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Traduttore: P. Tomasinelli
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 630 p., Brossura
  • EAN: 9788804572312
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Recensioni dei clienti

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    Luisella

    20/11/2013 08.41.48

    Uno dei libri più noiosi che abbia mai letto. Lo stesso concetto, sia nei dialoghi che nelle descrizioni, viene ripetuto all'infinito senza coinvolgere minimamente il lettore. Dopo più di 400 pagine (su circa 600) non succede praticamente niente. Ho continuato la lettura solo per avere conferma che quello che si capiva fin dall'inizio, succedesse veramente: è così è stato. Leggete un altro libro!

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    annalisa

    12/09/2012 13.56.46

    carino e scorrevole fino a oltre la metà poiil finale vanifica tutto....non consigliato

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    Riccardo Banchi

    28/08/2012 13.36.28

    Il libro mi è piaciuto. L'archeologia ha sempre il suo fascino e quella mesopotamica è poco sfruttata. Verso la fine si scopre chi era il vecchio Tannenberg e il lettore ne resta sconcertato. La vendetta che un vecchio "gruppo" di amici cerca di compiere non può che essere giustificata. Molti sono i personaggi e la lettura in alcune parti non è semplice: l'autrice è riuscita a metterli insieme con una certa maestria, cosa non facile. Il finale è caruccio. L'opera si presterebbe bene per un film. Riccardo Banchi

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    polly

    02/05/2012 10.51.27

    scritto bene e a tratti anche coinvolgente se non fosse che alla lunga diventa davvero un mattone sullo stomaco

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    luisa

    15/01/2012 16.14.27

    di per sè non sarebbe stato male come libro, ma non avevo idea che il nazismo e le SS facessero parte della vicenda. Ecco spiegato l odio per alfred tannenberg. Mi ha fatto venire una rabbia e un'impotenza che mi ha portato a immaginare le scene raccapriccianti delle povere donne assassinate brutalmente davanti ai loro bambini. Un orrore che non conosce vergogna. Ho trovato il libro in dono dalla biblioteca e pensavo di tenerlo. ma lo butto senza esitare

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    Stefano

    21/01/2011 17.51.01

    Francamente molto noioso, prolisso, i troppi personaggi non sono caratterizzati. Manca il personaggio principale che ti faccia venire la voglia di leggerlo. Inoltre i personaggi salienti (Clara e il nonno) sono tanto odiosi da portare il lettore a sperare in uno schiaffo da parte di qualcun altro. La prima metà del libro manca di alcun filo logico e temporale, la seconda migliora, ma il giudizio consuntivo non può che essere gravemente negativo. Ci sono dei flashback su Shamas che sono talmente noiosi che dopo un po' li ho saltati a piè pari. Invece interessanti quelli su Alfred, unico personaggio minimamente caratterizzato, ma solo grazie a questi flashback Primo e ultimo libro di questa scrittrice. Non vedevo l'ora di finirlo per liberarmi dal peso di questa lettura fastidiosa

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    Massimo

    06/05/2009 16.21.21

    Libro che ha lasciato in me opinioni contrastanti che si riflettono nel voto medio indicato, compromesso tra le sensazioni ricevute dalla sua lettura. Buona l'idea delle tavolette di argilla che diventano il fulcro attorno a cui ruotano tutte le vicende umane, sapientemente introdotti i flash back giovanili, riferiti ad alcuni dei protagonisti, apparsi nella parte finale del libro, indubbiamente attraente la narrazione relativa a gran parte della seconda metà del libro. Di contro lettura abbastanza pesante e poco scorrevole nella prima metà, personaggi che non so se troppi o mal coordinati, per riprendere considerazioni già fatte in altri commenti, ma senz'altro non sempre ben individuabili dal lettore, che talvolta non ha ben chiaro di chi si stia parlando, e qualche "coincidenza" davvero di troppo per non apparire del tutto inverosimile (ad esempio di come il prete che va in Iraq per rintracciare una persona, Clara, di cui non sa quasi niente, trovando appena sbarcato all'aereoporto una fondamentale traccia per arrivare a lei. Senz'altro meglio della stessa autrice è "Il sangue degli innocenti".

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    Mirko

    24/03/2009 23.51.05

    Libro appassionante e scorrevole (ad eccezione delle dissertazioni sulla vita del giovane scriba) con un finale assolutamente non scontato. Brava Julia...piacevole scoperta

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    Saro

    13/09/2008 12.21.05

    La storia non è avvincente e ha poco ritmo. I personaggi non sono molti(come ha detto qualcuno) ma male articolati e poi manca un protagonista che trascini la trama.Il fulcro del romanzo dovrebbe essere il tema archeologico....ma di archeologia c'è ben poco.Si anima un po' nel finale con qualche sorpresa ma niente di entusiasmante.

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    Ciro

    30/07/2008 09.47.10

    Libro noioso, ed a volte pedante e ripetitivo. Molti dialoghi e descrizioni di situazioni superflui.

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    xeno

    18/06/2008 15.59.41

    Dovendo considerarsi per quello che è, in pratica una lettura d’intrattenimento, il risultato finale di un racconto fin troppo statico non può essere che la noia.

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    Valentino

    29/04/2008 09.31.22

    Ho letto questo libro tutto d'un fiato, ma mi ha lasciato un po' d'amaro in bocca. Premetto che non pratico molto la lettura di best-seller e quindi non posso usare come metro di paragone altri libri di questo genere. Mi ha attratto la tematica inerente l'archeologia biblica, anche se a riguardo le posizioni espresse nella storia mi sembrano un po' troppo 'letteriste' o ingenue. Il libro sconta alcuni difetti che però potrebbero sembrare pregi visti sotto un'altra luce: la mancanza di un vero protagonista (è un romanzo corale), la presenza di una certa ambiguità in alcuni personaggi (come l'archeologa iraniana) che non viene sciolta fino alla fine e una netta prevalenza dei dialoghi sulla descrizioni. Bella l'idea di inserire la storia di Shamas e Abramo. Bella anche l'idea di non svelare subito le carte, anche se ad un certo punto del libro la 'rivelazione' è un po' telefonata. Consiglio in ogni caso di NON leggere la quarta di copertina, altrimenti vi perderete gran parte del gusto della lettura...

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    MaTty

    23/04/2008 12.09.15

    Sicuramente più avvincente del precedente, anche se sinceramente comincia ad attirare da metà in poi..le prime 300 pagine sono un po' noiose. Nel complesso si tratta di una storia piacevole da leggere.

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    pasquale

    28/01/2008 00.16.08

    Mi e' piaciuto molto di piu' del precedente lavoro. Trama ben congegnata. Un po' noiosi solo gli excursus su Abramo e Shamas anche se necessari all'opera.Il personaggio migliore? Miranda.Voto 4,5

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