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Laurence Rees

Traduttore: E. Banfi
Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 301 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788804551492
Fare della buona divulgazione storica è impresa non facile. Il racconto dei trascorsi e la loro valutazione in termini di giudizi di rilevanza si presta a quell'inganno che è l'apparente autoevidenza dei fatti. Tanto più se questi ultimi riguardano vicende di grande impatto destinate a lasciare il segno ed essere ricordate in misura crescente. La storia dello sterminio degli ebrei d'Europa così come le persecuzioni naziste nei confronti delle minoranze e degli oppositori politici è un oggetto mediatico prima ancora che un'area di studio. E ha generato quella corposa vulgata sospesa tra il rigore accademico e la pubblicistica di più pronto uso che comunemente è conosciuta come Holocaust and Genocide Studies. Terreno molto battuto quest'ultimo che in alcuni casi ha sostituito la storia politica tout court. Laurence Rees divulgatore di professione riesce nell'intento di fare della buona comunicazione senza scadere nelle banalità di circostanza. Sarà perché dirige i programmi storici della Bbc fonte autorevole di informazione (e controinformazione) o in virtù di una formazione tra i banchi di Oxford. Rimane il fatto che la sua opera su Auschwitz benché nulla aggiunga a quanto già sappiamo si segnala per la correttezza. Raccontando del campo la genesi l'evoluzione e la consunzione con un buon equilibrio tra le diverse fonti. Quel che invece difetta ed è da imputarsi senz'altro alla cura italiana è una bibliografia aggiornata sul lager così come più in generale sulla materia. Difetta pure la modestia quando nella quarta di copertina si sostiene che il libro "scrive la parola definitiva sulla più grande tragedia del Novecento".

Claudio Vercelli

Recensioni dei clienti

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    Nunzio

    26/02/2014 16.23.25

    Ho letto questo libro pochi giorni prima del mio viaggio ad Auschwitz-Birkenau.Lo considero tra i migliori per completezza e lucidità , scevra da inutili sentimentalismi.

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    mau375

    24/02/2013 15.49.05

    Alcuni punti sono interessanti ma tutto sommato ho trovato questo saggio piuttosto dispersivo.

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    nicoletta

    24/05/2009 19.32.45

    Un libro molto interessante che lascia senza parole.In alcuni punti un po' pesante ma in generale piuttosto scorrevole.Testimonianze di vita sia dalla parte delle vittime che dalla parte dei carnefici.Una visione dell'olocausto diversa dalle tradizionali che per quanto gravi ma molto simili.Nel libro invece c'e' qualcosa in piu' che la pura cronaca.Da consigliare a chi e' interessato a questo periodo storico.

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