Collana: La memoria
Anno edizione: 2016
Pagine: 2 voll., 1255 p., Brossura
  • EAN: 9788838935473

10° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Di ambientazione storica

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La presentazione dell'editore

Pubblicato a puntate sul «Giornale di Sicilia» tra il maggio del 1909 e il gennaio del 1910, I Beati Paoli. Grande romanzo storico siciliano innalzava a epopea letteraria un’antica leggenda del popolo siciliano. Ma Luigi Natoli faceva qualcosa di più che scrivere, da una favola popolare, le puntate straordinariamente avvincenti e misteriose, capaci di inchiodare nelle portinerie il popolo attorno a chi era in grado di leggere e che «quasi con prepotenza salivano negli appartamenti della borghesia siciliana». Di fatto creava il mito compatto di una società segreta a protezione degli oppressi: la setta tenebrosa dei Beati Paoli e il loro tribunale implacabile, entrava nelle dicerie e nelle fantasticherie popolari come verità storica indiscussa e nostalgia segreta di riscatto.
Un successo enorme, dovuto sì all’aderenza ad un sentire popolare, ma anche all’arte di avvolgerlo in un intrico fittissimo di vicissitudini private derivanti da segreti inconfessabili, da odi di famiglia o di società; di imprese coraggiose e cospirazioni vili; di sentimenti e passioni invincibili; di personaggi tragici nel bene e nel male. Raccontati in un linguaggio sensibile a tutti i vari ritmi e le tensioni della trama, e soprattutto così ricco e moderno da spiegare come mai la tenuta ne sia straordinariamente duratura, rispetto alle opere del genere.
Con un’ambientazione nella Palermo storica che è di fatto un’esposizione erudita dei tempi dei luoghi delle persone e delle situazioni che narra. Tanto da potersi dire che, nella vicenda di Blasco, figlio perduto di un grande casato che tenta di riprendersi il suo onore usurpato da un potente malvagio, protetto nelle sue imprese da un’associazione segretissima, in mezzo alle lacerazioni di un’età convulsa, il protagonista vero è uno: l’Ancien régime nella sua veste più sfarzosa, magnifica e miserabile, ossia il Settecento siciliano dei grandi palazzi barocchi.

Recensioni dei clienti

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    Carmen

    29/07/2017 12:59:58

    Luigi Natoli (William Galt) è un autore finalmente riscoperto con i suoi romanzi pubblicati una sola volta in appendice al Giornale di Sicilia, ed ora rivalutato grazie a nuovi editori che hanno ritrovato i suoi capolavori inediti. Ho letto questo bellissimo romanzo circa otto o nove anni fa. Lo consiglio a chiunque ami non dover mai alzare la testa da un libro. Fu scritto come romanzo d’appendice originariamente sul Giornale di Sicilia in 239 puntate nel 1909. Ovviamente per incoraggiare la lettura dell’inserto successivo, questo doveva essere sempre appassionante e devo dire che dall’inizio alla fine, il libro lo è stato davvero. Forse le prime trenta pagine possono sembrare un poco pesanti, ma vi assicuro che se iniziate a leggerlo dovrete stare svegli qualche notte per non interrompere il flusso degli avvenimenti.

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    luciano

    29/07/2017 11:46:30

    In questo romanzo fiume c'è di tutto: intrighi, spie, amori felici e infelici, duelli, belle amicizie, società segrete, delitti, ricatti, lettere compromettenti, figli illegittimi, tentati stupri, tribunali dell'Inquisizione, conventi di clausura, donne passionali, donne angelicate...Insomma è un romanzo avvincente e coinvolgente e nello scaffale dei libri lo metterei a fianco di "La Sanfelice" di A. Dumas o a "I misteri di Parigi" di E. Sue. I Beati Paoli era una società segreta il che si proponeva di garantire "La giustizia, la vera giustizia, quella del popolo che non fallisce, perché non è pagata e impedire di nuocere a della povera gente, e compiere così delle infamie." I Beati Paoli "non sono sordi al grido di dolore dei poveretti". Infatti al tempo del romanzo i padroni dello Stato erano quelli che possedevano una grande ricchezza: i signori e il clero che per spirito di appartenenza " si aiutavano, si sorreggevano e si proteggevano". Loro potevano commettere qualunque tipo di violenza ed erano sicuri dell'impunità, mentre il popolo e la piccola borghesia non avevano che "la miseria e la servitù". I Beati Paoli, amatissimi e sostenuti dal popolo, si davano da fare per punire i potenti che, a volte, quando il sopruso era insopportabile, li condannavano a morte. Un'ottima lettura.

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    Giovanni

    25/04/2017 10:57:31

    L' ho trovato avvincente, coinvolgente e scritto bene. Consigliato a tutti gli appassionati di Dumas e della saga dei tre Moschettieri.....

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    Edy

    16/12/2016 14:32:10

    Un romanzo difficilmente classificabile : storico, d'appendice, di avventura ? I Beati Paoli riunisce in sé tutti i generi e li fonde con straordinaria abilità dando luogo a vicende coinvolgenti dove nulla è fuori posto o superficiale, compresi gli scenari accuratamente (ma non pedantemente) documentati e ricostruiti dall'autore. Così i personaggi, nei confronti dei quali è impossibile non parteggiare o, al contrario, non provare antipatia tanto sono "veri" e dotati di spiccata personalità. Il romanzo è lungo ma non conosce battute d'arresto né incertezze : un'architettura perfetta, un affresco d'epoca come nessuno degli scrittori contemporanei saprebbe forse più costruire. Degno di figurare accanto al migliore Dumas!

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