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Curatore: S. Piano
Anno edizione: 2013
Pagine: 384 p.
  • EAN: 9788821578991
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    Un lettore

    18/06/2007 09.02.29

    Ottima edizione, ma il "saggio critico" iniziale e l' apparato di note, che possono dare un'impressione di imponenza e completezza ad un lettore frettoloso, lasciano alquanto perplessi: il curatore sostiene infatti che la Bhagavad-Gita non è una semplice interpolazione nel Mahabharata ma ne è parte integrante, e quindi è indispensabile una adeguata conoscenza del poema per poter comprendere il testo. Ma questo assunto non è convincente alla luce degli argomenti stessi addotti dal curatore: le poche analogie tra la Bhagavad-Gita e il resto del Mahabharata non sembrano giustificare il penoso sforzo di ripercorrere - nel "saggio critico" iniziale - i complicatissimi meandri del poema. La Bhagavad-Gita è notoriamente la sintesi della tradizione indiana: dalle speculazioni vediche e brahmaniche sul sacrificio alle teorie sull'identità tra Atman e Brahman, dalle dottrine yoga alle "novità" del Buddhismo (concetto di nirvana). Sarebbe stato quindi meglio, nell' Introduzione, cercare di collocare il testo nell'ambito di queste tradizioni (come già aveva fatto Eliade nel suo "Lo Yoga") invece di insistere sulla sua posizione nel Mahabharata. Stesse perplessità a proposito dell'apparato di note: il curatore si dilunga piu' che altro nel gistificare la sua traduzione dei singoli termini sanscriti che non di chiarire il testo, mentre i riferimenti alla tradizione religiosa indiana - che la Bhagavad-Gita presuppone - sono il piu' delle volte oscuri e frettolosi.

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