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Eowyn Ivey

Traduttore: M. Pareschi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2011
Pagine: 409 p. , Brossura
  • EAN: 9788806209087

Recensioni dei clienti

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    Elisabetta

    04/09/2016 06.37.37

    Di questo libro ho adorato la prima parte. Il ritmo lento e pacato che accompagna la nuova vita di Mabel e Jack, due sposi che abbandonano la civiltà e si rifugiano in Alaska per fuggire al dolore estremo dovuto all'impossibilità di avere un figlio. Il desiderio di maternità insoddisfatto è un tema che mi coinvolge sempre moltissimo; non posso non commuovermi di fronte a quello che è senz'altro uno dei più grandi drammi che una donna possa sperimentare. Le descrizioni spettacolari delle crude e desolate terre ghiacciate rispecchiano in pieno l'animo di Mabel, il suo abisso di solitudine, la sua temporanea rinuncia alla vita. La scrittrice è stata bravissima a trasmettere l'angoscia della donna che si chiude sempre più nel proprio intimo dolore. Dalle pagine sgorgano la paura di aprirsi agli altri e il terrore di ricominciare a vivere, con la conseguente scelta di una vita claustrofobica, priva di suoni, colori ed emozioni. Dovessi dare un voto a questa prima parte, mi avvicinerei molto ad un 'cinque'. Poi arriva Pruina e da lì, a mio avviso, il romanzo peggiora un po', si fa, come è chiaro che sia, meno realistico, meno credibile. Pur sempre bello, ma non all'altezza della prima parte, molto più profondamente interiorizzata. C'è da dire che, per questioni lavorative, ho dovuto abbandonare la lettura per un paio di settimane e questo, senza dubbio, non ha giovato al giudizio finale che è comunque assolutamente positivo. Il libro è molto, molto bello e lo consiglio a tutti

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    Massimo F.

    25/08/2014 16.58.34

    Un'ambientazione straordinaria per una favola (malinconica) sulla solitudine. Un po' melenso in qualche passaggio, ma dotato di un indubbio fascino. Si legge bene.

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    michele

    19/05/2014 13.09.57

    Lo sto leggendo da ieri domenica 18 maggio 2014 sono arrivato alla parte seconda sembra davvero di essere in Alaska ti immedesimi con i personaggi!

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    nadia

    03/02/2014 20.26.43

    Senza ombra di dubbio un buon romanzo, in cui realismo e magia convivono senza stonature. Non dò il massimo dei voti perché a mio parere l'ultima parte della storia non è all'altezza del resto, e perché avrei voluto una spiegazione più definitiva sulla natura di Pruina... Comunque è stata una lettura sicuramente positiva. Mi sono ritrovata catapultata nella selvaggia e inospitale Alaska, all'inizio del Novecento, e da un libro non si può volere di più.

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    Roberta

    26/01/2014 15.26.06

    Una bellissima favola, delicata, romantica e struggente con descrizioni impeccabili dei luoghi e una perfetta caratterizzazione dei personaggi. Una storia dolce e triste velata di mistero e un pizzico di magia. Massimo dei voti per l'indimenticabile Pruina che ci lascia con la speranza di un lieto fine, magari tra i fiocchi di una fredda nevicata.

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    marcello

    15/01/2014 10.54.35

    Libro bellissimo,scritto benissimo e pervaso di gioia,forza,malinconia alla luce continua dell'ineluttabilità delle favole, che chissà perchè spesso hanno un finale triste e senza consolazione. Ma chissà se con la prima neve Pruina tornerà mai dal piccolo Jay ?

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    tenebrosa74

    28/01/2013 13.18.06

    Una favola moderna e magica, ma di quella magia che lascia l'amaro in bocca perchè più ci si avvicina alla conclusione più si ha la sensazione che forse non ci sarà un lieto fine. Nonostante questo è impossibile non amare pagina dopo pagina Pruina, questa meravigliosa creatura a cui inevitabilmente penseremo ogni qual volta vedremo un pupazzo di neve.

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    Giuliana

    09/08/2012 12.30.39

    Che bel romanzo! Magico, incantato, eppure crudo quando descrive la vita dei coloni nell'Alaska del 1920. Ma si sente l'aria dela neve, dei boschi, della natura... Davvero da leggere

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    Andrea71

    11/07/2012 17.02.02

    Una favola moderna che commuove, affascina ed emoziona, senza mai cadere nella banalità. Un filo di sottile malinconia unisce tutti i momenti narrati in questo straordinario libro che, prendendo spunto da episodi di una vecchia favola, trasmette una sensazione di speranza nella vita e la triste consapevolezza di un finale che vorremmo ma non possiamo modificare ("Abbiamo il permesso di farlo, non è vero, Mabel? Inventare finali nuovi e scegliere la felicità invece del dolore?") proprio perchè il destino è qualcosa di inevitabile che, anziché cambiare, dovremmo avere la forza ed il coraggio di accettare. Questo è il grande insegnamento di questo magnifico libro.

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    Claudia

    11/07/2012 11.26.13

    Bellissimo! Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Lo consiglio vivamente.

