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Autodifesa di Caino - Andrea Camilleri - ebook

Autodifesa di Caino

Andrea Camilleri

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Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 792,91 KB
Pagine della versione a stampa: 96 p.
  • EAN: 9788838940484

nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura teatrale

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Gaia la libraia

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«Perché sono un contastorie. In fondo non sono mai stato altro. Nella tradizione ebraica, e in parte anche in quella musulmana, esistono una miriade di controstorie che ci raccontano un Caino molto diverso da quello della Bibbia. Su queste abbiamo lavorato». Andrea Camilleri offre una versione di Caino lontana da quella consueta. È forse un Caino inventore della scelta, che va oltre il pentimento prendendo consapevolezza che «senza il male il bene non esisterebbe». Come il precedente Conversazione su Tiresia anche questo monologo avrebbe dovuto essere interpretato da Camilleri a teatro. L’appuntamento era per il 15 luglio 2019 alle Terme di Caracalla. Ma il grande scrittore è uscito di scena troppo presto.
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    Elena

    04/11/2020 15:11:36

    Davvero appassionante e commovente questo monologo scritto dal Maestro Camilleri ! Dopo secoli di incomprensioni e giudizi malevoli, finalmente, Caino il primo assassino dell'umanità, ha la possibilità di difendersi esponendo le ragioni ed i sentimenti che l'hanno spinto verso il baratro del fratricidio. Attraverso bellissime citazioni di Borges, Dario Fo, Giordano Bruno e Gioachino Belli l'autore descrive la caduta,la punizione, il pentimento e la redenzione del ramingo Caino fondatore della civiltà dell'uomo. Sopra ogni cosa però Camilleri trasmette una grande lezione sul libero arbitrio e sulla necessaria ed intrinseca convivenza del male e del bene nell'animo umano.

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    Ludo

    12/07/2020 14:39:41

    Il genio di Camilleri ci sorprende ancora una volta e ci ricorda la grandezza di questo scrittore per la letteratura italiana. Camilleri non è solo Montalbano ma è Teatro, Cinema e, soprattutto, Arte di Raccontare.

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    Grazia

    11/06/2020 05:50:12

    Caino siamo noi: Camilleri in questa riflessione sul male, senza moralismi, ci mette di fronte alla parte oscura della nostra natura.

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    Cinzia

    15/05/2020 22:18:02

    Spicca l'arguzia e l'ironia di Camilleri in questo breve, piacevole percorso sulla figura di Caino.

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    Marco

    14/05/2020 21:42:12

    Spero di non incorrere nel reato di lesa maestà, ma in questo testo Camilleri mi ricorda Borges. Camilleri smitizza Caino, lo umanizza, gli restituisce un po’ di luce, rende in chiaroscuro la sua storia, la trasforma in cronaca. In definitiva ce la avvicina e ce la fa osservare con occhi moderni. Peccato che la scomparsa di Camilleri ci abbia privato della magia della sua interpretazione a teatro del testo.

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    Francesca

    14/05/2020 20:07:34

    Chi è Caino? È " il primo assassino della storia umana...". Così lo definisce il "contastorie" Camilleri che lo scorso 15 luglio avrebbe dovuto rappresentare la sua ultima opera alla Terme di Caracalla, se solo non fosse uscito di scena troppo presto. Eppure, chi ha visto Conversazione su Tiresia sentirà risuonare la voce del grande scrittore che, attraverso uno straordinario monologo, consentirà a quello che da sempre è considerato il simbolo del male di poter esporre, per la prima volta nella storia, le ragioni del proprio atroce delitto.

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    massimo

    12/05/2020 17:25:36

    Monologo di Camilleri che offre a Caino la possibilità di difendersi ed esporre le sue ragioni. Mi piace qui trascrivere il pensiero di Elie Wiesel riportato a pag. 38: «Di fronte alla sofferenza, di fronte alla solitudine, nessuno ha il diritto di nascondersi, di non vedere. Di fronte all’ingiustizia, nessuno deve voltarsi dall’altra parte. Chi soffre ha la precedenza su tutto. La sua sofferenza gli dà un diritto di priorità su di voi. Quando qualcuno piange – e questo qualcuno non siete voi – ha dei diritti su di voi, anche se il suo dolore gli è inflitto dal vostro Dio comune.»

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    sara

    11/05/2020 13:41:38

    geniale

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    Felicia

    08/05/2020 19:47:38

    Ultimo scritto dell'autore, uscito postumo, nato come monologo teatrale, racconta del primo omicidio della storia. Camilleri si definisce un cantastorie, e lo è. Unisce la tradizione cristiana e l'esegesi ebraica narrando un'altra storia poco conosciuta. Tutto per arrivare a sostenere che non esiste predestinazione, ma la scelta tra bene e male è nelle nostre mani.

