L' assedio

Helen Dunmore

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Traduttore: L. Perria
Collana: I narratori
Anno edizione: 2010
Pagine: 318 p., Brossura
  • EAN: 9788855801287
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Nel settembre del 1941 Leningrado viene accerchiata dai carri armati tedeschi: inizia così l'assedio più cruento ed estenuante che la Storia ricordi. La giovane Anna Levin, che, orfana di madre, deve provvedere da sola al fratellino e al padre Michail, scrittore inviso al regime, ingaggia una coraggiosa lotta per la sopravvivenza. In casa sua trovano rifugio Marina Petrovna, affascinante attrice di teatro che in passato è stata l'amante di Michail, e Andrej, giovane medico siberiano innamorato di Anna. Le due storie d'amore s'intrecciano, mettendo a confronto due mondi e due generazioni, mentre l'inverno russo avanza impietoso e le condizioni estreme della città isolata rivelano il nocciolo più intimo e profondo dei personaggi. Sopravvivere non vuol dire solo resistere agli stenti, ma preservare la propria umanità, e Anna si aggrappa a ciò che rende la vita degna di essere vissuta: i ricordi, la poesia, la determinazione incrollabile a salvare il fratello. E sogna i cieli della Siberia, che un giorno Andrej le farà conoscere...
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    giulia

    18/05/2016 08:21:36

    L'ho letto con voracità e passione: forse per la mia predilezione per le storie ambientate in quel periodo storico, o forse per la sapienza con cui si rende il freddo e la fame che attanagliano la vita dei protagonisti, la lotta quotidiana per la sopravvivenza, il valore di un semplice pezzo di pane..la nostra società sazia e disgustata, al confronto, sparisce sommersa dalla sua nullità.

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    claudio

    20/06/2010 10:09:29

    Mi è piaciuto molto. L'autrice, pur non essendo russa e non avendo partecipato agli eventi che racconta, li descrive così bene che ti sembra di esserci in mezzo; a volte ti sembra di sentire il freddo e la fame che hanno subito i protagonisti. Fra questi spicca Anna, la giovane innamorata di Andrej che deve badare a tutta la famiglia.

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    Chiara

    08/01/2007 13:06:46

    A me è piaciuto molto...anche se forse non è particolarmente originale. La cosa che mi ha colpito di più è stata la descrizione del freddo e della fame durante l'assedio, descrizione molto viva. Consiglio di leggerlo.

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    sax

    07/11/2006 13:58:14

    E' un po' lento ed effettivamente per come si pone delude le aspettative. Concordo però con il giudizio di MariaFrancesca e questo mi induce a dare un voto di mezzo, non di più.

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    Maria Francesca

    13/09/2005 11:23:44

    Non condvido i commenti precedenti; a me questo romanzo è sembrato molto delicato e con delle fini introspezioni psicologiche. Ho letto altri libri sullo stesso argomento (l'assedio di Leningrado) e quello della Dunmore mi sembra il migliore. De gustibus...

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    georgia

    23/12/2003 10:40:37

    condivido in pieno. di una banalità quasi disarmante. peccato, lo spunto poteva essere davvero importante ma il risultato è veramente deludente.

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    Roberto Pons

    27/12/2002 20:18:30

    Un libro che promette tanto e mantiene pochissimo. L'idea poteva essere buona ma è sviluppata male e superficialmente. Qualche descrizione efficace, qualche spunto poetico, qualche particolare storico interessante, ma nulla di più: tutto si svolge su binari rettilinei, una storia che non stimola alcuna emozione e scivola via silenziosa lasciando un piccolissimo segno nel nostro ricordo.

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