Beirut. La non-città

Adonis

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Editore: Medusa Edizioni
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 31 maggio 2007
Pagine: 128 p.
  • EAN: 9788876981456
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Gaia la libraia

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Adonis, saggista e poeta libanese di origine siriana, ha una conoscenza esasperata delle metropoli, e non solo quelle arabe. Egli ha individuato nella forma "città", ed estensivamente nello spazio, l'elemento fisico attraverso cui dare corpo a una riflessione sulla nostra contemporaneità. Il tempo della sua poesia è fatto di ferite inferte a geografie e città che la violenza dei processi decompone e cancella. E tuttavia la ricerca di Adonis è interessata all'elemento metamorfico della realtà, al piacere e alla invenzione intellettuale che si potrebbe legare ad alcuni luoghi. Che ha a che fare Beirut con tutto ciò? Beirut è il centro del "discorso sulla città" di Adonis perché si presenta come simbolo non soltanto dei paesi arabi, ma anche di molte altre aree geo-culturali del mondo a cui, come hanno dimostrato in questi anni molte guerre, "si può rinunciare". La non-città dei saggi qui raccolti è proprio la Beirut dei suoi abitanti. Ed è una città di cui il poeta parla con rabbia. Parla di quartieri concreti, di vie, di scelte urbanistiche e delle speculazioni degli ultimi decenni, del legame tra l'enorme espansione delle periferie e le distruzioni della guerra. Beirut non è però qui solo una città qualsiasi, ma la città per eccellenza. E attraverso di lei il poeta sembra domandare: che senso hanno per noi oggi le nostre città e i nostri territori, in qualsiasi parte del mondo essi siano?
  • Adonis Cover

    Ali Ahmad Sai'id Esber, questo il vero nome di Adonis, è uno dei più importanti poeti e intellettuali del mondo arabo. Nato in un villaggio siriano nel 1930 da una famiglia di origine contadina, ha compiuto gli studi universitari a Damasco laureandosi in Filosofia. Successivamente si è trasferito a Beirut dove ha lavorato come insegnante e giornalista, poi a Parigi.La sua poesia, nutrita di suggestioni filosofiche e metafisiche, si affida a una scrittura purissima, di intonazione profetica. Tra le molte raccolte: I canti di Mihyar il damasceno (1961), Il teatro e gli specchi (1968), Il libro dell’assedio (1985), Desiderio che avanza nelle mappe della materia (1987), Memoria del vento (1997), Siggil (2000). Tra i saggi: Introduzione alla poetica araba (1985), La preghiera... Approfondisci
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