Traduttore: G. Tozzetti
Editore: Iperborea
Edizione: 3
Anno edizione: 1994
Pagine: 292 p., Brossura
  • EAN: 9788870910452
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    Roberto

    15/07/2016 14:54:49

    Il disagio dell'ipersensibile, travolto dai propri sentimenti che non riesce a gestire e controllare. Il ventenne Bengt in realtà, proprio perchè molto giovane ed estremamente profondo e complesso, neanche conosce se stesso. Decide di attenersi rigidamente al principio di purezza, si ritiene puro fra gli impuri. Gli eventi lo porteranno però a scoprire che la purezza non esiste, che i nostri stessi pensieri sono menzogneri e ci ingannano, che tutto muta, compresi gli ideali. La consapevolezza di un'esistenza dominata dallo squallore delle piccole cose lo divora, quello che conta davvero è avere il coraggio e la forza di inseguire ciò che si ama, perchè è stupido fuggire dalla passione. Bengt, il "bambino bruciato", è tale perchè la sua estrema sensibilità lo ha portato a "bruciarsi", il fuoco è appunto l'ideale di purezza e perfezione che si ostina ad esaltare. Solo, incompreso, incomprensibile, disgustato dalla mediocrità, resta fulminato dall'incontro con chi porta nel cuore un deserto simile, un deserto che, se innaffiato, può fiorire rigoglioso e bellissimo. E, pur avendo provato il dolore del fuoco, continua ad esserne attratto e a bruciarsi. E si brucia quasi con gioia, non teme il dolore, teme invece il vuoto, lo squallore, la mediocrità. Ad essi, la vita finisce sempre per ricondurlo. L'ipersensibile è costretto ad un tragico destino di sofferenza, ad esso non può sfuggire ma può e deve cogliere e godere i brevi e fugaci momenti di bellezza, generati ed esaltati dalla sua stessa sensibilità. Capolavoro!

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