Categorie

Ernst Bloch

Traduttore: F. Coppellotti
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 368 p. , Brossura

5 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Religione e spiritualità - Fedi alternative - Alternative umaniste e secolari alla religione

  • EAN: 9788807818509

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Mauro Lanari

    12/01/2010 16.16.47

    Constatando che la sua filosofia atea interessava soprattutto i teologi, Bloch citò Socrate: "Costui mi ha lodato. Che cosa mai avrò detto di sbagliato?" In effetti i suoi errori sono tanti e tali da suscitare imbarazzo. Sul riciclaggio della speranza si veda "Experimentum Mundi". Sul recupero dell'esodo biblico come liberazione si veda Walzer ("Esodo e rivoluzione"). Sull'uso di Giovanni 14, 9 e Apocalisse 21, 23 per sostenere la bontà dell'identificazione ("omousia") tra figli e padri e del collasso fra identità maschile e femminile, sembra di leggere un doppione del puer-senex hillmaniano. Circa quest'ultimo abbaglio: ogni testo introduttivo di biblistica ammette che il libro della Genesi sia la sintesi, pessima, di due o più fonti redazionali, la Sacerdotale e/o Elohista e la Jahvista. Il racconto secondo la prima fonte andrebbe da 1, 1 a 2, 4a, mentre il racconto secondo l'altra fonte proseguirebbe da 2, 4b a 2, 25. Finora il versetto 2, 24: "L'uomo [...] si unirà a sua moglie e saranno una stessa carne" è stato sempre interpretato in base a "Siate fecondi e moltiplicatevi", che però ricorre in 1, 22.28. Dunque il matrimonialismo e il familiarismo sono un'esegesi della redazione Jahvista nella prospettiva Sacerdotale e/o Elohista. Cercando invece un minimo di maggiore coerenza col tentare di comprendere il secondo racconto per conto proprio, spunta fuori qualcosa d'imprevisto: non si sa cosa significhi e possa indicare quella "stessa carne" come unione dell'uomo e di sua moglie. Basta un'infarinatura d'emergentismo, sopravvenienza e superadditività per riconoscere che il tutto è diverso dalla somma delle singole parti. Se da Adam nascono Adamo ed Eva, eppure si è sempre inferito che allora Adam, prima della scissione, dovesse essere ermafrodita, Rebis, androgino, ginandrico, bisessuale. Ma quest'idea delle due metà la cui mèta è il ricongiungimento ("syn-bolon") matrimoniale/sizigiale è un'influenza della filosofia greca, quella del "Simposio" platonico, e non ha nulla a che spartire col mitologema ebraico.

Scrivi una recensione