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Andrea Vitali

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2015
Pagine: 224 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811687641


Una commedia spassosa, una realtà di paese annoiata dalle conquiste coloniali fasciste, ma messa in subbuglio da un furto di mutande. Un romanzo comico e di piacevole compagnia.


Aveva pensato pure al signor prevosto il Semola alla ricerca disperata di alleati.
Ma poteva confidare a un sacerdote una storia di mutande femminili?
L’alternativa, laica e ideale, gli era sembrata il maresciallo Maccadò, che pure lui aveva servitù di segretezza nelle questioni di lavoro.
Entrò nel suo ufficio, la mano al collo a simulare il cappio, e su invito si sedette.
«Che c’è?» chiese il Maccadò.
«È cosa delicata», rispose il Semola.
C’erano di mezzo onore, rispettabilità…
Ci siamo, pensò il Maccadò speranzoso.
…e anche, insomma, in un certo senso, intimità.

Le campane di Bellano, piccolo comune sulla sponda orientale del lago di Como, sono in festa. Si celebra la conquista dell’Etiopia da parte dell’Italia fascista. L’intero paese è sceso in piazza, ma forse manca qualcuno ad acclamare il discorso del Duce. Di lì a poco il racconto, iniziato nel solenne orgoglio patriottico popolare, andrà a sovrapporsi a un’altra storia che coinvolgerà, anche se in modo diverso, l’intero paese: una storia di mutande. Da signora. Rubate.
Comincia in questo modo Le belle Cece di Andrea Vitali, romanzo storico e picaresco, condito con colori sbiaditi e equivoci spassosi.
La sera dei festeggiamenti avviene qualcosa di anomalo lontano dagli occhi dei paesani: Eudilio Malversati, temuto e burbero ispettore del cotonificio di Bellano, viene aggredito da alcuni sconosciuti che, dopo averlo legato a un albero, gli lasciano un ricordo nelle tasche dei pantaloni: un paio di mutande appartenenti alla moglie, la bella Verzetta Cece. Da questo momento inizia un incalzante gioco di equivoci che rimbalza dal Malversati al Semola, impacciato segretario del partito fascista, incaricato di risolvere il mistero, sotto velate minacce da parte del Malversati. Ma non è finita qui: un altro paio di mutande della Verzetta vengono consegnate anche al domicilio del Semola. Il mistero s’infittisce: quanti sono i protagonisti di questo misfatto indecoroso? Perché le mutande di una rispettabile donna sposata stanno facendo il giro del paese? Sarà il commissario Maccadò, forse l’unico protagonista con un po’ di giudizio, a risolvere il caso, ritrovandosi nel bel mezzo di situazioni imbarazzanti, dinamiche di paese comiche, arguti spionaggi fatti dalle persiane e acrobatici tradimenti.
Una lettura vivace e piacevole, colorita da regionalismi lombardi, una storia divertente e ironica che pone in ridicolo l’affettazione del regime rispetto alle zuffe e ai diverbi coniugali di un paese italiano degli anni Trenta.

Recensioni dei clienti

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    Mariflo

    30/05/2016 20.36.45

    Non il miglior Vitali, ma abbastanza godibile. Trama articolata, dialoghi serrati e personaggi che si alternano in vari e rapida successione. La trama non ha retto bene per tutto il libro e il finale mi è sembrato strappato coi denti... Lettura di un paio d'ore leggere, Ebook acquistato in offerta e quindi pochi rimpianti.

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    luca

    30/10/2015 07.48.19

    Vitali sembra un po' il Camilleri del comasco ma la sua scrittura risulta a volte infantile , le storie ed i dialoghi si dilungano in modo estenuante . le ultime 30 pagine potevano essere condensate forse in 5,6 pagine . sono arrivato alla fine con fatica e annoiato. Ho messo 2 su 5 e non 1 perche'la scelta dei nomi e' simpatica , ma nulla piu' .

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    luciano

    17/09/2015 20.56.41

    E' una storia di corna, un po' raffazzonata. I fotoromanzi di una volta erano meglio. mi domando cosa ci trovi il critico letterario, che è snob, di " Sette" del "Corriere della sera" che si spertica ad osannare Vitali con votazioni che vanno dal 10 e lode all'eccellente. un vero e proprio mistero.

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    siro

    08/09/2015 18.51.14

    Siamo alle solite, romanzo di gradevole lettura e con buoni spunti descrittivi, poi si inoltra in un garbuglio sconclusionato senza arrivare ad un finale di qualche consistenza. è come il fondista spompato, buona la partenza, gara in crescendo e arrivo strafiacco

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    Vaduz

    02/09/2015 18.33.14

    Divertente, come sempre, ma, a mio parere, non il miglior Vitali. Che fantasia, però!

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    tina

    27/07/2015 16.19.44

    un pò deludente, ben lontano dai soliti romanzi a cui siamo abituati, fantastica come al solita la scelta dei nomi dei personaggi e insuperabile come sempre il maresciallo Maccadò.

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    Leopoldo Roman

    16/07/2015 18.43.59

    A volte Vitali è geniale! Ci vuole veramente una gran fantasia per imbastire una storia partendo dal ritrovamento di una mutanda nella tasca di una giacca. Ma più che la trama sono divertenti le situazioni che si creano e che vengono mirabilmente descritte. E poi i nomi. Che nomi! Tutto un programma.

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    claudio

    15/07/2015 09.43.21

    Mi capita la stessa cosa con Montalbano di Camilleri: non ne perdo uno. E vengo sempre benevolmente ricambiato. Ancora un successo per Andrea Vitali e la sua Bellano

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    Silvia

    29/06/2015 20.25.22

    L'ennesimo frizzante, bizzarro e comico Vitali. La Bellano tra le due guerre ospita, per la prima volta tra i protagonisti, due figure "particolari" che creeranno scompiglio tra i paesani. Ricorrono le oramai note personalità del Commissiario Maccadò, del prevosto, della perpetua e dei pittoreschi quanto amati Bellanesi.

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    Alice

    24/06/2015 11.16.15

    Un romanzo avvolto nella storia che però ricade nell'assurdo. Succedono delle cose alquanto strane che hanno tenuto viva la mia attenzione ma senza capire bene dove l'autore volesse andare a parare.

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