Categorie

Henning Mankell

Traduttore: G. Puleo
Editore: Marsilio
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 368 p.
  • EAN: 9788831706391

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    giancarlo

    12/10/2014 11.22.28

    ...se questo è un giallo gli stornelli romani sono autentica poesia!

  • User Icon

    io

    12/06/2013 12.20.48

    Noioso. A lui ci sono volute 368 pagine, a me basta una parola... Effettivamente la serie interpretata da Branagh rende di più del libro, caso forse unico di un (tele)film migliore del libro stesso

  • User Icon

    dario

    16/04/2013 22.32.18

    La serie televisiva svedese (scritta dallo stesso Mankell) mi ha fatto venire voglia di leggere Wallander, ma il libro mi ha convinto a metà. Il talento di Mankell è indiscutibile, credo dia il meglio di sè nelle scene in cui Wallander incontra il padre, la ex moglie, il vecchio amico, c'è un senso di perdita che rende molto umana la figura del commissario. Il problema sta nella parte investigativa, dove il racconto a lungo gira a vuoto, per vivacizzarsi nell'ultima parte. In altre parole: credo che Mankell sia un buon scrittore, ma se cercate il giallo classico rivolgetevi altrove.

  • User Icon

    Chicca63

    19/02/2013 12.36.44

    E anche questa volta ci sono cascata! Dopo aver letto la trilogia di Millenium ho altre volte sperato di trovare la stessa trama intricata ma perfetta nello svolgimento, la suspence unica di Larsson, l'intrigo stupefacente ... e anche questa volta la delusione è stata amara. Sedicente giallo senza un minimo di brivido o di attesa, personaggi piattissimi che non suscitano un minimo di interesse, talvolta anche un po' sconclusionati, atmosfere gelide e da gelo, trama essenziale per non dire fiacca o nulla; ho sbadigliato diverse volte durante la lettura. Se questo è un giallo ... è un giallo davvero brutto.

  • User Icon

    umberto

    23/09/2012 17.26.47

    un buon personaggio, quello del commissario wallander, così come la realtà politica e sociale che è ben delineata; il difetto, al di là di una trama lineare se non semplice, è una scrittura che invece è semplicistica (a cominciare dalla punteggiatura...)

  • User Icon

    Daiana

    09/09/2012 15.01.29

    Poliziesco completo degli elementi richiesti nella struttura...ambientazione svedese descritta senza mai dilungarsi in particolari noiosi, colpi di scena, analisi del protagonista ispettore con le sue forze e debolezze che lo rendono umano e non perfetto come spesso succede.. Quasi fino alle ultime pagine, il lettore brancola nel buio fino a quando qualcosa succede e apre nuove piste. Bello! Prima volta che leggo di quest'autore ma sicuramente darò spazio alle indagini di Wallander ancora. Mi ha travolto nella lettura creandomi curiosità nel voler sapere come sarebbe andata a finire. E in un libro, penso sia il massimo degli obiettivi.

  • User Icon

    Valeria

    02/08/2012 15.56.44

    Kurt Wallander rimane in mente, come una figura reale con paure, macchie, difetti e momenti di slancio. Un libro che non mi ha molto appassionata ma che mi ha legata, una storia tranquilla e senza "picchi in altezza" che si lascia leggere.

  • User Icon

    Gnappo

    01/06/2012 22.47.12

    Uno dei peggiori gialli mai letti. Banale, non lascia nulla. Esistesse il voto 0...

  • User Icon

    Alessandro

    31/10/2011 23.04.34

    Lettura piacevole, ma il contenuto mi è sembrato un pò scarno. Il finale è 'tirato fuori dal cilindro' impedendo ogni velleità al lettore che ama ragionare parallelamente all'indagine scritta. Mi è rimasta simpatia per i personaggi, perciò credo che darò una seconda opportunità al commissario Wallander.

  • User Icon

    Gianni F.

    22/09/2011 07.49.06

    Dopo la stupenda sorpresa della trilogia di Larson:Millenium, ecco un'altro piccolo capolavoro svedese. Un romanzo che va oltre la classificazione di "giallo". Un romanzo completo per azione, descrizione e personaggi. Uno stupendo ed umanissimo commissario Kurt Wallander e un indimenticabile aiuto-commissario Rydberg Un libro da non perdere.

  • User Icon

    Bruno

    15/03/2011 18.03.45

    Devo confessare che fino a qualche anno fà, non ero a conoscenza della grande scuola degli scrittori svedesi.Ma dopo aver letto la trilogia di Millennium,ho scoperto un mondo letterario, per me, assolutamente fantastico.Chi già conosceva il giallo svedese, mi ha da subito consigliato di leggere la serie del commissario Wallander, quindi ho deciso di comprare questo libro.Il mio giudizio non può essere che positivo, perchè come tutti i grandi gialli parte da un fatto grave di cronaca e poi, piano piano, comincia a prendere piede l'indagine del commissario Wallander, che certosinamente mette insieme i pezzi di un puzzle complicato, che per l'anno in cui è stato scritto(1990), anticipa di molto temi che qui in Italia stiamo vivendo negli ultimi anni. Ma la cosa bella di questo libro, così come di molti scrittori svedesi, tra cui cito Leif GW Persson, è il fatto di descrivere la società svedese,mettendo in discussione il welfare svedese, modello per molti paesi europei.Mostrandoci i lati oscuri di una società multicuturale, dalla mentalità aperta, tollerante. In conclusione c'è molto da imparare dalla scuola svedese,soprattutto nel rapportarci agli altri, ad essere tolleranti, nel non vedere in coloro che noi definiamo "diversi", un pericolo. Un libro e un personaggio bellissimi.

  • User Icon

    pasquale

    05/02/2011 00.18.22

    Bel libro. Personaggi ben delineati e storia avvincente. Voto 5

Vedi tutte le 12 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione