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Edina Bozoky

Traduttore: A. Talamonti
Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2014
Pagine: 232 p. , Brossura
  • EAN: 9788815248060

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    Daniele

    17/07/2014 21.47.34

    Un libro realmente interessante, quello della storica ungherese ma da tempo residente in Francia, che dovrebbe essere letto subito dopo "Attila e la caduta di Roma" di Christopher Kelly. Se quest'ultimo autore descrive la realtà storica di Attila e del popolo unno, ponendola a confronto con la leggenda che nei secoli si è impadronita delle loro figure, Bozoky, dopo un veloce capitolo dedicato alla storia, passa in rassegna tutte le incarnazioni mitologhe, poetiche, artistiche che hanno avuto come protagonista Attila e il suo popolo nei 1500 anni seguiti alla sua morte, fino a giungere sino a noi; e oltre a una accurata descrizione di questi canti, poemi, quasi tutti noti solo ai filologi, pone in risalto come Attila sia stato visto come attraverso un caleidoscopio a secondo del tipo di luce che abbia riflesso: barbaro empio (Italia, Francia), cavaliere nobile (Germania) e addirittura eroe nazionale (Ungheria) Una cavalcata veloce in un mondo del tutto inesplorato, fino ad arrivare alla maschera caricaturale (il decespugliatore "Attila") e a cui manca solo un cenno a un capolavoro del nostro cinema di 30 anni fa, che ben avrebbe meritato di figurare in questo libro ? Attila può comunque rallegrarsi: la sua figura storica è perduta per sempre nello spazio ambiguo che sta tra storia e leggenda, ma pochissime persone possono vantarsi di essere ancora così reali dopo tanto tempo dalla propria scomparsa.

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