Traduttore: G. Oneto
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14 maggio 2008
Pagine: 345 p., Brossura
  • EAN: 9788845922824
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Descrizione
"Questo libro è una pura delizia. Una Lolita dai ritmi più cinematografici, un giovane Holden sullo sfondo della guerra del Golfo: può far pensare a tanti antenati letterari ma fondamentalmente ha la sua voce, fresca, ironica, sorprendente, irritante. È la voce di Jasira, tredicenne mandata a vivere a Houston con il padre libanese, che si ritrova a fare i conti con il suo corpo che cresce troppo in fretta e fa uno strano effetto agli uomini. Tra la scuola che non le piace e la casa che al pomeriggio è troppo vuota, travolta dai suoi orgasmi e manipolata da un vicino che potrebbe essere suo padre e sarà il suo primo seduttore, Jasira scopre il sesso, muovendosi in territorio sconosciuto, e non ha nessuno che l'aiuti a fare il punto sulla mappa. Potrebbe essere un disastro ma c'è Melina, la vicina incinta e già piuttosto materna, e allora si può cominciare a sperare nel futuro e nell'amore, che è poi quello che tutti, Jasira per prima, cerchiamo." (Cristina De Stefano).

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Recensioni dei clienti

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    Clara

    19/02/2016 15:37:13

    È un romanzo bellissimo. L'ho divorato in un giorno e mi è dispiaciuto finirlo: avrei voluto leggere di Jasira per altre moltissime pagine!

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    Luca

    06/07/2012 10:00:51

    un buon libro che narra della difficolta' di rapportarsi con se' stessi e con gli altri.

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    Bubi

    14/12/2008 17:57:03

    Consiglio questo bel libro a chi non è moralista, a chi almeno una volta ha provato a vedere il mondo con gli occhi di una ragazzina, a chi sa cosa vuol dire lasciarsi vivere dalle situazioni e non sapere letteralmente cosa fare. Meglio di tanti saggi sociologici tocca il problema dell'abuso, ma anche della sessualità adolescenziale, del corpo che risponde, dei no che invece sono sì! La scritttura scorrevole e molto didascalica, il ritmo che ti cattura sin dalle prime righe, i personaggi che sembrano uscire dalle pagine ed accompagnarti nella vicenda, la trama che verso il finale ha delle leggere cadute di stile, ma anche dei momenti alti di riflessione (penso al riavvicinamento finale della protagonista al sig. Vuoso e penso che non sia poi così assurdo, se vissuto dal punto di vista di Jasira!)...tutto ciò rende questa lettura piacevole e assolutamente consigliata.

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    MarseL

    27/05/2008 10:17:54

    Lo consiglio a chi non ha mai pensato con la testa di una ragazzina tredicenne ed è nel provare le sue stesse emozioni,panico nell'affrontare la realtà,la vera forza dell'insieme:è qui che mi ha veramente preso la lettura.E'qualcosa che ho già sperimentato con L'eleganza del riccio,dove oltre a leggere un bel libro scritto indubbiamente bene,si ha la sensazione che c'è dell'altro,c'è ad esempio lo sforzo dell'autore di comunicare qualcosa oltre le parole e questo mi fa capire che molto probabilmente è iniziata un'epoca letteraria diversa,molto più introspettiva,psicologica,acuta ed intelligente.Alicia mi piace perchè scrive frasi semplici,dirette,terribilmente efficaci,perfette nella testa di un'adolescente.Ho quasi 50anni e mi sono allontanato da questi pensieri,però ho dei figli di quest'età e leggerlo mi ha dato la possibilità di ricordarmi la pressione esterna di tanti cambiamenti che devono subire nell'arco di 4anni:elementari,medie,superiori,i primi amori,i compagni di classe,gli insegnanti.Nulla resta fermo e se nel frattempo dovesse saltarti anche l'unico pilastro che hai,cioè la famiglia,c'è da chiedersi come possa resistere un ragazzino!Jasira,la beduina,non è stupida,ma subisce i condizionamenti imposti dal padre ed in quest'ottica di obbedienza non riesce a ribellarsi alle avance di un estraneo.Mente,una bugia dietro l'altra fino a costruire un castello di sabbia,pronto a crollare da un momento all'altro e finalmente in una situazione grottesca,quasi comica,questo avviene,come una liberazione,offrendole però nel contempo la possibilità di un riscatto.Mi è piaciuto anche questo:nel male lasciare ad ognuno la possibilità di una scelta che ti può cambiare la vita,una porta aperta verso una realtà diversa.Però per poter realizzare il tuo sogno c'è bisogno che anche qualcun altro ci creda, non solo tu!Quindi romanzo bello, scritto bene, mai banale, con capitoli lunghi che tante volte ti spiace lasciare a metà perché è ora di spegnere la luce,avvincente e convincente,ben studiato ed anche vissuto.

