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Charles Dickens

Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Edizione: 6
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 560 p.
  • EAN: 9788804480525

Recensioni dei clienti

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    Elisabetta

    03/07/2015 12.39.58

    Sfatiamo questo mito una volta per tutte. Dickens non è uno scrittore per ragazzi! E' uno scrittore di una rara complessità sia dal punto di vista linguistico, sia dal punto di vista delle tematiche. Le frasi sono infinitamente lunghe, infarcite di doppi sensi e ironia non sempre comprensibili ad una prima lettura. E' questo che lo rende meravigliosamente unico, questo e molto altro. Ben pochi sono stati in grado di creare intrecci geniali come i suoi, per non parlare poi dei personaggi minuziosamente descritti nel loro aspetto fisico (Fagin e Sikes), nei loro atteggiamenti, nelle loro emozioni. La distinzione tra il bene e il male è sempre ben evidente, il punto di vista dello scrittore anche. Le descrizioni affascinanti e spietate degli squallidi e cupi sobborghi londinesi, il degrado dei miserabili, la corruzione e il sopruso delle autorità che, invece di difendere, sfruttano i più deboli e infine il desiderio di riscatto degli innocenti. Dove trovare tutto ciò se non in Dickens? Oliver Twist, come ogni suo libro, non dovrebbe mai mancare dalla libreria del vero appassionato della letteratura classica. Non compratelo però per il vostro bambino a meno che non sia una versione riadattata. L'originale contiene scene forti adatte, a mio avviso, a un lettore adulto. Davvero molto bello!

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    faffa

    09/12/2014 22.14.51

    "Oliver Twist" di C. Dickens l'ho preso in prestito dalla biblioteca della scuola e l'ho letto nella edizione ridotta per ragazzi della "Medusa Editrice". Lo stile della traduzione è fluido e semplificato, anche se, in diversi passaggi, riesce a rendere palpabile l'atmosfera londinese dei sobborghi poveri e malavitosi o l'atteggiamento perfido e meschino di personaggi come l'ebreo-ladro Fagin e il suo aiutante ed omicida Skills o come quello dei coniugi Bumble (amministratori dell'ospizio che aveva ospitato Oliver). La narrazione, invece, scorre fluida e serena quando Oliver giunge prima dal signor Bronwlon (per il quale Oliver prova da subito un affetto incondizionato e verso il quale è legato da un patto implicito e spontaneo di onestà) e poi, ferito e abbandonato dai suoi sfruttatori, a casa della signora Maylie (che amorevolmente si è presa cura della giovane Rose della quale è innamorato incondizionatamente Harry, figlio della signora Maylie). Costei insieme a Rose e al dott. Losberne si prenderà cura di Oliver la cui bontà d'animo (e l'amorevole ricordo verso la sua mamma morta nel metterlo al mondo) sarà premiata con cure mediche, cibo, istruzione e aiuto nella scoperta delle sue origini. Queste, infatti,sono legate ad un sinistro personaggio, Monks,che seguirà passo passo tutte le traversie di Oliver , assicurandosi che i suoi loschi "amici" lo tengano lontano dalla verità. A smascherarlo, però, sarà proprio quel signor Bronlow che era partito addirittura per le Indie Occidentali. E questo viaggio che rattrista Oliver(che voleva spiegargli la causa della sua "fuga") sarà, invece, un tassello per ripercorrere le sue origini: il suo benefattore, infatti, aveva visto in Oliver i tratti del volto di un suo caro amico e della donna che questi aveva amato....coloro i quali erano proprio i genitori defunti dello sventurato Oliver cresciuto in un ospizio, sfruttato poi in un'impresa funebre, maltrattato dai suoi "compagni" più grandi, raggirato dal "furbatro" Jack.

