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Rubén Gallego

Curatore: C. Zonghetti
Traduttore: E. Gori Corti
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 187 p. , Brossura
  • EAN: 9788845922695

Recensioni dei clienti

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    claudio

    09/02/2013 08.23.57

    Non si può definire romanzo il libro di Ruben Gallego, non è neanche un saggio, ma è la somma di molti ricordi di quand'era bambino, handicappato grave (può muovere solo due dita di una mano) ma nipote di un importante politico comunista spagnolo, per cui destinato a quegli orfanotrofi dove il regime nascondeva questi esseri che avrebbero dato fastidio all'idea del superuomo sovietico. E dall'età di due anni fino a oltre i 20 Ruben passa sa un orfanotrofio ad un altro, da un ospizio a un manicomio, con la paura di essere lasciato morire, come succede molto spesso.

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    maria elena

    22/03/2011 15.53.24

    Nella storia di Ruben ci sono tutti gli ingredienti per un libro di denuncia, di quelli in cui il male viene raccontato in tutta la sua crudezza al solo scopo di smascherare l'ingiustizia e l'iniquità di persone e sistemi o, nel caso peggiore, per esaltare le sofferenze del protagonista. Ma Ruben Gallego è troppo dentro alla realtà, troppo cosciente di cosa sia vivere per limitarsi ad un discorso politico e sociale o, peggio, per lasciarsi andare ad un vittimistico atto di accusa. Pur avendo vissuto l'inferno di un personale Gulag, egli sa troppo bene che la vita non è tutto male e, anche nelle situazioni più drammatiche, a ben vedere, la vita si prende le sue piccole rivincite e il bene tende una mano all'uomo offrendogli la possibilità di non soccombere alle circostanze oscure che lo travolgono. D'altronde Ruben lo dichiara esplicitamente nelle prime pagine, egli vuole scrivere "della forza fisica e spirituale. Della forza che è in ciascuno di noi. Della forza che supera qualunque barriera e vince. Ogni mia storia è il racconto di una vittoria".

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    STEFANIA

    03/11/2010 21.52.54

    Un libro meraviglioso. Bisognerebbe fare tesoro delle parole lette in questo libro. Storia tragica raccontata con una serenità tale da farti rivedere tanti piccoli "capricci" della nostra quotidianità.

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    Gianna Cossu

    10/06/2009 13.48.55

    Un romanzo straordinario. Stile secco, conciso, essenziale, denso di dolore senza mai sfiorare l'autocompianto o il vittimismo. Capace di sottile ironia anche nelle vicende più tragiche, pervaso da un amore immenso per la vita, a qualunque costo. Un'inno alla ricerca del piacere e della bellezza dell' esistenza, malgrado l'avversità della sofferenza, della disabilità , della miseria umana.

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    Alessandra O.

    20/03/2009 09.10.58

    Affermare che questo libro è eccezionale, penso basti, per invogliare la sua lettura!

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