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    Anna

    09/07/2013 17.19.45

    Cinematograficamente ben fatto, soprattutto per i mezzi utilizzati e il budget disponibile. Buona parte degli scenari sono ricustruiti al computer. Vero protagonista del film non è il Barbarossa ma Alberto da Giussano, la cui storia, è risaputo, è già stata ahimè un po' riadattata per amor patriae. Per quanto concerne la ricostruzione storica il regista premette subito che ci sono stati molti adattamenti cinematografici per ragioni di impatto e emozionali; la sceneggiatura ha riscritto un po' la storia, è vero, ma risulta comunque un bel film. Anche Raz Degan non mi è dispiaciuto. Grande come sempre Fahrid Murray Abraham. Lo consiglio ...con le dovute riserve sulla parte storica, ma guradatelo

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    Fabio

    08/04/2012 16.07.00

    La storia del Film, è vergognosamente falsata per il 90%. In realtà dopo essere passato almeno in 2 circostanze nel Nord Italia; Federico Barbarossa ha distrutto quasi tutte le città della Lombardia compreso Milano. Le popolazioni e i soldati rimanenti di queste città (rase al suolo),si riunirono e decisero di recarsi nella pianura del basso Piemonte (adesso anno 2012, a 40 Km circa dal confine lombardo), e con l'aiuto dei paesi vicini fondarono una nuova città nel 1169 chiamata Alessandria (perchè benedetta dal papa Alessandro III). Barbarossa decise nell'Ottobre del 1174 di distruggerla. Ma Alessandria era all'interno di Bastioni altissimi ed era in mezzo al Tanaro e il Bormida (due fiumi che si alzavano velocemente quando pioveva). Barbarossa decise di attaccare Alessandria. I soldati Alessandrini risposero, lanciando con catapulte grosse pietre in calce viva che colpirono molti soldati germanici, mentre altre pietre di questo tipo (costruite appositamente) andarono a finire in mezzo all'acqua dove i cavalli dell'armata tedesca stava attaccando, la calce fece diventare l'acqua (che in quel momento era fuori-uscita dai fiumi perchè pioveva) acida e i cavalli impazzirono dal dolore facendo cadere i loro cavalieri che si ustionarono irrimediabilmente. Passarono alcuni giorni, e all'ennesimo attacco di Barbarossa con la Sua armata dimezzata, dopo sette mesi di assedio i soldati Alessandrini sconfissero il nemico tedesco, che cercò di fuggire fino a Legnano. Ma i soldati Alessandrini erano bene organizzati e avevano costruito carri dove sopra c'erano soldati votati alla morte chiamati "La Lega della Morte", e nella zona di Legnano massacrarono tutta l'armata di Federico Barbarossa (che non si sa come riuscì a fuggire), probabilmente fingendosi morto. Quindi la vittoria sul Barbarossa fù esclusivamente merito della città di Alessandria e dei suoi soldati. Alberto da Giussano interpretato da Raz Degan è leggenda, e sembra proprio che non sia esistito.

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    Piero

    07/09/2011 14.55.19

    Sinceramente ho iniziato a vedere il film con le migliori intenzioni e senza pregiudizi: pian piano però ha suscitato un'involontaria ilarità su alcune situazioni e scene che mi ha coinvolto per tutta la durata restante del film. Se dovete fare acquisti, rivolgete ad altri film il vostro budget. E' veramente orribile!

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    mospe

    16/07/2011 14.39.02

    Molto ben fatto e coinvolgente come ogni film che tratta della voglia di libertà di un popolo e della lotta per ottenerla. Ottima l'interpretazione di Raz Degan e di Kasia Smutniak. Renzo Martinelli non si smentisce e anche questa volta produce un grande film.

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    Massimo

    19/12/2010 21.19.45

    Non sarei così drastico. E' un film low-cost (si vede da scenografie ed "effetti speciali") ma, tuttosommato, non è malvagio. Certo, a parte Hauer e Abraham, il cast è quello che è, ma considerando che il cinema italiano "d'epoca" andava da Brancaleone a tutta la filmografia in costume (e senza, da Pippo Franco a Martufello).... La fotografia è buona, i costumi curati (sempre nei limiti del contesto), le scene d'azione sono gradevoli. Alla fine, il limite principale è che sarebbe un film "leghista". Ma è un po' come dire che Il gladiatore è un film "romanista"

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    Sandor Krasna

    27/10/2010 02.08.06

    E' l'Aleksandr Nevskij padano, più o meno. Chissà dove li trova Martinelli i soldi per fare tutti questi flop uno dietro l'altro (cioè, lo so ma preferisco fingere di non saperlo).

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    HULk

    19/03/2010 11.54.59

    Lo spadone del sciur Alberto sta a Varese, da ragazzino avevamo una casa sul lago Maggiore. Era un luogo pacifico, economicamente vivace, i ragazzi terminate le medie , andavano subito a lavorarae, noi milanesi eravamo i turisti. Poi una sera 1979 , età 16 anni su di un tavolino un volantino, lo spadone abbinato ad un minaccioso Roma ladrona. Sognavo Roma Il Centro Sperimantale di cineama.......chi l'avrebbe detto.

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    Geronimo il perfido

    24/02/2010 16.17.57

    Sceneggiatura assai improbabile; regia di conseguenza; recitazione ai limiti del ridicolo (Raz Degan da questo punto di vista batte tutti); scenografia da costruzioni Lego; usi e costumi a basso livello storico... in conclusione, un film che merita zero via zero, zero... in compenso ci sono parecchie sanguinose battaglie... e Geronimo se le è guardate con sadico diletto...

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    FRANCESCO DAL PANE

    16/01/2010 17.12.22

    Capolavoro assoluto che ricorda i grandi registi europei Borghezionti, Castellaut, Calderolenders, Tosinder.Appena inferiore al parampano mani pulite, ma la luce è la stessa. Da vedere sorseggiando nu tamarindo

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  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2010
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 139 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento audio del regista; dietro le quinte (making of); trailers