Le avventure di Lufock Holmes

Pierre H. Cami

Traduttore: R. Pirani
Collana: La memoria
Edizione: 2
Anno edizione: 1987
In commercio dal: 14 luglio 1987
Pagine: 100 p.
  • EAN: 9788838904196
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    Max

    24/10/2013 16:43:45

    Assurdo! Paradossale! Talmente geniale da essere stato presto dimenticato... La stessa intelligenza ironica, lo stesso spirito ribelle di Achille Campanile. Entrambi inimitabili.

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scheda di Favetto, G.L., L'Indice 1987, n.10

Lufock Holmes è il gemello strambo, pazzariello (da 'loufoque', svitato, pazzo) di Sherlock Holmes. Ma in tutto e per tutto francese, così come in tutto e per tutto inglese è il detective di Conan Doyle. A farlo vivere in quadretti scenici al limite tra il divertimento clownesco e la parodia teatrale, in un susseguirsi di sketches accattivanti è Pierre Louis Adrien Charles Henry Cami (1884-1958), guascone di Pau, già paese di D'Artagnan, che Charlie Chaplin defin "le plus grand humoriste in the world". Il volumetto raccoglie quattordici avventure di fulminante fantasia dove il geniale talento deduttivo di Lufock, detective dilettante, si esercita in numeri da circo, in acrobazie intellettuali che pescano nell'assurdo e nel surreale. Due soli smacchi patisce la sua mente, di fronte al caso dell'Uomo Derubato, dello Scheletro e a quello del Boia di Sardine. In tutte le altre vicende giganteggia tra lo stupore e l'ammirazione del Capo della Sicurezza Relativa o del Fedele Discepolo. Nulla resiste al suo acume e alla sua capacità di dedurre il tutto dal niente. È di una soavità e di un candore disarmante, tanto da far credere che quell'irregolare na'f di Nick Novecento, scomparso recentemente a 23 anni, avrebbe potuto prestargli con successo maschera, corpo e movenze.

Dei suoi racconti in forma «teatrale», surreali e assurdisti, se ne raccolgono in questo libro quattordici. Il loro bersaglio è una certa fiducia nell'ordine, nella regolarità e nella perfetta comprensibilità del mondo.