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    Luca

    03/04/2020 14:28:19

    Decisamente deludente: iniziata con entusiasmo e grandi aspettative, sia per l'autore che per l'argomento, la lettura si è presto arenata ed è giunta alla fine spesso con fatica. Il testo è scritto bene da un punto di vista formale, ricco di citazioni e mostra la vasta conoscenza ed erudizione di Camilleri, ma quanto al contenuto non è all'altezza dell'autore: l'opera non ha aggiunto nulla a quanto già scritto e detto sul tema.

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    Luca

    03/04/2020 14:27:07

    Decisamente deludente: iniziata con entusiasmo e grandi aspettative, sia per l'autore che per l'argomento, la lettura si è presto arenata ed è giunta alla fine spesso con fatica. Il testo è scritto bene da un punto di vista formale, ricco di citazioni e mostra la vasta conoscenza ed erudizione di Camilleri, ma quanto al contenuto non è all'altezza dell'autore: l'opera non ha aggiunto nulla a quanto già scritto e detto sul tema.

  • User Icon

    ambra

    14/03/2020 10:27:03

    Avevo grandi aspettative, sia per l'autore, sia perché scritto in forma di monologo, sia per l'argomento trattato (Caino è una delle figure che più mi affascina, mi ha sempre incuriosito) purtroppo sono rimasta delusa. Troppe citazioni, non aggiunge nulla rispetto alle precedenti raffigurazioni del personaggio di Caino. Carino da leggere se si hanno un paio d'ore a disposizione, ma niente di più.

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    Teresa

    19/02/2020 09:36:50

    Per Camilleri “il male è insito in noi, nel momento stesso in cui veniamo al mondo”, per cui non c’è bene senza male e quindi non c’è Dio senza Satana. Un breve scritto su Caino che è “colui che mise per primo in atto il male, tramutando in atto ciò che era in potenza”, un interrogarsi sul male e sul bene. Intenso e drammatico è il dialogo tra Dio e Caino, dopo l’assassino: “Signore, ho ucciso mio fratello Abele, ma se Tu sai tutto sai anche che prima lui era intenzionato a uccidermi”. “Però non l’ha fatto” “E questo che mi viene a significare? Avere pensato di uccidermi non è la stessa cosa che avermi ucciso?” “No, non è la stessa cosa. Lui ha operato una scelta. Voleva ucciderti, poi ha scelto di lasciarti in vita. Avresti potuto fare lo stesso, ma tu hai fatto un’altra scelta. Questo finché vivrà il mondo sarà l’impegno dell’uomo: fare le giuste scelte” FARE LE GIUSTE SCELTE...

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    valeria71

    05/01/2020 10:08:48

    In questo libro, che si legge in un attimo, si sente la voce di Camilleri, la sua erudizione - che si cela dietro la sua potente ironia - e la sua voglia di giocare con il sacro rendendolo umano. Forse il grande male del secolo è prendersi troppo sul serio😉

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    cri

    26/12/2019 19:06:48

    mi è piaciuto.

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    Giuseppe1940

    07/12/2019 20:06:48

    Surreale ma di piacevolissima lettura. Affiora il lato comico di Camilleri (al diffusori ed al disopra di Catarella). Ma la cosa che mi ha strappato una risata ad alta voce è la frase finale sulla differenza fra Italia e Svizzera.

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    giorgio g

    29/11/2019 09:05:03

    Peccato che Andrea Camilleri non abbia potuto recitare nell’ Autodifesa di Caino. Può qualche attore sostituirlo? La morale del suo racconto è contenuta in questa frase: “il male è insito in noi nell’attimo stesso in cui veniamo al mondo”

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    Roberto

    28/11/2019 20:14:53

    Letto La difesa di caino Pur essendo grande estimatore di Camilleri che considero tra i piu grandi:.Devo purtroppo dire che questo libriccino mi ha lasciato quantomeno stupito, affronta il tema del male e del libero arbitrio in modo alquanto da favoletta per bambini

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  • Andrea Camilleri Cover

    Nato a Porto Empedocle (Agrigento), Andrea Camilleri ha vissuto per anni a Roma.  Dal 1939 al 1943, dopo un periodo in un collegio da cui viene espulso, studia ad Agrigento al Liceo Classico Empedocle dove ottiene la maturità classica senza dover sostenere l’esame a causa dell’imminente sbarco degli alleati in Sicilia. A giugno inizia, come ricorda lo scrittore, "una sorta di mezzo periplo della Sicilia a piedi o su camion tedeschi e italiani sotto un continuo mitragliamento per cui bisognava gettarsi a terra, sporcarsi di polvere di sangue, di paura".  S’iscrive all’Università (Facoltà di lettere) ma non si laureerà mai. Si iscrive anche al Partito Comunista.Inizia a pubblicare racconti e poesie e vince il Premio... Approfondisci
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