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Cesare Molinari

Editore: Laterza
Edizione: 10
Anno edizione: 2008
Pagine: VI-157 p. , Brossura
  • EAN: 9788842039921

scheda di Vindrola, A., L'Indice 1992, n. 9
(scheda pubblicata per l'edizione del 1992)

Nella prefazione a questo nuovo volume della serie "Nel laboratorio del teatro", Cesare Molinari enuncia le coordinate entro le quali si muove la sua ricerca: "Mi sono riproposto... di isolare alcune tematiche e alcune questioni concernenti l'attore per esaminarle storicamente, mettendo cioè a confronto delle risposte, teoriche e pratiche, che ne sono state date". È importante chiarire quanti criteri abbiano guidato la composizione di questo saggio, poiché esso affronta nuclei concettuali fra loro disparati, rifacendosi a esempi e problemi che coprono tutto l'arco della vita del teatro di prosa in Italia, Francia, Inghilterra e Germania, talvolta in un'ottica comparativa e talvolta secondo il criterio della maggiore significanza. Molinari parte dai differenti significati implicati dall'etimologia dei termini equivalenti a "attore" nelle diverse lingue per poi passare a esaminare il rapporto fra attore, finzione e identificazione, le modalità di sviluppo della concezione di attore, e, ancora, la nascita e la funzione delle compagnie, il ruolo via via predominante della regia, senza tralasciare l'influenza che la recitazione ha avuto nella costruzione di metafore del mondo o nella narrativa. Il percorso apparentemente disorganico lo porterà a concludere che "è la coscienza di questa sorta di priorità ontologica a mantenere intatto il prestigio dell'attore di teatro in una società che ha trasferito lo spettacolo in altre sedi". Una priorità ontologica che è costituita dall'esserci dell'attore, ovverosia dall'essere punto di confluenza di tutte le forze necessarie alla realizzazione di una messa in scena, comunque la si intenda.