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    Laura

    21/06/2007 13:18:15

    L'ho finito in qs. momento, mi sono commossa. E' vero che a volte è troppo "spinto", ma è scritto molto bene, scorrevole e piacevole. E' toccante, si intiusce proprio il disagio di qs adolescente poco amata dai genitori, che cerca qualsiasi spiraglio di "amore".

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    Stefania

    26/03/2007 13:22:32

    Sono d'accordo con Claudio quando dice che a volte si ha la sensazione di leggere un libro di letteratura erotico-giovanile tipo "Cento colpi di spazzola". E' totalmente incentrato sulla scoperta del sesso da parte di questa ragazzina, risultando volutamente provocatorio in taluni passaggi e quasi sconvolgente in altri. La conclusione è un pò frettolosa e utopistica, però mi sento di dargli un voto intermedio perché ha diversi spunti divertenti ed è di facile lettura. Inoltre Jasira è troppo simpatica.

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    IRENE

    07/02/2007 10:25:11

    Molto scorrevole, ben scritto ma la trama è un po' scontata a volte.

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    manuel

    26/06/2006 00:47:15

    Libro sorprendente, schietto, duro e crudo ma anche innocente, ingenuo, dolce e commuovente. Scritto bene, semplice e chiaro. Svela varie sfaccettature dell'animo umano senza nascondere od omettere niente. La verità nuda e cruda, così com'è o meglio come può anche essere. Gli uomini che lo leggono potrebbero scoprire cose nuove, che neanche si sono mai immaginati; le donne invece potrebbero scoprire che forse certe cose che le riguardano e che pensavano di nascosto non sono poi così soggettive ed esclusive come credono. E viceversa (non so se mi spiego). Comunque è sicuramente un libro da leggere.

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    Cristina

    26/04/2006 08:17:06

    Ho una figlia della stessa età di Jasira e a leggere certe cose sinceramente mi sono venuti i brividi.Comunque nel complesso il romanzo mi è piaciuto,è molto scorrevole.

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    Lorenzo

    21/04/2006 14:19:50

    Ben scritto e molto scorrevole ma con una storia assolutamente poco originale.

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    Enrico Porro

    10/03/2006 00:28:33

    Mi è piaciuto moltissimo. L'ho trovato un libro interessantissimo sotto tutti i punti di vista, trama, scrittura, tempi, personaggi. Alicia Erian è molto brava a raccontare la storia immedesimandosi in una ragazzina di tredici anni: io ho una nipote di quell'età e in molti passi me l'ha ricordata. Ovviamente parlo di espressioni gergali e caratteriali, niente a che vedere con il sesso. O almeno spero. Vi consiglio di leggerlo perché è un libro che parla dell'adolescenza da un punto di vista magnificamente femminile. Unica nota stonata: per le prime cento pagine la protagonista è antipatica al punto che vorresti entrare nel libro e prenderla a schiaffi. Poi passa.

