Assorted Prose

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John Updike

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Dimensioni: 2,04 MB
  • EAN: 9780679645832

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Gaia la libraia

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John Updike’s first collection of nonfiction pieces, published in 1965 when the author was thirty-three, is a diverting and illuminating gambol through midcentury America and the writer’s youth. It opens with a choice selection of parodies, casuals, and “Talk of the Town” reports, the fruits of Updike’s boyish ambition to follow in the footsteps of Thurber and White. These jeux d’esprit are followed by “Hub Fans Bid Kid Adieu,” an immortal account of Ted Williams’s last at-bat in Fenway Park; “The Dogwood Tree,” a Wordsworthian evocation of one Pennsylvania childhood; and five autobiographical essays and stories. Rounding out the volume are classic considerations of Nabokov, Salinger, Spark, Beckett, and others, the earliest efforts of the book reviewer who would go on to become, in The New York Times’s estimation, “the pre-eminent critic of his generation.” Updike called this collection “motley but not unshapely.” Some would call it a classic of its kind.

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  • John Updike Cover

    Scrittore statunitense. Entrato appena ventenne nella redazione del «New Yorker», vi pubblicò poesie (raccolte poi in Pali del telefono, The telephone poles, 1963) e racconti (La stessa porta, The same door, 1959) che della rivista newyorchese hanno la cifra stilistica: il nitido funambolismo verbale, i toni dell’ironia e della nostalgia. Il romanzo breve Festa all’ospizio (The poorhouse fair, 1959) e i felicissimi racconti di Le piume del piccione (Pigeon feathers, 1962) rivelano gli sviluppi di una scrittura personale, delicata e nervosa, tesa a rappresentare le lacerazioni del quotidiano, le epifanie dello sguardo infantile, le trasparenze della memoria. Frattanto, in Corri Coniglio (Rabbit run, 1960 - tradotto da Bruno Oddera per Mondadori nel 1961), il suo... Approfondisci
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