Attacco al potere. Olympus Has Fallen

(Olympus Has Fallen)

Titolo originale: Olympus Has Fallen
Regia: Antoine Fuqua
Paese: Stati Uniti
Anno: 2013
Supporto: DVD
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Un ex-agente dei servizi segreti diventa suo malgrado l'ultima speranza dell'America quando la Casa Bianca viene attaccata da terroristi nord coreani che prendono in ostaggio il presidente appena insediato.

Recensioni dei clienti

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    Katy

    07/03/2018 15:36:58

    Bellissimo!come il secondo..adrenalinico!lui proprio bravo!

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    ALBERTO

    10/02/2016 17:18:34

    Blockbusterone in cui tutto è di grana grossa, peggio dei film muscolari degli anni '80, che perlomeno avevano un montaggio decente, qui il montaggio è schizzato da crisi epilettica, sceneggiatura di una sciatteria irritante, fotografia patinata, talmente reazionario e becero che vederlo ha l' effetto delle unghie sulla lavagna per 2 ore

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    Mauro Lanari

    11/10/2013 13:18:28

    I meriti di Fuqua non son da poco. Coll'esordio nel '98 ha sdoganato l'occidentalizzazione di Chow Yun-fat; col dittico "Training Day" (2001) - "Brooklin's Finest" (2010) ha demolito le icone positive prima di Denzel e poi d'Ethan; con "L'ultima alba" (2003) ha seppellito Willis sotto le prominenze bellucciane, forse meno inespressive della sua proprietaria. E con ciò muore definitivamente il personaggio modello-McClane, al punto che nel 2006 Willis decide di girare il suo primo film, "Solo due ore", in cui è sì ancora il solito "poliziotto di N.Y.", ma ormai vecchio, zoppo, cereo, deperito, sfatto e sfiancato dall'esistenza, ch'approfitta d'ogni scena per urlare "Io non sono un eroe". "Die Hard 4" è già dell'anno successivo, come il 5° è appena di quest'anno, ma ormai Bruce è buono solo per un action movie col protagonista più statico concepibile (se la gioca con l'imbolsito Seagal). Quest'uccisione dell'icona McClane determina una svolta cinematografica decisiva nel genere "uno-contro-tutti", eccelsa metafora del male di vivere nella panbelligeranza cosmica. Willis smussava qualsiasi spigolo con l'(auto)ironia, ma la vita vera non si lascia disinnescare da risatine e battute salaci. Tale aspetto umoristico rendeva le pellicole con McClane (o con Riggs/Mel Gibson) dei divertenti blockbuster d'intrattenimento, non una pertinente simbolizzazione della mattanza che ci riserva la Storia. Allora Fuqua rimpiazza Willis prima con Wahlberg in "Shooter" (2007) e poi con Butler in questa pellicola, dove si permette anche di relegare in ruoli da comprimari Eckhart, Freeman, Judd e Bassett: il tracollo dell'Olimpo hollywoodiano, dei suoi divi e del suo starsystem. Fuqua è un ottimo mestierante che sta colmando una grave lacuna nella narrativa audiovisiva. Avrà i suoi difetti, ma in giro non vedo razzolare sul tema ancora nessuno più abile.

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    Mauro Lanari

    10/10/2013 05:23:30

    I meriti di Fuqua non son da poco. Coll'esordio nel '98 ha sdoganato l'occidentalizzazione di Chow Yun-fat; col dittico "Training Day" (2001) - "Brooklin's Finest" (2010) ha demolito le icone positive prima di Denzel e poi d'Ethan; con "L'ultima alba" (2003) ha seppellito Willis sotto le poppe bellucciane, forse meno inespressive della sua proprietaria. E con ciò muore definitivamente il personaggio modello-McClane, al punto che nel 2006 Willis decide di girare il suo primo film, "Solo due ore", in cui è sì ancora il solito "poliziotto di N.Y.", ma ormai vecchio, zoppo, cereo, deperito, sfatto e sfiancato dall'esistenza, ch'approfitta d'ogni scena per urlare "Io non sono un eroe". "Die Hard 4" è già dell'anno successivo, come il 5° è appena di quest'anno, ma ormai Bruce è buono solo per un action movie col protagonista più statico concepibile (se la gioca con l'imbolsito Seagal). Quest'uccisione dell'icona McClane determina una svolta cinematografica decisiva nel genere "uno-contro-tutti", eccelsa metafora del male di vivere nella panbelligeranza cosmica. Willis smussava qualsiasi spigolo con l'(auto)ironia, ma la vita vera non si lascia disinnescare da risatine e battute salaci. Tale aspetto umoristico rendeva le pellicole con McClane (o con Riggs/Mel Gibson) dei divertenti blockbuster d'intrattenimento, non una pertinente simbolizzazione della mattanza che ci riserva la Storia. Allora Fuqua rimpiazza Willis prima con Wahlberg in "Shooter" (2007) e poi con Butler in questa pellicola, dove si permette anche di relegare in ruoli da comprimari Eckhart, Freeman, Judd e Bassett: il tracollo dell'Olimpo hollywoodiano, dei suoi divi e del suo starsystem. Fuqua è un ottimo mestierante che sta colmando una grave lacuna nella narrativa audiovisiva. Avrà i suoi difetti, ma in giro non vedo razzolare sul tema ancora nessuno più abile.

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    tommaso

    02/09/2013 11:35:59

    la sequenza dell'attacco alla casabianca è magistrale e vale il prezzo del biglietto poi il film cala un pò,curiosa la scelta di butler,attore scozzese, nei panni di eroe americano avevo paura che prima o poi si mettesse a suonare la cornamusa..come curioso il fatto che tra qualche tempo esca un film dal soggetto analogo con altri protagonisti...

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  • Produzione: Notorius Pictures, 2013
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 120 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2