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David Mitchell

Traduttore: L. Scarlini, L. Borgotallo
Editore: Frassinelli
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2005
Pagine: 597 p., Rilegato
  • EAN: 9788876848445
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Recensioni dei clienti

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    Roberto Jansen

    09/12/2013 17.43.19

    Vivace, scoppiettante, affascinante, denso di humor e cultura. Una volta cominciato, non lo si può lasciare, ma solo meravigliare per il fluire delle molte prose genialmente incastrate. Leggerlo è stato un piacere ormai sempre più raro....!

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    carlo

    10/06/2013 16.46.24

    6 storie ambientate in tempi diversi, riflessioni sul tempo e la causalità degli eventi, un pizzico di metempsicosi (la teoria della trasmigrazione/reincarnazione dell'anima), una scrittura densa e pregnante, simbolica ed a tratti anche criptica: questo è in sintesi L'Atlante delle nuvole. La lettura non è facile, in particolar modo sono molto complesse le prime 30/40 pagine, molto verbose e lente (confesso di aver pensato di smettere la lettura); se le si supera però, il testo dà molta soddisfazione. Il romanzo si compone di esercizi di stile, che denotano grande conoscenza e competenza linguistica, mi ricorda in parte lo stile di Umberto Eco. Consigliatissimo a chi vuole una lettura un po' impegnativa e profonda.

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    Fabio

    31/01/2013 12.02.14

    Ottimo esempio di letteratura combinatoria. Vale la pena ricordare il gigante di siffatto genere su cui si appoggiano tutti gli emuli: Italo Calvino!

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    nicolaz

    08/09/2012 00.10.19

    mi sono fatto abbindolare dal fatto che è stato presentato come un best seller. in realtà l'autore ha delle buone idee, scrive bene, ma non riesce mai, secondo me, a far decollare la storia e il romanzo. il filo che lega le storie è debolissimo. insomma, appena finito di leggerlo, ho esclamato : "impostore", questo scrittore mi ha fregato. speriamo che il film sia migliore.

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    Adriana

    21/09/2011 09.13.29

    Certo, forse c'è un po' troppa carne al fuoco in quanto a generi e stili: da primo della classe che vuol far vedere che sa fare un po' di tutto. L'episodio centrale-futuristico, oltre a ricordarmi un Philip Dick all'acqua di rose, mi è sembrato completamente 'scentrato' ma inserito in un momento in cui la storia si andava banalizzando, le ha dato un effetto rivitalizzante. L'insieme è comunque assai pregevole; la tecnica e la preparazione notevoli per un autore ancora 'giovane' che ho trovato colto, talentuoso e molto in sintonia quando dice: 'I libri non offrono una vera via di fuga, ma possono impedire alla mente di scorticarsi viva'. Nel 2012 uscirà il film...

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    Roland

    06/12/2008 18.07.31

    E' fantastico. La struttura vi apparirà prima geniale, poi banale, poi di nuovo geniale durante e dopo la lettura. Le storie, apparentemente insignificanti, sono bellissime, e i personaggi sempre grandiosi, che siano stupidi, idealisti, disperati, superstiziosi... una grandissima prova di Mitchell, in attesa del suo prossimo libro.

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    ilaria

    16/09/2008 10.57.14

    David Mitchell presumo sia una specie di pazzo. O invece un grandissimo genio. L’atlante delle nuvole ha una struttura bizzarra nella quale fai fatica a districarti: ha incastonato una storia dentro l’altra, lasciandole in sospeso e riprendendole in ordine inverso e seminando qua e là riferimenti fra una storia e l’altra. Ma non è così semplice. Intanto le storie sono diversissime per ambientazione e stile: il romanzo epistolare, la spy story, l’interrogatorio, il flusso di coscienza. Poi ogni storia si dipana in se stessa in maniera profondissima, si ha la sensazione di precipitare in un pozzo che va allargandosi di significati e rimandi sociologici, politici, filosofici, antropologici, scientifici... Sono storie che si svolgono a dimensioni lontanissime nel tempo e nello spazio, eppure ne trai una visione di insieme. Ecco, più che una struttura a matrioska, l’idea forte è invece quella degli universi paralleli, o del tempo come concetto relativo, di fronte, invece alla simultaneità di tutta la storia, in un unico puntino. Estenuante e affascinante.

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    Ennio

    13/06/2005 18.42.04

    Ciò che più impressiona di questo ottimo libro è la struttura. In qualche modo l'autore ne parla attraverso le parole di un compositore protagonista della seconda novella. "Nella prima sezione ogni assolo (va inteso come ogni storia) è interrotto da quello che segue, nella seconda ogni interruzione viene ripresa, in ordine." Onestamente l'autore stesso si chiede di seguito: "Un pezzo rivoluzionario o un trucco banale?". Le sei storie si svolgono in tempi e luoghi diversi, dalla fine dell'ottocento ai giorni che seguono la grande catastrofe nucleare. Non è il caso che, in questo breve appunto, riassuma le singole storie, aggiungo solo quello che ritengo sia il senso di tutto questo: "Le anime attraversano le età come le nuvole i cieli". Un grande libro.

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