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    EzianaB.

    10/02/2014 19.03.35

    Riconoscibilissima, anche in questo film, l'abilità di Bellocchio di mantenere inalterato il tono provocatorio nella contaminazione dialettica e parossistica tra pubblico e privato, etica e politica, fede e ragione rabbiosa. In un paese belante che tende a coagularsi attorno ai corpi morti della legislazione e alle dinamiche ecclesiastiche e di partito, la "buona morte" rischia di rimanere solo un retaggio concettuale senza alcuna dignità giuridica. Un film che non propone soluzioni ma si avvita attorno all'apatia di troppe coscienze, additandole. Superba la Huppert.

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    Umberto75

    30/12/2013 22.55.44

    Film ben diretto su un tema davvero scottante come l'eutanasia. A mio avviso però poteva e doveva essere meno "politically correct" ed osare di più. Nel complesso un buon film, nulla di più

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    Robertinho

    12/03/2013 18.15.15

    Con la vicenda di Eluana Englaro sullo sfondo e altre storie parallele simili, Bellocchio dipinge molto bene e con molta astuzia il motivo per cui l'Italia è un paese desolatamente arretrato: lascia che i fatti parlino da soli. Solo immaginare cosa potrebbe pensare uno straniero di ciò che il film mostra mette i brividi. Dall'incapacità di darsi leggi adeguate, frutto di desolanti populismi più che di partecipazione democratica reale, ai servilismi di potere, alle faziosità e indottrinamenti che spesso degenerano in fanatismi, religiosi e non. Nel complesso, però, il film non mi ha convinto. Una storia d'amore abbastanza pretestuosa, il cui fine sembra essere quello di giustificare un'abusata e un po' scontata frase finale - "L'amore cambia il modo di vedere le cose". La descrizione di dinamiche familiari malate (una madre parossisticamente religiosa, un figlio che stacca l'ossigeno alla sorella non per pietà ma per egoismo). Un medico che salva un'aspirante suicida, guarda caso bellissima e in cui pare che il giuramento di Ippocrate lasci più spazio a un interesse amoroso un po' fuori luogo. Infine, un'eccessiva lentezza complessiva. Certamente fantastici alcuni momenti e alcune immagini: quella ad esempio dei senatori a mollo, che richiama quasi un girone dantesco, o il dialogo fra lo psichiatra e il senatore, presto dimissionario per un onesto dissenso rispetto alla "linea politica" di partito. Forse l'unico vero momento di geniale arguzia e incisività del film, in cui con poche parole si esprime il senso del tutto. O ancora il monologo sincero del senatore, dal mio punto di vista difficilmente non condivisibile. Come si può vedere, qualche lampo di classe c'è - d'altronde Bellocchio è un Regista con la "R" maiuscola -, ma proprio per questo da lui mi aspettavo sinceramente di più!

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2013 - David di Donatello Miglior Attrice Non Protagonista Sansa Maya
2012 - Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia Miglior attore emergente Falco Fabrizio

  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 110 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti; Inglese
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); trailers