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Jonas Jonasson

Traduttore: M. Podestà Heir
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2015
Pagine: 349 p. , Brossura
  • EAN: 9788845279775

Recensioni dei clienti

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    Annina

    24/09/2016 11.12.41

    Purtroppo a sto giro Jonas mi delude. Ho acquistato il libro perchè i primi due mi sono piaciuti, ma questo proprio non l'ho gradito. Trama trascinata, personaggi piatti, anche la scrittura dell'autore qui perde spessore e gradevolezza; quello che ho molto apprezzato nei primi due lavori qui l'ho trovato pesante scontato.

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    Ale

    04/05/2016 08.59.45

    Jonasson ha uno stile così particolare e riconoscibile che rischia di diventare schiavo del suo stesso modo di scrivere. Il risultato è un libro comunque secondo me gradevole, originale nella trama, ma a tratti un po' ripetitivo.

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    heidi66

    22/02/2016 09.22.53

    che delusione! rispetto agli altri libri questo sembra una serie di appunti raffazzonati e senza senso. Ho messo due stelle perchè, purtroppo, in giro c'è di peggio.

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    manuela

    06/01/2016 16.41.39

    leggero, molto spiritoso, trama particolare. l'ho trovato un po' prolisso e ripetitivo in alcune parti tanto da voler saltare qualche riga. non mi ha proprio esaltato ma mi ha fatto sorridere e comunque è sempre meglio dare senza pretendere di ricevere nulla in cambio....

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    Andrea

    03/01/2016 23.32.01

    Un libro senza capo né coda, raffazzonato, affrettato, senza senso. Già Jonas Jonasson, famoso per "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve" mi aveva deluso con "L'analfabeta che sapeva contare" e questo è pure peggio. La stupidità dei personaggi può essere un metodo per far ridere ma portata agli estremi come in questo caso - senza riuscire però a sfociare nel paradosso della demenzialità - conduce solo ad una storia inverosimile. Lo sviluppo dei capitoli fa pensare ad un lavoro poco curato come dimostrato dalla trama, assolutamente priva di intreccio. Leggendo ho pensato due cose: o Jonasson non ha grande talento ed il primo libro è un caso fortunato, oppure lo stanno facendo lavorare fuori dai suoi ritmi (magari per rispettare dei contratti) e gli fanno pubblicare qualsiasi cosa pur di stare sull'onda emotiva e commercialmente valida del primo volume. E' vero che si legge in due o tre giorni (se resistete alla noia), ma non è un valido motivo per affrontarlo. E' privo di mordente.

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    Simonetta

    15/12/2015 22.08.18

    Esilarante. Spassoso. Ogni libro una scoperta divertente. Consigliatissimo!!!

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    nick

    03/12/2015 09.49.23

    da cattolico discuto, ovviamente, il pretesto di 'giocare' con la figura di Dio, anche se ammetto che, letterariamente, non solo non disturba eccessivamente (partendo dal presupposto che, per l' appunto, è un romanzo e per tale va preso...) ma crea anche spunti di riflessione! non è, come il precedente lavoro di Jonas, una copia (al femminile) del centenario ma una storia fresca e divertente, raccontata con la classe e l' ironia di una penna brillante ed innovativa! non da leggere nel periodo natalizio come la copertina porta a pensare, quanto piuttosto tra marzo ed aprile quando la primavera inizia ad intuirsi nei profumi e nei colori dell' aria...

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    sergiof

    26/11/2015 12.58.02

    Scrittore fantastico. Niente altro da aggiungere.

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    claudio

    25/11/2015 09.09.33

    Jonasson conferma in questo suo terzo libro le caratteristiche dei precedenti: una storia inimmaginabile raccontata con grande destrezza. Con continui colpi di scena. Qui abbiamo tre personaggi: il pluriomicida che alla fine si "converte", un pastore della chiesa svedese (in realtà una donna che non crede in Dio) e un portiere (responsabile di reception). Assieme ne combinano di tutti i colori, inseguiti da bande di criminali che vogliono le loro teste.

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