Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Paese: Italia
Anno: 1984
Supporto: DVD
Salvato in 31 liste dei desideri

€ 7,99

€ 9,99
(-20%)

Punti Premium: 8

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (9 offerte da 8,78 €)

Mentre regna Alboino, Bertoldo passa da una burla all'altra. E, villico sornione e astuto qual è, riesce sempre o quasi a farla franca, sebbene la moglie Marcolfa e il figlio Bertoldino (questo sì del tutto svaporato) lo travolgano da parte loro in ulteriori goffaggini e imprese sballate. Tra queste, il recupero che padre e figlio faranno di un'oca e di un otre di vino, che Marcolfa ha dato a Fra' Cipolla in cambio di una piuma, caduta dalle ali dell'Arcangelo Gabriele. Fra' Cipolla è un gaglioffo e un mistificatore che, girando per le campagne, sfrutta la dabbenaggine dei contadini e che avrà anche lui le sue disavventure. Bertoldo incorre volta a volta nella simpatia come nel corruccio del Re, la cui figlia dovrebbe sposare il debole ed anziano Esarca di Ravenna. Ma ciò non avverrà e lei, invece, impalmerà l'amato bene (un giovane ed aitante pittore) che sarà fatto cavaliere, mentre Bertoldo, dopo essere stato condannato alla impiccagione ed esserne sfuggito per un suo marchingegno verbale, verrà infine graziato e fatto barone da Alboino. Però Bertoldo resterà sempre un saggio ed un semplice e morirà, così, nel compianto di tutti, Alboino compreso, mentre Bertoldino, durante la vicenda sposatosi ad una fanciulla un po' tocca come lui, assicurerà con Cacasenno la continuità della stirpe.
4,63
di 5
Totale 8
5
5
4
3
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    enrico

    10/07/2020 13:14:43

    Ottimo per passare una serata in allegria!! Una storia/favola rivisitata dal grande regista Monicelli. Trovo la sceneggiatura particolarmente in tema con il periodo in cui è ambientato.

  • User Icon

    Ernesto

    15/06/2020 13:43:28

    Da pignolo sarebbe più corretto dire: il prologo, con i bei titoli animati di Guido Manuli, dice praticamente tutto.

  • User Icon

    Ernesto

    12/06/2020 13:39:50

    Il prologo, con i bei titoli animati di Guido Manuli, dicono praticamente tutto. Poi... si va in scena.

  • User Icon

    stefano

    13/05/2020 21:09:33

    La solita, inconfondibile, inimitabile capacità di Mario Monicelli nel rappresentare con humor ed ironia storie di vita vera ed immaginaria. Divertente.Attori bravi con un Tognazzi che ricorda molto la saga di "Amici miei".Assolutamente da vedere.

  • User Icon

    Santo

    31/03/2020 16:12:25

    bellissimo film,consiglio di vederlo!

  • User Icon

    n.d.

    18/02/2020 06:24:05

    Bel film e soprattutto bel cast...un’originale finestra sul medioevo

  • User Icon

    n.d.

    05/09/2017 14:16:46

    Imperdibile !!

  • User Icon

    Susy

    15/10/2008 01:35:53

    Consigliatissimo!! E' un film molto divertente,ma allo stesso tempo intelligente e sagace. Il Medioevo viene presentato nei suoi aspetti più quotidiani e prosaici,ma forse anche più genuini.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente
  • Produzione: Filmauro, 2008
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 128 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Mario Monicelli Cover

    Regista italiano. Dopo aver realizzato nel 1935, con il cugino Alberto Mondadori, un mediometraggio (I ragazzi della via Paal) ed essere stato aiuto-regista e sceneggiatore, affronta la regia nel 1949, dirigendo con Steno otto film di prevalente intonazione comica e con un eccellente Totò (tra cui Vita da cani, 1950, e Guardie e ladri, 1951). Dal 1954 lavora da solo (Proibito, melodramma sociale da un romanzo di G. Deledda), alternando film drammatici a film comici, quasi sempre legati a temi di critica sociale. Dopo Totò e Carolina (1955), dirige la coppia A. Sordi-F. Valeri nel satirico Un eroe dei nostri tempi (1955), lancia E. Martinelli nella commedia rosa Donatella (1956) e anticipa la commedia all'italiana, rivelando le doti comiche di V. Gassman con I soliti ignoti (1958). Leone d'oro... Approfondisci
  • Ugo Tognazzi Cover

    "Attore e regista italiano. Di umili origini, frequenta il teatro in maniera dilettantesca, prima di intraprendere una carriera di successo nella rivista, abilissimo nel cucirsi addosso i panni di macchiette occasionali e di caricature fulminanti. Il sodalizio con R. Vianello gli apre le porte della televisione di stato in Un, due, tre (1954-59), fortunato programma televisivo che raccoglie scenette e parodie incentrate esclusivamente sulla coppia di comici – perfetti nello scambio di battute e complementari nei tipi, azzimato e svagato Vianello, terrigno e fisico T. – destinato a una conclusione anticipata a causa dell'irriverenza di uno sketch sull'allora presidente della repubblica Gronchi. Chiusa all'improvviso l'esperienza televisiva, si può dedicare maggiormente al cinema, dove è attivo... Approfondisci
  • Maurizio Nichetti Cover

    "Regista e attore italiano. Laureato in architettura, abbandona presto la professione per fondare la compagnia e scuola di mimo Quelli di Grock, punto di riferimento del teatro milanese degli anni ’70. Il suo lavoro sulla mimica, la clownerie e l’acrobazia influenza anche le sue idee cinematografiche come regista-autore-attore a partire dal felice esordio di Ratataplan (1979), un film interamente muto che trasferisce la lezione della gag e della comica finale nel contesto contemporaneo per narrare le travagliate vicende di un neolaureato in ingegneria che sconta la propria congenita alterità rispetto al mondo che lo circonda. Faccia buffa, capelli da clown, pantaloni sempre troppo larghi e troppo corti, fin dal suo esordio N. frequenta registri e territori del tutto inconsueti rispetto al... Approfondisci
  • Lello Arena Cover

    Propr. Raffaele A., attore e regista italiano. Con M. Troisi e E. Decaro è uno dei fondatori del gruppo «La Smorfia» che negli anni ’70 incarna l’avanguardia della comicità teatrale napoletana. Debutta al cinema nell’opera prima di M. Troisi (Ricomincio da tre, 1981) al quale resta legato anche nel successivo Scusate il ritardo (1982). Non si separa mai dai ruoli comici delle origini, fatta eccezione per il personaggio interpretato in Tu ridi (1998) dei fratelli Taviani. Come regista esordisce nel 1982, in coppia con L. Gasparini, No, grazie, il caffè mi rende nervoso, da un soggetto di M. Troisi, mentre nel successivo Chiari di luna (1988) ripercorre in toni bozzettistici le sue prime esperienze nel mondo dello spettacolo. Negli anni ’90 lavora soprattutto in tv. Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali