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Il bambino con la valigia rossa

Aurora Cantini

Editore: Silele
Collana: Adventure
Anno edizione: 2016
Pagine: 172 p., Brossura
  • EAN: 9788899220396
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    oscar

    02/04/2017 08.35.08

    ennesima prova di grande scrittrice. la storia di un ragazzino finito nel brefotrofio di bergamo durante gli utlimi mesi della seconda guerra mondiale. la storia di un orfano e di bergamo a cavallo del 1945.....un romanzo sia storico che di formazione. da leggere tutto d'un fiato! bellissimo!

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    Ambrosini Pierluigi

    16/06/2016 18.47.34

    Il lavoro - davvero improbo - dell'autrice inserisce magistralmente il dramma storico degli anni inerenti il secondo conflitto mondiale con la tragedia degli orfani e trovatelli, tutti direttamente o indirettamente figli di questa terribile apocalisse. Una storia ambientata a Bergamo per motivi di conoscenza geografica della Cantini, ma ugualmente avrebbe potuto essere ambientata al di sopra della cosiddetta linea gotica dove i nazifascsti non si rassegnavano ad una guerra che sarebbe terminata con la loro sconfitta ignominiosa. Dentro questa realtà vi era la realtà dei trovatelli, degli orfani, di queste povere figure di bambini che non conoscevano la loro città e non erano conosciuti dai loro concittadini,ma come tenuti nascosti. Come il pirandelliano Ciaula scopre la luna, o il Carlino Altoviti del Nievo conosce il mare, a poco a poco questi bimbi captano i rumori del fuori, li interpretano, sempre fiduciosi di poter ritornare un giorno nel mondo dei " vivi." La speranza che una mamma prima o poi venga a prelevarli da un luogo più di torture morali che di aiuto, induce questi ragazzini ad inventare storie di parenti o di genitori probabilmente mai esistiti perché la speranza -come scriveva uno dei nostri massimi poeti, il Foscolo - non ci abbandona mai. Un cenno doveroso va speso su Pietro, il protagonista, di fatto adulto già dall'età quattro-cinque anni. Di una tenerezza incredibile nel suo continuo rapporto con una madre certamente morta, ma tenacemente da lui mantenuta in viva. Ma alla fine la sua tenacia verrà premiata e sarà la valigia rossa che dà il titolo al libro a spiegarglielo ed a ridargli il sorriso sulle labbra. Un romanzo, questo della Cantini, che invoglia ad essere letto, che ci obbliga a conoscere un mondo dentro di noi ma parallelo a noi, destinato - apparentemente a non incontrarsi

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    Lucia

    10/05/2016 21.39.59

    Eccolo finalmente l'ultimo romanzo di Aurora Cantini. E' qui tra le mie mani. Provo un senso di timore/pudore nell'affrontarne la lettura. Come già è accaduto nella lettura dei suoi altri romanzi so che mi porterà a vivere le emozioni e i sentimenti della realtà che racconta e dei suoi personaggi. Sarà un'esperienza talmente "reale" e autentica come solo lei sa ricreare e proporre. Sarà un'esperienza profonda ma già so che anche le tragedie verranno raccontate con la delicatezza dell' animo poetico dell'autrice. Nulla viene edulcorato della verità ma il modo in cui l'autrice ce la propone non fa perno su quanto nei fatti c'è di scabroso piuttosto su quanto di umano si può condividere con gli uomini di ieri e di oggi che lei ci fa conoscere e incontrare.

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