente. E' difficile a storia finita abbandonarlo alla libreria.. La mia copia è infatti sul comodino, sempre a portata di nostalgia...

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    Isabella

    19/07/2007 09.27.04

    Man mano che proseguo la lettura, il libro si fa sempre più interessante. Ma volevo aggiungere alla mia precedente recensione che mi sono dimenticata di dire il motivo per cui, fino a poco tempo fa, anch'io non avrei apprezzato un libro del genere. Secondo me, la Winterson ha una mente "superiore", quindi non è facile seguire i suoi ragionamenti e la sua narrazione. Se ora sono in grado di apprezzare questo genere, è perché, ultimamente, ho cambiato il mio modo di leggere e la mia mentalità. Con i libri della Winterson, non bisogna porsi troppe domande sulla trama, né preoccuparsi troppo di capire quello che scrive ed il perché. Bisogna semplicemente, farsi "scivolare" addosso le sue parole, "inghiottirle" e cercare di farle proprie. Il mio voto è sempre al top, forse anche più di "Scritto sul corpo"

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    Isabella

    12/07/2007 20.25.10

    Bellissimo libro! Come sempre la prosa della Winterson è fantastica e trascina all'inverosimile. Generalmente, non amo né la poesia né l'arte ma la Winterson riesce a compiere il miracolo, probabilmente grazie alla sua scrittura ed al suo innato talento! Capisco però che non a tutti possa piacere questo tipo di scrittura o i temi trattati. Forse io stessa non sarei riuscita a leggere un suo libro fino all'anno scorso, dato che non ero interessata al tema, ma ora è decisamente la mia scrittrice preferita, perlomeno nel 2007! Finora, stranamente, quello che mi è piaciuto meno è il suo primo successo "Non ci sono solo arance". Questo è il terzo che leggo ed ho già comprato buona parte dei suoi libri che non vedo l'ora di leggere!

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    sara

    08/07/2007 02.10.18

    Orrendo e senza gusto. Non bastano citazioni letterarie qua e là per creare una storia. Peggiora nella seconda parte, anche se quando leggerete la prima parte non vi sembrerà possibile. Voto con 1 perchè non esiste lo 0!

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    funk-etoile

    19/01/2006 17.15.41

    sto libro è noiosissimo..quando l'ho finito,ho esultato..non ne potevo +!e ora vorrei sentire Miss Mangle che dice "Giustissimo.Verissimo"...:-)))))

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    Luca

    27/07/2005 11.14.36

    Libro inutile di una scrittrice che scrive per se stessa, a se stessa, da e verso se stessa. Tante frasi bellissime senza alcun significato. Delirio allucinato di un'autrice che spera con la sua prosa poetica e onirica di colpire, di arrivare al cuore del lettore, di stenderlo a colpi di... ma di che cosa? Senza storia, senza mordente, noia mortale, e soprattutto incomprensibile. Peccato davvero. Ottime capacità di scrittura al servizio del nulla più totale. Abbandonato a pag. 70 per sfinimento. Delusione.

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    Maria Laura Liguori

    23/09/2004 17.55.41

    Questo libro è brutto. Anzi non si può dire neanche questo, perchè l'idea di bruttezza è un'idea forte che si può adattare a situazioni forti. E invece questo libro è talmente insignificante che non si riesce nenache a definirlo brutto. Questo è un libro senza. Non senza qualcosa, è un libro senza, punto e basta. E' un libro senza anima scritto senza voglia da una scrittrice senza talento, il che forse è anche peggio che dire che è un brutto libro. E non è il primo libro di Lei che leggo, è la terza chance che Le offro e ogni volta Lei riesce a cadere sempre più in basso. Tante parole messe insieme, e Lei non risece a formare un pensiero compiuto perchè dietro le parole non c'è niente, c'è solo forse l'idea che una confusione così grande di parole e frasi ad effetto possa travolgere l'ignaro lettore tanto da indurlo a pensare che questo sia arte. Ma non Le riesce bene neanche questo.

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    Annah

    18/11/2002 14.08.50

    Bello,bello,bello.

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    Ilaria

    22/10/2001 12.44.17

    Straordinario viaggio nella mente creativa dell'autrice che, per l'occasione, si sdoppia in tre personaggi e a turno li fa parlare. Ciascuno racconta di sè, dei pensieri più profondi e dei ricordi che riaffiorano in un lungo viaggio in treno, momento ideale per porsi domande e riflettere sul senso del proprio "errare". Particolare il profilo di Picasso, donna ribelle e creativamente viva. Sublimi le sue considerazioni sull'immortalità dell'arte e severo - ma pienamente condiviso - il suo giudizio sulla gente comune, che lei definisce senza peli sulla lingua "zombies".

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