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Roberto Cicala, Valerio Rossi

Editore: Olschki
Anno edizione: 2002
Pagine: 234 p. , ill.
  • EAN: 9788822251664

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    Dal sito www.letteratura.it

    12/02/2003 14.50.53

    La fine del secolo ventesimo ha coinciso con un’attenzione crescente e una moltiplicazione di studi sulla figura e sull’opera di Clemente Rebora (Milano 1885-Stresa 1957), i cui Frammenti lirici stanno all’origine del Novecento poetico italiano. Era perciò particolarmente attesa una Bibliografia reboriana, finora mai tentata, come quella allestita in un decennio di ricerche e di schedature da Roberto Cicala e Valerio Rossi ed ora edita dalla casa editrice Leo S. Olschki di Firenze. L’utile pubblicazione viene a colmare un vuoto negli studi sul poeta a novant’anni dall’uscita del suo capolavoro, i Frammenti lirici, che Prezzolini pubblicò nelle edizioni della “Voce” nel 1913. Il progetto bibliografico è stato promosso dal Centro Novarese di Studi Letterari e dal Cntro Internazionale di Studi Rosminiani con il patrocinio della Regione Piemonte (all’interno del progetto “Erasmo”), della Provincia di Novara e della Banca Popolare di Novara. Una prima sezione presenta, suddivise per generi, la bibliografia delle opere di Rebora, con una sezione iconografica; la seconda sezione registra cronologicamente i testi riguardanti la fortuna critica del grande poeta, dal 1912 al 2001, con quasi cinquemila schede bibliografiche, facendo emergere i momenti più significativi (dal risveglio di interesse nel 1937 con Betocchi e Contini dopo la professione religiosa rosminiana e nel 1948 dopo l’uscita delle Poesie presso Vallecchi, alla vastissima attenzione per la morte, fino alla prima monografia del 1960 e alla nuova stagione di studi degli anni novanta, arrivando alle prime iniziative filologiche del nuovo secolo inaugurate dall’edizione del Curriculum vitae nel 2001 presso Interlinea). Un’ampia sezione di indici offre una serie di itinerari di lettura e di approfondimento offrendo tracce utili per ricostruire e comprendere la fortuna critica delle opere di Clemente Rebora. Come scrive Marziano Guglielminetti nella Presentazione del volume, «la bibliografia apre le porte alla storia della critica e bisogna dare atto ai curat

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