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    Agata

    03/06/2012 10.05.42

    La copertina è azzeccatissima!Il ritratto fotografico della bambina di neve infatti corrisponde esattamente a quello che il lettore può immaginarsi durante la lettura di questa storia un po' fantasy.Belli i paesaggi e le atmosfere dell'Alaska:dal gelo invernale al rigoglio primaverile ed estivo.Magica la storia.Tuttavia la mia valutazione è "media" ché ho riscontrato qualche incongruenza narrativa:passano diversi anni durante il racconto,ma a volte si è disorientati.E poi, purtroppo, qualche errore di stampa di troppo che dall'Einaudi certamente non ci si aspetta.L'ho letto al mare,al sole, e devo dire che la potenza delle immagini del romanzo è riuscita a sovrapporsi in maniera prepotente al paesaggio che in quel momento mi circondava.

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    Mary

    04/03/2012 12.41.03

    Quanto può influire il desiderio di maternità sulla vita di una donna? Come può essere stravolto il destino di una coppia felice dalla mancanza di un figlio? Molto, indubbiamente, ma forse ancor di più se la coppia in questione non è più giovane e vive all'inizio del secolo scorso. Mabel è una donna benestante, con una solida cultura; Jack proviene da una famiglia di contadini, ma la loro è un'unione ben riuscita, al di là della previsioni familiari. Eppure l'assenza di figli li espone al mondo come marchiati dalla vergogna, rendendo insopportabili le riunioni di famiglia e gli incontri con le coppie appagate degli amici. Finalmente Mabel porta avanti una gravidanza, tra i timori e le aspettative, ma il figlio nasce morto. La spaccatura è incolmabile nel suo cuore e i due decidono di lasciare il mondo civile, per nascondersi nelle fredde e inospitali terra d'Alaska. Mabel, dapprima distrutta, pian piano si risolleva e una sera d'autunno, con la prima neve, ritrova la complicità con il marito e costruisce con lui un pupazzo. E' solo l'inizio di un romanzo coinvolgente e impeccabile, che sposta il baricentro del lettore mostrandogli i lati spesso oscuri della psiche umana, e riducendo all'osso, grazie all'atmosfera scabra e genuina delle foreste dell'Alaska, i sentimenti. L'amore e l'amicizia diventano i veri protagonisti di questo libro, nonché gli unici motori dell'esistenza.

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    paolo

    23/02/2012 19.03.11

    Una sola parola: STUPENDO. Ne ho acquistato un'altro per regalarlo a mia figlia che me lo "rubava" mentre lo leggevo per poterlo leggere anche lei.

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    Vani

    20/01/2012 10.51.28

    Premetto che non sono molto portata per i racconti fantastici e non ho avuto una gran formazione nella lettura di fiabe :-). Questa è una fiaba, piena di tutte le deliziose assurdità delle fiabe: una bambina che corre sulla neve come se volasse senza cadere mai, che dorme al freddo gelido dell'inverno alaskiano, che si nutre di animali che lei stessa uccide con le sue mani e non si sa come cucina, che dorme da sola in una grotta e, nonostante questa vita da analfabeta scannatrice di animali e piuttosto primitiva, un bel dì è in grado di cucire al suo meraviglioso abito bianco le piume di un cigno...ecc ecc. Inoltre per i miei gusti ci sono nel romanzo un po' troppi animali morti, con relative colate di sangue nella neve immacolata... Il pregio del libro è che si viene introdotti in un mondo lontanissimo, di cui raramente si conosce qualcosa al di là delle immagini della meravigliosa aurora boreale: mai avrei letto un libro di geografia dell'Alaska, grazie a questa lettura leggera è stato più facile apprenderne le caratteristiche.

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    Elisabetta

    17/01/2012 22.28.48

    Una realtà cruda, ovattata come una favola. fa sognare mentre lo leggi e per giorni e giorni, delicata e aspra come solo pruina sa essere, i personaggi tutti sono indimenticabili.da leggere

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    sabry

    05/01/2012 23.36.45

    La neve è la vera protagonista di questo romanzo. Fiabesco e crudo insieme. Al racconto darei 4 ma le atmosfere descritte, i fiocchi di neve che vorrei toccare, mi fanno dare il massimo dei voti.

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    SARA

    27/12/2011 19.24.20

    che bello...magico,primordiale, commovente!mi è piaciuto tantissimo!adesso che l'ho finito sento un vuoto, mi mancano pruina e la neve fresca!

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    Lady Libro

    25/12/2011 10.44.54

    Non so voi, ma dalle mie parti non è ancora nevicato e la cosa mi ha intristito un po'. Così appena ho visto questo libro, non ho esitato neanche un istante a prenderlo. Leggerlo in questa stagione mi sembrava l'ideale, e la sua trama fiabesca mi ha immediatamente conquistata. Non ho avuto bisogno di maglioni, termosifoni, camini o stufe: è bastato questo romanzo a scaldarmi corpo e cuore. Mentre i miei occhi accarezzavano le pagine e le parole, al tempo stesso vedevano la neve che cadeva. E'un libro semplicemente meraviglioso e indimenticabile, un fiaba vicina e lontana al tempo stesso alla realtà, che non permette di distinguere l'esistente dalla fantasia, in un dolce vortice innevato che riscalda, invece di raffreddare. Non gli ho dato il massimo dei voti, perchè la magica bellezza che avevo percepito nei 2/3 del romanzo diminuisce, e il concetto di fiaba fantastica si affievolisce tristemente creando una netta e brusca divisione stilistica e contenutistica di queste due parti. A parte ciò è assolutamente un libro da leggere per chi ancora ama sognare e vorrebbe vivere nelle favole in cui crede. E' questo che ho pensato leggendo questo libro dove ho trovato casa mia e il mio mondo e avrei voluto perdermi per sempre.

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