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Editore: Einaudi
Anno edizione: 1998
Pagine: 156 p.
  • EAN: 9788806147105

scheda di Valletti, C., L'Indice 1998, n. 8

Questo è uno degli ultimi libri usciti presso la collana "Stile libero", nota per aver contribuito ad aprire le porte della Einaudi a lavori sperimentali, rivolti alle nuove generazioni e attenti ai fenomeni culturali più recenti. Stranamente "Benzina" è un piccolo romanzo che potrebbe anche non far parte della luccicante collana. Perché l'impianto è classico, la lingua altrettanto e la vicenda risponde al tipico intreccio amanti in fuga a causa di un avverso destino con finale tragico e riscatto attraverso la morte. Gli amanti sono due giovani donne, Eleonora e Stella, l'avverso destino si identifica nella madre di una di loro, e la morte è il suicidio di entrambe. Dunque amore lesbico, maternità indesiderata, morte come unico, vero, slancio verso il futuro. Stella e Lenni, questo il nomignolo nel gioco amoroso, sono precise, ordinate, gestiscono con orgoglio la loro comune attività, una pompa di benzina su un raccordo autostradale, e si augurano soltanto che la madre di Lenni possa comprendere e accettare la loro relazione. Così non avviene: una catena di eventi sempre più drammatici trasforma l'armonia iniziale nell'unico possibile cupo epilogo. Ben costruita e ricca di emozioni letterarie, la scelta della forma del racconto. Le tre voci, quella di Stella, di Lenni e della madre di Lenni, si alternano e si richiamano vicendevolmente come in una variazione musicale a tema. Le due amanti si rispondono; la madre dapprima si oppone, poi si insinua nel grande tema finale. Si potrebbe ancora accennare agli altri argomenti che costellano la vicenda principale: la vita dopo la morte, la percezione del corpo, il desiderio, l'angelo. Questioni femminili che tanto occupano le pagine delle scrittrici italiane. Questioni irrisolte, anche qui. Il primo romanzo di Elena Stancanelli si colloca fuori dalle frontiere del pulp e del misticismo metropolitano dentro una tradizione di scrittura alta. "Qualcosa lassù ci deve essere per forza: una calamita, un imbuto nel quale le anime dei morti si raccolgono tutte insieme. Trombe, dita puntate, condanne... Dovrà esserci qualcosa di più definitivo e solenne di questo distributore di benzina...". Una domanda ossessiva, un certo desiderio di trascendenza condiziona l'agire delle due amanti, che niente hanno a che fare con Thelma e Louise o con le varie edizioni di Bonnie e Clyde sulla strada.

Recensioni dei clienti

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    Simona

    20/06/2010 08.02.56

    Uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Copia i cannibali in ritardo. Ed è l'esempio che copiare senza talento non serve. Scontato e mal scritto. Banale nella finzione, davvero non si capisce a quale santa raccomandazione si debba questa pubblicazione immeritata. Noioso ma il problema non è tanto la sua inutilità, quanto proprio la sua stessa forma libro. Ci si chiede continuamente la ragione della sua bruttezza e la paura che questa bruttezza ci possa intaccare in qualche modo respinge qualsiasi attenuante alla scrivente.

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    Eg64

    25/02/2004 13.11.35

    Ho scoperto questo libro per caso e sono rimasta piacevolmente stupita dal concentrato di emozioni che la Stancanelli e' riuscita a comunicarmi in cosi' poche pagine!! Originale lo stile, commovente, dolcissimo e al tempo stesso crudo e diretto il contenuto, ironico al punto giusto e mai scontato ... fantastica la mamma!!! Da leggere senza porsi tanti perche'! Lasciatevi trasportare ...

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    Milena

    24/07/2003 00.23.54

    Scrive bene questa Stancanelli. Solo che s'invischia troppo spesso in narrazioni infelici che vorrebbero essere originali ma restano a metà fra l'horror e il truculento. Almeno,astenersi dal contesto omosessuale,la bigottissima e incolta società contemporanea è vittima di così tanti stereotipi sull'argomento che la narrazione di due pazze assassine tutt'altro che serene nel modo di vivere il rapporto,contribuisce a fomentare ulteriormente certe false idee. Mah,che dire. Lode allo stile. E basta.

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    giorgio

    29/10/2002 09.16.24

    libro veramente brutto, e vi prego di non censurarmi.

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    Konni

    12/06/2002 12.20.46

    Un applauso alla scrittrice, ha scritto un libro intenso e meraviglioso. Non ho amato i suoi personaggi, ma anche questo lo devo al modo in cui la Stancanelli ha presentato i suoi protagonisti, così reali, così vivi, così diversi dai soliti eroi che ci presentano gli altri scrittori. Il finale mi ha lasciato stupefatta, perchè arrivare alla soluzione estrema? E soprattutto erano consapevoli le due ragazze del passo che stavano compiendo? Ho avuto l'impressione che Stella fosse decisa nel gesto, ma che Lenny fosse del tutto impreparata. Voi che l'avete letto cosa ne pensate? Consiglio a tutti di leggerlo, perchè non è un libro che si dimentica facilmente. Konni

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    Laura

    06/06/2002 22.56.21

    raramente ho la fortuna di imbattermi in storie così belle e scritte con una tale disinvoltura che è un peccato quando si arriva all'ultima pagina, la storia finisce e vorresti invece che continuasse all'infinito e facesse per sempre parte di te. Un libro che ho letteralmente mangiato, soprattutto per lo stile e il modo di scrivere così scorrevole&piacevole ma nello stesso tempo ricercato e originale. Adorabile.

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    gianna

    16/05/2002 00.26.42

    di rara intensità di bruciante poesia.comparabile a 'scritto sul corpo' di j. winterson. Per alcuni scrivere storie è come per il resto del mondo 'lavarsi i denti al mattino'... la cosa più naturale che c'è.

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    Arianna

    01/02/2002 16.20.27

    Splendido. "Romanzo di tenera impudicizia, sensuale e innocente, Benzina è una fiaba sporca che brucia in un falò tutte le ansie dell'età giovanile" (dal risvolto di copertina). Un libro che ho letto tutto d'un fiato e che mi è rimasto dentro. Un piccolo capolavoro che mescola ingredienti della letteratura classica ed ansie contemporanee, nuovissimo nell'impianto narrativo. Narra un'amore assoluto e l'eterna vita dei sogni... Lenni e Stella mi sono rimaste dentro e ho impiegato giorni a convincermi che in realtà non sono mai esisite.

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