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Boris Vian

Traduttore: D. Comerlati
Collana: La memoria
Anno edizione: 1999
Pagine: 340 p.
  • EAN: 9788838914744

Recensioni dei clienti

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    emilio falletta

    09/11/2015 21.10.20

    Un capolavoro del surreale, ma non tanto. Descrive la realtà della vita enfatizzandone i caratteri dei personaggi e i loro difetti

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    Riccardo

    29/09/2012 17.39.15

    E' bene guardarsi dai romanzi surreali: ricordo con angoscia esperimenti come la trilogia di Beckett, e questo lavoro di Vian mi ha dato risultati simili (a qualcuno sembrera' un complimento). L'opera comincia con della comicita' slapstick (pensate Buster Keaton che si fa le canne) per poi proseguire con una vicenda assurda e inconcludente che tratta di una ferrovia nel deserto. Sul lato dell'intreccio quindi non ci siamo, essendo una storia sensata completamente assente, e rimangono solo giochi di parole (alcuni molto carini) e rari momenti di lucidita', come riflessioni sull'amore e l'omosessualita'. Nella conclusione si possono intravedere posizioni di nichilismo e disperazione, ma l'autore si guarda bene dall'essere chiaro a proposito. Per concludere, il voto non e' da interpretare come una condanna (e' un'opera d'arte, per qualcuno avra' un valore), ma come un caveat per chi si aspetta un romanzo razionale: meglio girare al largo.

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    mendacio

    31/10/2007 13.49.14

    davvero esilarante. comicità intelligentissima, surrealismo leggero che ha fatto scuola, anaconistricamente pare leggere quenau o pennac.. ma non è bieco surrealismo bensì iperrealismo. provare

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