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    Baga83

    27/08/2014 14.47.00

    Una storia accattivante con una Londra cupa e affascinante sullo sfondo. Al di là di quello che racconta la trama, comunque coinvolgente, Dickens tratteggia personaggi indimenticabili e che catturano emotivamente il lettore. Poco originale?Certo, dall'800 a oggi ne abbiamo viste di tutti i colori... Troppo mieloso?Forse...ma quello che più apprezzo di Dickens è la capacità di toccarti il cuore e in questo romanzo colpisce nel segno. Non è così facile emozionarsi per un libro...quindi sarebbe bene non lasciarselo sfuggire!!

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    rosa elena

    19/01/2014 17.09.59

    E' vero, la vicenda è chiaramente debitrice di tutto il repertorio del 'trovatello bistrattato che dopo rocambolesche peripezie si scopre essere un principe'; è vero, qui risplende la morale borghese del male impersonificato nella figura del ladro, che ruba ai gentiluomini e che, in quanto si accaparra i loro averi, è laido e abietto; è vero che la storia risente anche di un patente antisemitismo: tutti gli ebrei del romanzo sono laidi, ambigui, dediti alla truffa. Ma, nonostante tutti questi appunti che si possono muovere a "Le avventure di Oliver Twist", questo romanzo rimane comunque un ritratto suggestivo di Londra, una denuncia sociale della degradazione morale che deriva dalla miseria, e poi è scritto veramente benissimo. I personaggi sono memorabili, forse, paradossalmente, proprio quelli negativi: Fagin, Sikes, il Furbacchione e soprattutto Nancy, di gran lunga il personaggio più interessante perchè è una donna di malaffare conscia della propria abiezione, ma che, pur potendo, non si redime per continuare ad amare il suo violento compagno. Con tutte le tristi conseguenze che questo comporta. La vicenda di Oliver, alla fine, è solo un pretesto per dar spazio a tutto un mondo sotterraneo ed oscuro, che sembra divertire e coinvolgere persino lo stesso Dickens, più di quello roseo e luminoso dei 'buoni'. Io avevo preferito 'David Copperfield', ma anche questo romanzo è molto appassionante e coinvolgente. Il finale è memorabile, secondo me, perchè pone in relazione una donna disonorata e una chiesa. Il che, per un romanzo dell'800, non è poco e commuove.

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    Palestrione

    13/01/2014 11.16.18

    Il piccolo Oliver Twist è solo un pretesto per raccontare il lato oscuro di Londra, e a mio avviso Dickens lo fa in maniera superlativa. Sono soprattutto gli antagonisti a restare impressi (Fagin, Sikes, Monks) più che l'orfanello. A tratti mi è parso di leggere "I miserabili", comunque successivo al romanzo di Dickens, anche se, secondo me, Hugo è di un gradino superiore. Nel complesso, un ottimo romanzo.

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    Guido

    17/12/2013 12.00.00

    Generalmente dopo che leggo un libro guardo la sua trasposizione cinematografica (film), in questo caso la versione di Roman Polanski,...una vera ciofeca visto che ha tagliato più della metà della storia...ho scritto tutto questo perchè un commento con scritto solo che Le Avventure Di Oliver Twist è un libro bellissimo mi sembrava troppo striminzito....

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    KidChino

    16/02/2011 16.49.40

    Che dire! Un libro che lascia senza parole! E' vero forse la storia è intuibile e molto classica. Ma come scrive Dickens! Un'interazione con il lettore come mai avevo visto o provato in prima persona, una descrizione dei luoghi e dei personaggi cosi precisa da sembrare quasi di conoscerli. Riuscire a descrivere situazioni cosi diverse non è facile. Dall'amore all'odio, dalla vita alla morte, riesce a farti interagire con i personaggi e con quello che provano in quel preciso momento. Descrive la società di un'Inghilterra in piena rivoluzione industriale, un'Inghilterra aristocratica e una povera. Un mix incredibile di sentimenti, emozioni e molta filosofia. Non può assolutamente mancare in ogni libreria, che si ami il genere classico o meno. Consigliatissimo!