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    rossana

    24/02/2006 15:33:18

    All'inizio non mi convinceva, mi sembrava banale questa figura di Lolita che non sa prendere posizione su niente, neppure sulla violenza subita da padre e seduttore. Poi ho capito che attravero Jasira si rivelano come in una cartina di tornasole i difetti di molti genitori di oggi. Indifferenza, stupidità, violenza...Anche se -forse-inverosimile, la storia, nella sua cruda semplicità, nella sua drammaticità, è molto bella. Io mi ci sono ritrovata, come figlia ex adolescente sola con i miei problemi, e come la madre che tento di essere, la Melina della storia.

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    Christel

    22/02/2006 00:54:35

    ..una moderna lolita che scopre l'amore e il sesso in un mondo dominato da razzismo e paura. Adolescenti di oggi che giocano a fare gli adulti, e questo mondo adulto che nasconde insicurezza e inadeguatezza. Riflessione sulla società moderna dove il sesso diventa merce di scambio, anche di valori. Stile volutamente (credo) freddo e distaccato, interessante e ben scritto ma non entra nel cuore.

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    anna

    18/02/2006 18:57:43

    Beduina è decisamente un bel libro. Jasira ci accompagna nel suo universo, piccolo e grande nello stesso tempo, con la naturalezza e la semplicità di una ragazzina di 13 anni. E da quel mondo piccolo emergono uno dopo l'altro tutti i mali della società, in questo caso americana, qualche anno prima del terrore delle torri gemelle. Jasira ci fa riflettere, ci fa capire meglio di un qualunque saggio i problemi razziali, la violenza che si nasconde fra le rassicuranti pareti domestiche di un vicino di casa, la solitudine dei ragazzi d'oggi.

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    marilia

    15/02/2006 09:03:31

    inquietante e probabilmente vero, chissà quante volte queste violenze psicologiche segnano gli adolescenti. interessante come l'autrice interpreta il modo di sentire di una 15enne: sciocco e profondo al tempo stesso.

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    sandra

    30/01/2006 11:04:57

    La ragazza è un'adolescente, ragiona da adolescente con freddezza o sensibilità disarmanti agli occhi di chi legge. A me è servito per capire che nessun comportamento va interpretato in un unico modo e che la coerenza non deve necessariamente esistere.

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    Elena

    17/01/2006 11:47:17

    Concordo con Claudio. La trama è interessante e avvincente fino a metà del libro (il sesso come merce di scambio per cercare un'affettività perduta, i problemi di inserimento della protagonista, l'infantile egoismo dei genitori), poi scivola piano piano verso la banalità e l'irrealismo di certe situazioni descritte. Sconcertante la conclusione della storia fra Jasira e Vuoso. Tuttavia rimane un libro interessante, fresco, un nuovo cult, perciò voto 3.

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    claudio barbonetti

    03/01/2006 13:39:36

    Il libro non è scritto male, ma la trama di per se imteressante scivola malamente su una storia che non ha nessuna attendibilità. Una tredicenne affidata alla vicina di casa con il padre impossibilitato a frequentarla...ma per piacere, gli assistenti sociali in USA una cosa del genere neppure in un film. E poi il sesso non pare merce di scambio, ma il vero protagonista del romanzetto, che in alcuni passaggi sembra più un libro erotico-infantile ( copia all'americana di 100 colpi di spazzola) che non un lavoro teso ad un' analisi della adolescente protagonista. Scritto per vendere!

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    sandra

    20/12/2005 10:21:44

    La leggerezza stilista non riesce a celare la banalità del contenuto. Stereotipato, mediocre nel contenuto, irreale nell'ambientazione. Stimola la visione della vita dal buco della serratura.

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    ant

    16/12/2005 09:35:35

    Ottimamente delineati i caratteri e le peculiarità di alcuni personaggi del testo(Jasira, il padre, Vuoso, Thomas), così come appare evidente che la protagonista, fragile ed indifesa, debba attraversare tante vicissitudini. Lascia un po perplesso il personaggio di Melina e di suo marito Gil, io come credo anche la scrittrice del testo, non credo più nell'aiuto disinteressato, quindi mi aspettavo qualche verità in più sugli ultimi 2 personaggi

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