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Ugo Mattei

Editore: Laterza
Edizione: 7
Anno edizione: 2011
Pagine: 116 p. , Brossura
  • EAN: 9788842097174

Recensioni dei clienti

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    Riccardo L

    30/12/2013 02.42.28

    Sinceramente sono rimasto un po' deluso. Oltre ad una interessante disamina storica sulla nascita e sull'evoluzione storica della struttura del sistema capitalistico fino ad oggi ,non ho trovato un accenno alle modalità operative con le quali contrastare lo strapotere globalizzato del modello neoliberista imperante. Il rapporto (per l'autore è un semplice "contrasto") fra "competizione" e "cooperazione" nella società umana è trattato in maniera troppo semplicistica ( negando la funzione della "competizione"...è ideologia dogmatica di sinistra). I giuristi inoltre tendono sempre a sminuire (con varie motivazioni) gli aspetti "quantitativi" , criticando l'empirismo anglosassone e sottolineando invece gli aspetti qualitativi ( anche perchè non conoscono la matematica... ) . Mi sembra un libro pieno di bile "intellettualizzata" di un professore che si è pentito (anche se non lo ammetterà mai) di non essere andato a lavorare in una banca d'affari quando era giovane e quando ne aveva l'opportunità . Quando si parla di "superamento" dello Stato vorrei un approfondimento. Lo stesso quando si parla di "democrazia partecipata"...

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    Lorenzo Panizzari

    01/11/2012 15.19.37

    4* nonostante i Cap.4-5 non all'altezza. Libro difficile (concetti, scrittura, rif.storici, econ, politica, filos, etica), è un buon "manifesto" a cui manca del tutto la teoria politica volta al perseguimento degli obiettivi. Contro l'attuale meccanicismo-individualismo, la soluz è ridefinire/limitare azione/diritti di Stato, Mercato e Rendite per un nuovo mod ecologista-olista (governo a liv locale da "movimenti", alta partecipaz, democr.diretta). Non spiega chi/come darà inizio al cambiamento di mod sociale; che il cambiam sia già in atto mi sembra un'ottimistica sovrastima. Intro e Cap.1 fantastici: i Beni Comuni (BC) sono diversi da Propr.Pubbl/Pvt (PPvt alla base dello svl econ; PPubbl dello Stato), sono beni di tutti (acqua, istruz, ospedali) realizzati con denaro pubblico ma non tutelati come P.Pvt (perché?); privatizzarli equivale ad un esproprio collettivo, illegittimo (il Gov amministra, non possiede). Cap.2e3 Storia/fenomenologia. BC (terra, acqua, risorse, ambiente) e trasf in P.Pvt/Pubbl via modif diritto (che non li contempla/tutela): cambiam/assuefaz sociale e svl modernità industriale, degenerata in neomedioevo di fmi-wto-bm-ceo, legislatori senza doveri sociali a cui gli Stati-Naz si piegano in competizione legiferando al ribasso pro mercati. Qst situaz si è evoluta dalla periferia (paesi poveri) verso il centro industriale (cittadini incuranti). Cap.4. Contro soc dei consumi (esaspera la P.Pvt), sposta sotto BC le attività collettive e beni culturali ma non spiega come farli funzionare (responsabilità di gestione ed aspetti economici). L'Uni non dovrebbe essere Pubbl o Pvt ma "libera"; mod a cui tendere sono quella Us del XVIII Sec e quella Medievale [perplesso]. < segue...>

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