Traduttore: S. Tummolini
Editore: Fazi
Collana: Le strade
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 7 settembre 2017
Pagine: 409 p., Brossura
  • EAN: 9788893251402

43° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Di ambientazione storica

pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Torna in libreria, in una nuova traduzione firmata dal traduttore di Stoner, Augustus, altro grande capolavoro di John Williams. Uno dei migliori romanzi storici di tutti i tempi e un capolavoro della letteratura americana contemporanea, Augustus è uno scavo psicologico profondo e intimo che fa riflettere sulla solitudine che si nasconde dietro al potere.

«Augustus è un capolavoro» - Los Angeles Times

«Il più bel romanzo storico mai scritto da un americano» - The Washington Post

«Un romanzo capace di immergerci in un mondo di tale complessità, lussuria, cinismo e violenza da sembrare quello in cui viviamo oggi» - The New Yorker

«Lontanissimo dallo stile di "Stoner", Augustus ci fa riflettere sull'enigma di un grande scrittore americano, riconosciuto come tale una volta scomparso» - A. Zordan, D di Repubblica

Sono le Idi di marzo del 44 a.C. quando Gaio Ottavio, diciottenne gracile e malaticcio ma intelligente e ambizioso quanto basta, viene a sapere che suo zio, Giulio Cesare, è stato assassinato. Ottavio è l’erede designato, ma la sua scalata al potere sarà tutt’altro che lineare. John Williams ci racconta il principato di Ottaviano Augusto, i fasti e le ambizioni dell’Antica Roma attraverso un magistrale intreccio di lettere, atti, fatti storici e invenzioni letterarie. Molti sono i protagonisti e grande spazio è dedicato ai loro profili interiori, ai loro dissidi e alle loro debolezze: la libertà di Orazio, la saggezza di Marco Agrippa, la sensibilità di Mecenate, ma soprattutto l’inquietudine di Giulia, che accanto al padre è uno dei personaggi più importanti del romanzo.

Periodo/Luogo/Soggetto: I sec. a.C, Impero romano, Ottaviano Augusto.

€ 15,30

€ 18,00

Risparmi € 2,70 (15%)

Venduto e spedito da IBS

15 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Hadar Omiccioli

    28/10/2018 09:48:28

    Bel libro che man mano che procede va in crescendo. Non ideale la scelta di procedere ad epistole, questa modalità non mi ha fatto gustare al massimo il libro. Incredibile come le cose scritte e le analisi su questo periodo di Roma si adattino perfettamente ai nostri tempi e forse, ciclicamente, alla storia umana

  • User Icon

    Serena

    18/09/2018 20:34:53

    Il romanzo si struttura come una raccolta disomogenea di documenti scritti da personaggi vicini ad Ottaviano: lettere, pagine di diario, frammenti di opere storiche, appunti personali. Così la narrazione procede brillantemente – da prima che Ottaviano ragazzo ereditasse il potere di Cesare fino alla fine della sua vita – grazie all’incrociarsi dei punti di vista di personaggi eminenti della storia romana e soprattutto della storia della vita di Augusto. Si susseguono gli scritti di personaggi tra loro rivali e documenti di periodi diversi. Parte del fascino che ha rivestito su di me questo romanzo sta proprio in questo: è come se Williams avesse messo insieme un dossier di documenti privati, sfuggiti alla narrazione storica ufficiale, per ricavare i risultati di una propria personale inchiesta: che uomo fu Augusto? Williams riesce a rendere immediatamente riconoscibili i personaggi di cui sta parlando, mettendone in evidenza le caratteristiche con cui siamo più familiari tramite i libri di storia e di letteratura. Per fare ciò ricorre spesso ai testi dei poeti di età augustea, che sono tra i protagonisti della storia. Particolarmente toccante è il ritratto di Giulia, la figlia di Augusto, che risulta dal diario da lei scritto a Pandataria, dove è relegata dal padre stesso dopo essere stata coinvolta in una congiura contro di lui. Da questo libro otteniamo quindi un nuovo ritratto di Augusto, più umano rispetto a quello che siamo abituati a conoscere dai manuali scolastici. Consigliato a chi ha amato Stoner. Non fatevi intimorire dal genere del romanzo storico, perché la struttura quasi epistolare rende ancor più fluida la lettura!

  • User Icon

    enrico

    18/09/2018 17:49:44

    Romano storico - non storico, biografia - non biografia. In parole povere, un capolavoro. Ricostruzione non della storia, storicamente provata e accettata di Augusto, ma della possiblità della storia personale umana di Augusto: cosa pensava? Che padre era? Che considerazione avevano di lui gli amici, i conoscenti? Quali erano i suoi pensieri più intimi? E scritto in maniera divina. Ho apprezzato molto Stoner ma quest'opera è, a mio parere, diversi gradini sopra.

