Le assaggiatrici. Copia autografata

Rosella Postorino

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 11 gennaio 2018
Pagine: 285 p., Brossura
  • EAN: 0001121447651
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Descrizione

Con una rara capacità di dare conto alle ambiguità dell'animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf) racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della storia, forte dei desideri della giovinezza.

«La voce dell'assaggiatrice cattura il lettore e non lo libera mai, per quanto è vera, tesa, penetrante.» - Donatella Di Pietrantonio

La scrittrice dirige con sicurezza il coro delle assaggiatrici, definisce i loro caratteri, indaga i rapporti di forza e di solidarietà che si instaurano, i segreti e le colpe infrattate nella profondità delle coscienze. - La Lettura, Il Corriere della Sera

"Il mio corpo aveva assorbito il cibo del Führer, il cibo del Führer mi circolava nel sangue. Hitler era salvo. Io avevo di nuovo fame"

La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. «Da anni avevamo fame e paura», dice. Siamo nell'autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: «mangiate» dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un'ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le SS studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell'ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la "berlinese": è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del '44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure - mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer - fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.

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Recensioni dei clienti

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    LaLò

    19/11/2018 14:34:00

    Giudizio positivo seppur, come già letto in altri commenti, abbia fatto fatica a delineare un'immagine dei personaggi i quali non vengono, a mio parere, descritti sufficientemente.

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    Alberto

    12/11/2018 15:15:09

    L'Autrice ha saputo costruire un bel romanzo partendo da una notizia letta per caso, come lei stessa riferisce a fine libro. Ho seguito con appassionato interesse la vicenda di Rosa e delle altre nove compagne, divorando le pagine, come mi accade solo con i romanzi di spessore. Brava l'Autrice per avermi trascinato in un momento storico e in una trama davvero unica. Consigliato.

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    Fran

    08/11/2018 10:25:52

    Mi è piaciuto tantissimo, non mi ha mai annoiato, però non capisco le ultimissime righe:"...infine la trovo: una ragazza bruna, capelli raccolti..." pag 6 capitolo 48. Per favore spiegatemi chi o cosa rappresenta quella ragazza... Grazie.

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    Stefania

    27/10/2018 20:46:03

    Tutto ciò che di positivo viene detto e scritto su questo libro è verità! Sicuramente tra i più bei libri che ho letto quest'anno. Ottima scrittura, l'ambientazione storica regge e permette un'immersione totale nella storia. Apprezzabile anche perché racconta un ruolo poco conosciuto.

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    Gabril

    26/10/2018 17:01:30

    Abbandonato a pag.60 (perché il plagio del discorso di Kundera sulla merda e Dio - vedi L’insostenibile... -mi ha definitivamente irritato). Che dire? Sciatto, inqualificabile. Eppur premiato. Bah.

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    LEOPOLDO ROMAN

    15/10/2018 12:00:06

    Fino a poco più della metà pensavo di trovarmi di fronte, non dico ad un romanzo perfetto, ma sicuramente ad una bella novità nell’ambito del panorama letterario italiano. Un Premio Campiello 2018 meritato per un romanzo originale, ben scritto e storicamente documentato. Peccato che nella parte finale invece dell’apoteosi, si sia dissolto in una conclusione che lascia stupiti per la sorpresa, ma delusi per la sospensione di quello che è stato il leitmotiv della storia: la relazione della protagonista con l’ufficiale delle SS. Era amore? Era solo sesso? Mah, saperlo! Insistere poi sulle devastanti conseguenze di questo immaginario rapporto con Hitler soltanto perché assaggiavano il cibo a lui destinato per evitare avvelenamenti, senza mai nemmeno avere avuto l’opportunità di vederlo, è stato un tentativo per dare spessore politico alla storia. In realtà il problema principale era semplicemente la paura di morire avvelenata. Comunque un romanzo che merita di essere letto.

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    Clara

    14/10/2018 09:51:20

    Libro molto interessante, che affronta un argomento interessante e che ti prende sin dall'inizio. La storia di Rosa, una delle assaggiatrici di Hitler, è bella da seguire sia per la vicenda in sé, sia perché è uno spaccato della Germania nazista poco prima della fine. Bello anche il finale, in cui la solitudine di Rosa ci fa capire come la sua esperienza di assaggiatrice (con tutti gli annessi e connessi) le abbia lasciato ferite che non si sono mai più rimarginate - ma forse questo succede quasi a tutti dopo aver vissuto una guerra.

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    Hadar

    11/10/2018 10:27:35

    Splendido. Ti avvolge pagina dopo pagina. Scrittura magistrale e originale, storia che sembrerebbe banale ma che invece diviene profonda e intrigante! Spaccato umano aspro, dolce, alla base della vita. Uno dei più bei libri che ho letto negli ultimi anni

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    Mario

    23/09/2018 21:17:01

    Non è un capolavoro, ma la protagonista è un personaggio molto interessante così come la storia, consigliato

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    Rose

    23/09/2018 20:03:08

    Molto avvincente ed a tratti anche troppo reale, coinvolge molto.

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    Engie

    23/09/2018 17:29:42

    Un libro che riesce a essere originale, a concentrarsi sull'aspetto umano delle donne costrette a rischiare di venire avvelenate a ogni pasto. Un clima di tensione ben integrato nel contesto più ampio e drammatico della seconda guerra mondiale e dell'olocausto. Scrittura fluida e precisa. Molto consigliato. Premio Campiello meritatissimo.