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    Alice

    29/03/2010 12.12.41

    Un libro veramente stupendo, ricco di descrizioni, Dikens sa scrivere magnificamente!! Adoro questo libro!!

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    Libricciola

    18/11/2009 11.00.11

    Molto molto bello. E' uno di quei romanzi che si leggono da piccoli ma che si gustano e si apprezzato al meglio solo da adulti. Oliver è una figura che secondo me ispira una grande tenerezza. Ripensandoci, la situazione vissuta dai tanti ragazzini della Rivoluzione industriale è inumana e degradante...E' un classico, assolutamente da leggere.

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    maria

    14/05/2009 15.54.20

    Bellissimo romanzo per adolescenti, per intenderci 10, 11 anni. Sia per ragazze che per ragazzi. Un capolavoro.

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    summer81

    08/03/2007 18.52.50

    bello, commovente e molto triste..però mi aspettavo un pò di più.

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    gianluca

    10/04/2006 08.55.31

    Nel suo genere è un libro perfetto. E' un incrocio tra Pinocchio, i Promessi Sposi e Demetrio Pianelli. Lo può quindi apprezzare un pubblico eterogeneo che va dai tredici ai novant'anni.

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    MitiMarty

    14/11/2005 15.16.00

    Un libro decisamente carino, ambientato nell'Inghilterra del 1830... ne vale la pena di leggerlo... La fine è la parte migliore!!! oh raga non ve la racconto se no... Leggetelo!!!

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    Laura

    24/01/2005 18.14.47

    Un libro noiosissimo e scontato. E' sempre la stessa lagna: lui è vicino alla felicità ma poi qualcosa va storto, e sempre la stessa storia, una noia mortale. Solita trama, solite vicende. Vi sconsiglio di leggerlo: tempo sprecato.

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    Ily '90

    05/07/2004 17.17.42

    In questo libro Dickens cerca di esporre una chiara denuncia alla Londra dell'Ottocento evidenziando i suoi aspetti peggiori, come la corruzione. Il personaggio protagonista di questo racconto è Oliver Twist che, in tenera età, fu trascinato in una banda di criminali; ma grazie all'affetto e alla comprensione di alcune persone e a fortunate coincidenze riuscì, infine, a trovare una cosa che non aveva mai avuto: la felicità di una famiglia. Questo libro è caratterizzato dalla presenza di colpi di scena come le sorprendenti rivelazioni presenti, soprattutto, negli ultmi capitoli. Una storia molto interessante che induce il lettore a delle riflessioni riguardo lo sfruttamento dei minori, cosa che avviene ancora oggi nel mondo; ma i bambini in questione non sono spesso fortunati come Oliver Twist.

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    Bartolomeo Di Monaco

    29/06/2002 22.30.20

    È proprio, e soprattutto, in questo libro che viene dipinta ed immortalata la Londra dei suoi tempi, osservata nei quartieri poveri e decaduti, dove domina la sofferenza, il raggiro, la miseria materiale e morale. Il protagonista del libro è in questo ambiente che si muove, caduto nella rete del furfante Fagin, la cui stamberga e le cui fattezze restano impresse nella mente del lettore in modo indelebile. Come il cattivo Sikes, che alla fine nel capitolo XLVII uccide la buona e bella Nancy. Naturalmente anche in questo romanzo è lo stile fascinoso che tiene avvinto l'interesse del lettore, il quale resta ammirato dalla semplicità della scrittura, tanto comprensibile e diafana che per molti anni la critica ha ritenuto Dickens un autore per ragazzi, mentre i suoi ritratti e le sue storie hanno la dimensione e l'acutezza di una rappresentazione universale che attraversa, incontaminata, il tempo e lo spazio. Fa dire l'autore ad uno dei suoi personaggi, il signor Brownlow, che "ci sono libri di cui la copertina e il dorso sono la parte migliore". Non è così anche oggi?

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