Editore: Mondadori Electa
Collana: Madeleines
Anno edizione: 2017
Pagine: 163 p., Rilegato
  • EAN: 9788891812988

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Storia e critica - Narrativa, romanzieri e scrittori di prosa

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«Chi mai mi assumerebbe?», chiesi perplessa.
«Non lo so. Ma sono certo che, se vuoi davvero qualcosa, prima o poi l’avrai».

Ci sono tanti motivi, in effetti, per cui leggere il nuovo capitolo della biografia di Sveva Casati Modignani, che comincia con l’abbandono degli studi e si conclude con la pubblicazione del suo primo romanzo.

Il primo, ovviamente, è per conoscere meglio l’autrice, alias Bice Cairati, un concentrato di milanesità, savoir faire e sensibilità che in Italia ha incantato milioni di lettrici, ma che invece per moltissimi anni sembrava non essere destinata a diventare scrittrice. Per questo motivo dunque la storia di come nacque il suo primo romanzo ha una bellezza rara, intima, quasi pudica, quella delle occasioni desiderate e cercate da tanto tempo che inaspettatamente si presentano così, senza troppo clamore, sull’uscio di casa.

Il secondo motivo, altrettanto importante, è avere un respiro di quell’aria di eleganza, artisti e bel mondo di cui Sveva Casati Modignani è sempre ammantata; e questo nonostante il fatto che all’inizio, in quel mondo, lei ci fosse entrata in punta di piedi, con l’innocenza e un po’ con l’incoscienza tipiche della gioventù. Dopo la prima, memorabile intervista alla diva Joséphine Baker, davanti al lettore cominciano a sfilare personaggi del calibro di Mina, Wanda Osiris, Giorgio Strehler, Susanna Agnelli, Luchino Visconti; prima ancora, invece, il lettore ha l’occasione di incontrare i selezionatissimi pittori della Galleria del Naviglio, tra cui nientemeno che Tancredi Parmeggiani e Lucio Fontana (meraviglioso il racconto di come l’artista scoprì per la prima volta gli “squarci sull’infinito”).

Ma la verità, oltre ai nomi e ai giornali importanti, è che Un battito d’ali è soprattutto un profondo e bellissimo inno d’amore di una figlia per il padre, alla cui figura di uomo dolce, piacevole e mite si rivolge questa serie di brevi capitoli, tutti ugualmente delicati e perfetti, come piccoli gioielli di conversazione. Alcune di queste conversazioni sono avvenute realmente, altre no; ma tutte sono nate allo stesso modo: dal ticchettio nitido e preciso di una Valentina rossa, dalla nostalgia per un tempo che non c’è più e dall’ispirazione calata così, un giorno apparentemente qualunque, dalle ali di una farfalla.

Recensione di Elena Malvica

Caro papà, trent'anni fa hai lasciato questo mondo all'improvviso, in punta di piedi, com'era nel tuo stile, privandomi della tua presenza, del tuo conforto, del tuo amore. Ero una donna matura, ormai e da molti anni parlavamo raramente tu e io, ma bastava che ci guardassimo negli occhi per ritrovare intatta la nostra intesa, la nostra complicità. Poi, all'improvviso, più nulla. Da quando te ne sei andato, tante volte ho sentito il bisogno struggente di averti vicino per raccontarti gioie e tristezze, ma tu non c'eri più. Finché un giorno è accaduto un fatto straordinario. Ero nel giardino della nostra vecchia casa, in cui continuo ad abitare e, china al suolo, cercavo di sradicare l'erba infestante che tenta di soffocare il bel tappeto di dicondra. Da anni mi rivolgo a un'azienda che, ogni due mesi, mi manda i giardinieri per lavorare la terra, potare le ortensie, il glicine, le rose. La dicondra l'ho fatta seminare da loro dove tu coltivavi rucola e cicoria.

Recensioni dei clienti

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    lalla278

    31/07/2017 07:53:05

    Abbiamo tutti hanno una storia. Sembriamo tutti uguali, ma nella crescita c’è qualcosa che ci differenzia e che ci rende quelli che siamo. Mi ha colpito moltissimo, nel libro, come Sveva Casato Modignani racconta il rapporto con il padre. In ogni parola traspare il bene che gli ha voluto e quanto sia sempre contato per lei. Sveva è riuscita a mostrare a suo padre la comprensione che lui ha sempre cercato, anche solo con un sorriso o uno sguardo, e lo ha ascoltato in ogni suo consiglio. Avendo una moglie molto autoritaria che lo ha sempre tenuto in riga, lui sembrava quasi non riuscire mai a prendere la situazione in mano. Sveva, sua unica figlia però, gli ha sempre teso la mano per farlo sentire importante… perché lui era molto importante. Una carriera da segretaria era ciò al quale Sveva era costretta ad aspirare, per portare a casa i soldi necessari, ma non è mai stato ciò che voleva davvero. Oggi è una grande scrittrice, da tempo ha finalmente trovato la sua strada. Per me è stato un bellissimo viaggio nel passato dell'autrice piena di tenerezza, amore, nostalgia e lucidità. Consiglio di leggere questo libro a chi continua a sognare e ad ambire a “qualcosa di più” anche quando vede tanti ostacoli lungo la strada per fare ciò che ama veramente.

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    Enza

    11/04/2017 15:44:33

    Un nuovo libro della Sveva! Benissimo, so cosa leggere nelle prossime settimane! Ordinato subito e sto attendendolo con grandi aspettative.

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