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    Gloriadr

    23/09/2018 10:48:53

    ricostruzione romanzata di una storia vera. La protagonista è una delle dieci assaggiatrici di Hitler, una delle dieci persone che ogni giorno, tre volte al giorno mangia un'ora prima del Führer per evitare qualsiasi possibile avvelenamento. Un mestiere difficile che Rosa compie ogni giorno contro voglia, perché Hitler è un nemico. Mette a rischio la sua vita per salvare quella di colui che più di ogni altro vorrebbe vedere morto. Una scelta difficile che potrebbe sembrare discutibile, senza dubbio. Ma è facile dare giudizi a posteriori, senza sapere esattamente cosa si prova in una situazione in cui l'alternativa è 'semplicemente' vivere o morire. Un romanzo che non lascia spazio alla retorica e che racconta con grande maestria un aspetto della seconda guerra mondiale che forse in pochi conoscono. Lettura consigliata

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    Francesca anais

    23/09/2018 09:09:37

    Una scrittura scorrevole, profonda senza perdere leggerezza, senza inciampare nei facili sentimentalismi, che racconta, in un periodo di grande ambivalenza, la sempiterna prepotenza del corpo e dei sentimenti nella vita e sulla morale.

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    vittorio

    22/09/2018 16:55:38

    Veramente molto bello. Una volta iniziato a leggerlo non lo lasci fino alla fine e vorresti che non finisse. L'animo umano è messo a nudo, prima della guerra con i ricordi di quando si era in pace, durante la guerra con la paura, la solitudine, gli amori per certi versi limitati nel tempo ma liberatori alla ricerca del calore umano fisico e spirituale che fa andare avanti e dopo la guerra nel prendere atto del male che la guerra ha fatto a se stessi ed agli altri, nel prendere atto di quanto ha cambiato chi l'ha vissuta da una parte e dall'altra, sport la guerra,chi l'ha vissuta ed è sopravvissuto, non è più lo stesso. Le frasi sono ben costruite per rendere il pathos e le parole scelta sono quelle che meglio possono descrivere quegli stati d' animo.

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    Camilla

    21/09/2018 15:55:39

    Rosella Postorino descrive in questo libro un periodo storico molto conosciuto e di cui spesso abbiamo letto nei libri, da un punto di vista molto inusuale e diverso dal solito. L'autrice racconta infatti le vicende di Rosa, una donna comune, tedesca e nazista, costretta a lavorare come assaggiatrice di Hitler. L'aspetto più interessante del romanzo, a mio parere, è la storia vera alla quale la scrittrice si è ispirata per scrivere questo libro: le vicende sono tutte inventate, ma la figura delle assaggiatrici di Hitler è reale. Vediamo quindi il nazismo e la guerra dal punto di vista una tedesca come tante, una donna costretta a lavorare per una causa nella quale forse, si rende conto, non ha mai creduto davvero. L'autrice è a mio parere molto abile nel destreggiarsi tra una storia collettiva, di un'intera nazione, e quella della protagonista del libro. E' un libro fuori dagli schemi, avvincente e coinvolgente. Consigliato!

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    Giorgio g

    21/09/2018 15:24:53

    Incipit fulminante: “Da anni avevamo fame e paura.” E continua con “un tedesco non muore di fame, e se muore è un cattivo tedesco”. Il libro “Le assaggiatrici” è un romanzo sulle donne costrette ad assaggiare i pasti destinati ad Hitler nella Wolfsschanze a Rastenburg, mentre affrontano i problemi di ogni giorno. La protagonista Rosa Wölk ha il marito disperso in Russia e si rifà con quello che dovrebbe essere il suo aguzzino, il tenente delle SS Ziegler. Un libro molto ben scritto ed un Premio Campiello conquistato con larghissimo margine e, a nostro avviso, strameritato e noi le perdoniamo quel suo giudizio sui nostri connazionali “gli italiani sono così, smidollati, un po’ pigri, non certo i migliori soldati in circolazione; però sono ottimisti”.

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    Alessandro

    21/09/2018 12:38:23

    "In quell’istante pensai... non ci fosse nulla di sbagliato, di riprovevole, se abbracciandolo ricominciavo a respirare", l'amore nonostante la storia (non solo narrativa, ma sociale) in cui la protagonista era immersa. Racconto ben scritto, con un finale tutto da gustare e per nulla scontato.

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    Silvia

    21/09/2018 09:45:21

    Romanzo di argomento particolare e interessante. Sicuramente un argomento triste anche se tutto sommato la vicenda non lo è e non ci sono episodi di violenza come ci si aspetterebbe dal periodo storico. Consigliato!

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    Fabry

    21/09/2018 07:20:03

    in un ambiente chiuso ed ostile come quello della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. La Postorino ha creato un vero capolavoro gettandosi a capofitto nell’ambiguità delle pulsioni e delle relazioni umane, per chiedersi che cosa significhi essere, e rimanere, umani. Ispirato alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler).

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    Francesca

    20/09/2018 21:17:42

    Bellissimo libro. Molto commuovente che ci fa vedere la vita di tutti i giorni ai tempi della guerra vista dalle donne.. da leggere tutto d'un fiato.. uno dei libri più belli che ho mai letto.. con ironia e leggerezza ci fa' vivere con la protagonista..

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