Avanti tutta. Manifesto per una rivolta individuale

Simone Perotti

Editore: Chiarelettere
Collana: Tascabili
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 giugno 2018
Pagine: 224 p., Brossura
  • EAN: 9788832960655
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Recensioni dei clienti

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    Alberto

    05/05/2017 09:49:39

    Sono un downshifter e non lo sapevo!

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    Valentina

    04/04/2014 15:17:59

    Comprato il giorno dopo aver finito di leggere "Adesso basta" e letto tutto d'un fiato. Racconta i primi tre anni di downshifting, le reazioni del pubblico al libro precedente e corregge il tiro del capitolo di "Adesso basta" in cui si parla di conti, l'unica parte che avevo trovato un po' debole. Scorrevole, schietto, incoraggiante senza cadere in ingenuo buonismo. Non capisco solo una cosa, la scelta editoriale di scrivere in copertina "contro la follia delle aziende", che fa il paio con "lasciare il lavoro" di "Adesso basta". La follia non è solo delle aziende ma di tutto "il sistema" e scegliere di cambiare vita non significa necessariamente smettere di lavorare, ma iniziare a farlo in maniera diversa... non è questo quello che si dice a ogni pagina?

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    Marco Tolotti

    08/08/2013 12:54:54

    "Avanti tutta" lo definirei il "braccio operativo" dell'organismo politico cui fa riferimento, ovvero il primo libro di Simone Perotti "Adesso basta". Insieme sublimano in un'unica grande rappresentazione. Con questi due volumi magari non si è d'accordo in ogni singola sfaccettatura, ma è certamente impossibile (almeno per me) non concordare sui concetti e sulle dinamiche di sviluppo dei comportamenti per diventare downshifter maturi e responsabili.

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    Ste

    05/01/2012 18:20:21

    Libro che genera tensioni, fa discutere. Come "Adesso Basta" un saggio perfetto, inclemente, urlato. Chi lo critica sembra arrabbiato, e c'è da capire perché: questo libro, come il precedente, parla di lui.

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    Henry il grigio

    29/08/2011 21:52:32

    Simone è un grande..quello che scrive merita rispetto e fà pensare. Grazie di quello che esprimi, c'è bisogno di persone che aprono la mente e ti fanno ragionare. Leggetelo e non sarete più come prima.

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    Gianluca Lisci

    29/08/2011 12:02:39

    Il libro è la ripresa, il sequel se fosse un film ( e ne condividesse il classico destino), di "Adesso basta". Si tenta, riuscendoci solo in parte, di sfuggire alla manualistica del primo libro e di approfondire le motivazioni e implicazioni psicologiche del downshifting. Tutto bene, se non si avesse continuamente la sensazione che per Perotti il cerchio si stia chiudendo ( o stringendo?): da Uomo di Comunicazione in fuga a uomo che fa della fuga la sua Comunicazione, utilizzando, o facendosi utilizzare, dagli stessi strumenti di marketing e della Società dei Consumi tanto contestati e indicati come male assoluto. Volendo seguire e condividere le idee dell'autore, il suggerimento è di tenersi in tasca i soldi per l'acquisto di questo libro, che diventerebbe presto solo una "cosa" in più ( o meno, perchè nulla di significativo aggiungerebbe) nella vostra biblioteca.

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    Vale

    30/05/2011 10:02:46

    che dire caro Simone? Sto mettendo in pratica le tue idee da diverso tempo, anche se in famiglia non sono capita. Quindi nel mio piccolo faccio del mio meglio. Ho la stessa auto da 14, e nessuno si capacita di questo "perche' non la cambi??" ..perche' funziona ancora cacchio! Ho prestato il tuo libro a diverse persone, e tutti ne hanno tratto uno spunto. come dici tu, non si muore di fame e non occorre vivere in una caverna per seguire uno stile di vita piu' moderato. Grazie per i tuoi libri.

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    piti

    12/05/2011 00:27:30

    Ho un'impressione schizofrenica su questo libro, come già ebbi di Adesso basta. L'idea di fondo è del tutto condivisibile, anche se non di rado si ha l'impressione che Perotti sembri credere di averla avuta per primo, mentre una cosa che pensiamo quasi tutti e facciamo in abbastanza. Il pregio, in entrambi i libri, è di articolare molto le argomentazioni, e di spaziare dal molto elevato al molto concreto. Il difetto in realtà sono due. Uno di contenuto: ammette con parsimonia di pagine che la sua formula è meno praticabile di quello che in origine promette di essere. Lui in persona è l'emblema che il DS è una scelta elitaria: se lui non fosse stato lui, Chiarelettere probabilmente avrebbe gettato il suo testo in un chiarocestino, senza chiarepromozioni. Lo dico non spinto dall'invidia: vivo un mio personale e crescente DS da oltre dieci anni, e anche per me la base sono passaggi esistenziali privilegiati. Diciamocelo e amen. Dal punto di vista strettamente letterario, la smena troppo su come migliorare le economie aziendali, la società ecc, scadendo nel finale in un pippone da bar, in un qualunquistico problem solving che mi ricorda certe tirate di Celentano. Comunque, qua e là, prima del detto pippone, il libro contiene considerazioni, consigli, valutazioni che fa piacere leggere, cose che si sente che sono frutto di pensiero, cultura ed esperienza. E poi mi sta bene, 'sto libro anche solo per conferma delle mie scelte: non sono solo nell'universo.

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    Sergio Del Ranco

    02/02/2011 22:08:33

    ciao Simone, ho finito il libro stamattina, una lettura molto scorrevole, piacevole, moderna, coinvolgente, sei dotato di sintesi capace, sei efficente per come e quello che esprimi. Sfondi le barriere. Sei "efficace". Si sa che nel settore pubblico ci fossero sprechi, preopotenze, menefreghismo, rendite di potere, gente che ruba lo stipendio, fa finta di lavorare, appalti truccati e via di questo passo...., la cosa che mi ha sorpreso é che nel tanto efficente e decantato "privato" e a grandi livelli oltretutto, regnassero le stesse "qualità". Com'è possibile che piuttosto che risparmiare 1 mil di euro per nn far fatica ad armonizzare i bilanci o remunerare meglio i dipendenti, si preferisca pagare le tasse? E solo per fare un'esempio fra tutti (tanti) quelli che hai fatto. I manager, la loro alterigia, supponenza, arroganza, perchè tanto poi pagano gli altri..... e ne hai anche per gli altri, perchè anche questi hanno le loro colpe. Sono d'accordo, non risparmi critiche a nessuno, ed è giusto quando ci vogliono ci volgliono, bisogna assumersi le responsabilità che ognuno di noi ha, nel bene e nel male, se abbiamo un cervello, dimostriamo di saperlo usare. Grazie alla tua intelligenza, onestà, formazione ed esperienza, hai fatto secondo me una cosa fantastica, (non ho mai visto e sentito prima di te nessuno che parlasse così, senza peli sulla lingua) dici cose su molteplici fronti, che meriterebbero di essere prese in considerazione come materia di approfondimento ed insegnamento a scuola. Dalle elementari in su e anche in giù, i genitori sono il primo mattone. Le riflessioni che hai fatto mi hanno impressionato molto. Ritengo doveroso ringraziarti per quello che hai avuto il merito ed il coraggio di scrivere. Ciao complimenti e buon proseguimento di ds.

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