Basta compiti! Non è così che si impara

Maurizio Parodi

Editore: Sonda
Collana: Saggi
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 11 aprile 2012
Pagine: 150 p., Brossura
  • EAN: 9788871066349
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con Carta del Docente e 18App

Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 7,56

€ 7,56

€ 14,00

8 punti Premium

€ 11,90

€ 14,00

Risparmi € 2,10 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    carmelo

    08/01/2017 16:52:56

    Ha centrato invece in pieno il problema. I compiti a casa sono essenzialmente una autoassoluzione del docente,che rinvia ad altri (genitori,parenti e/o docenti privati come ultima possibilità) il reale apprendimento di ciò che è stato fatto (a volte male) in classe. E' sintomatico che gli alunni dimentichino in poco tempo ciò che è stato fatto appena un mese se non una settimana prima,una volta fatta l'interrogazione o il test scritto l'alunno chiude il capitolo e pensa di aprirne uno nuovo,per la prossima verifica. Il libro ha più senso per materie umanistiche e comunque per tutte quelle per cui è facile l'autoapprendimento, assolutamente un feticcio per quelle matematiche e scientifiche in genere. Ho hatto brillantissimi esami senza mai guardare libri e facendo pochi esercizi quando studiavo ingegneria. L'errore di base di quelli sistematicamente bocciati era pensare di aumentare le probabilità di successo facendo il maggior numero di esercizi possibile (.. prima o poi uno simile lo trovi all'esame!). Non accadeva. Io superavo il test al primo tentativo e ne ho fatti altri in bagno per compagni che uscivano col pizzino dall'ennesimo tentativo. La scuola deve insegnare ad avere un metodo e a ragionare,cosa che i docenti in grande maggioranza non fanno. Si leggono la paginetta del libro e la ripetono,e poi subito agli esercizi del paragrafo per casa,così alunni e genitori son contenti,almeno non hanno speso i soldi invano. Usciranno solo scimmiette ammaestrate e lo vediamo nei testi di ammissione alle facoltà varie e ai testi invalsi. In uno di questi risultò primo nella mia scuola un alunno portatore di handicap,che segnò a caso un pò di risposte. Meditate gente...meditate!

  • User Icon

    Michele

    19/04/2016 20:16:31

    Se i ragazzi non studiano a casa resteranno superficiali, non acquisiranno autonomia culturale, non si approprieranno dei temi proposti dalla scuola in termini personali. In due parole non si sapranno applicare allo studio che è appunto la competenza fondamentale di uno studente: saper studiare con uno stile personale. Purtroppo "Basta compiti!" mi sembra uno slogan sensazionalistico, che fa pendànt con l'altro libro dello stesso autore in cui si invitano i docenti a non insegnare...

Scrivi una recensione