  • User Icon

    Biagio Ferreri

    18/09/2018 17:43:10

    un bel romanzo che trova la sua ambientazione nei giorni in cui Roma visse la crudeltà della guerra civile e la grandezza della rinascita sotto il nome di un solo uomo: Augusto. Una narrazione quella di John Williams, che si articola tramite lettere di uomini e donne che conobbero direttamente il princeps romano. Il lettore si troverà immerso in un mondo fatto di coraggio,viltà, tradimenti,generosità, cultura, lussuria, intrighi politici e congiure che si annidavano nella capitale. In quell'Urbe che guardava il tramonto della Repubblica e l'alba del potere imperiale. Tramite i tanti personaggi si metterà in luce ogni aspetto della personalità di Augusto. Ovviamente si tratta di un romanzo, quindi spesso ciò che si leggerà è puramente inventato, anche se il tutto è ben diluito attraverso gli avvenimenti storici che segnarono quegli anni e la famiglia dello stesso Augusto. Ovviamente per chi volesse approfondire dal punto di vista storico, all'interno del libro sono citate le varie opere scritte all'epoca per ricordare l'operato del princeps, che si possono leggere ovviamente come vere fonti storiche. Vi auguriamo una buona lettura alla scoperta di "Augustus".

  • User Icon

    Cecilia Attanasio

    17/09/2018 17:11:46

    Un uomo di mezz'età, con una maglia della salute, pantaloni al ginocchio e sandali con calzino bianco di cotone in bella vista. Uno dei tanti turisti stranieri in visita agli scavi archeologici, ai teatri greci che popolano la mia isola, così ho immaginato John Williams intento nella stesura di questa sua ultima opera, Augustus, in cui si ingegna nella ricostruzione di una figura storica tra le più celebri della storia romana eppure, in concreto, meno conosciute realmente. Se è vero, infatti, che moltissimi storiografi contemporanei alla sua epoca, alla nostra e a quelle che stanno in mezzo, hanno cercato di tracciare ritratti della figura del primo imperatore romano de iure, pochissimi, a mio modesto parere, ne hanno restituito l'essenza tanto quanto riesce a fare Williams, qui. Il papà di Stoner - per vari motivi ancora assente nella cerchia di personaggi letterari a me noti - si attiene alle fonti, indaga, mette insieme i pezzi ma, avvalendosi di una delle caratteristiche di maggior successo del genere romanzesco, laddove è impossibilitato a narrare con dato fedele, inventa. Sana le lacune, ricongiunge i punti mediante fitte corrispondenze epistolari che regalano a chi legge brani intensissimi; gli amici del diciannovenne Ottaviano, i grandi nemici - Cleopatra, Antonio, un Cicerone più ambiguo che mai -, gli ammiratori, le amanti, l'amore - per la patria, per l'unica figlia, dilettissima Giulia - tutti insieme danno vita ad un coro pieno di contrasti ma ben orchestrato a cantare la grandezza di due uomini - il re ed il kingmaker letterario - ordinari, forse, dal vivo, straordinari invece nell'imperituro lascito postumo, di carta e non. Dunque non decisi di cambiare il mondo a causa di quel facile idealismo e di quel moralismo cieco, che sono sempre forieri di sconfitta; né volli farlo allo scopo di accrescere la mia ricchezza e il mio potere; perché la ricchezza che non si contenta del benessere mi è sempre parsa la più noiosa delle conquiste, e il potere che tr

  • User Icon

    Artemisia 79

    15/05/2018 21:42:22

    Originale biografia scritta con estrema sensibilità.

  • User Icon

    Marco

    21/02/2018 12:32:10

    Libro bellissimo, scritto meravigliosamente. Non vero nella ricostruzione storica ma verosimile, con un'analisi lucida e spietata sul potere e sulle sue dinamiche, fino alla constatazione che tutto sembra una farsa, condotta dietro le quinte da un Destino che ognuno deve compiere, chissà per quale motivo. Unica consolazione l'arte, unico rifugio la bellezza. Lo stile delle epistole che costituiscono la trama del romanzo è sontuoso, ricco, mai noioso, e fa emergere tutte le sfumature psicologiche dei personaggi. Non viene risparmiata nessuna emozione, ma il risultato che ne consegue non è una dissezione microsopica dei caratteri ma assomiglia ad una grandiosa panoramica dall'alto dove l'idea del mondo che ha lo scrittore dentro di sé, diventa cosa viva.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione