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John Harding

Traduttore: S. Beretta
Editore: Garzanti Libri
Collana: Sogni
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 255 p., Rilegato
  • EAN: 9788811688617
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Recensioni dei clienti

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    alice

    06/02/2017 21.37.54

    bellissimo, l'ho letto da adolescente e l'ho adorato, trama ben studiata, intrigante e per niente banale

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    maria

    23/01/2016 19.21.56

    Bello = 7.Qualcuno potrebbe obiettare che bello non equivalga a 7, ma per me bello vale questo voto. Finale ben strutturato.

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    elisa

    13/11/2013 22.13.33

    Ne sono stata entusiasta.Finale perfetto e ben studiato.Consigliato.

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    Antonio

    22/05/2013 22.01.42

    Mamma che fatica per terminarlo! Praticamente su 250 pagine ci sono 220 pagine quasi inutili, con inutili va e vieni dalla camera alla biblioteca e viceversa; il tutto è concentrato nelle ultime 30 con un finale assolutamente sconclusionato. Anche la decisione di raccontare in prima persona, in particolare con la voce di una ragazzina, mi sembra particolarmente infelice.

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    rougiu

    17/04/2013 11.05.52

    Devo dire che questo è il più brutto libro letto quest'anno...ok che siamo solo ad aprile! Sinceramente il titolo attira, anche se è uno specchietto per le allodole. Giustamente il titolo originale è semplicemente "Florence e Gilles". L'inizio comunque non è stato male, ma il prosequio... non vedevo l'ora di finirlo, per poter iniziare un altro libro!

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    Morganna

    06/04/2013 16.03.10

    Fate così. Togliete la sovracoperta al libro, qualche giorno prima di cominciarlo, se possibile settimane prima. Altrimenti fidandovi di quel che è "l'involucro" rimarrete amaramente delusi perché la "pubblicità" che ne è stata fatta non corrisponde al contenuto. Questo è un libro che risulterà immediatamente familiare a chi è appassionato di romanzo ottocentesco e gotico. Perché i cliché di questa tipo narrativo ci sono. Tutti quanti. Palesissimo e dichiarato il rimando al Giro di vite di Henry James. La storia ci viene raccontata però, in questo caso, da una bambina, Florence, e non mancano nella sua narrazione parole nuove da lei inventate, questa cosa ha dato fastidio a qualche lettore, ma superate le prime pagine non si ci fa più caso ed anzi la cosa diventa piacevole. Flo è pervicacemente legata al fratellino Giles. non vuole crescere, è arrogante, presuntuosa ed acculturata nonostante abbia ricevuto il divieto di leggere. A tratti ci appare proprio capricciosa ed antipatica, con il suo continuo sfoggio di saperi misti ad offese verso gli altri ed alla saccenza verso il fratellino e Theo (il vicino di casa, ragazzino), però la comprendiamo, perché è infinitamente terrorizzata e sola, e si aggrappa a quel poco che ha. Il fratello, i libri. Non ha niente in più Florence. Ed anche se al lettore resterà sempre il dubbio su quali siano le verità (non ci verranno dette) di ciò che è accaduto, è certo che la nostra piccola protagonista, resa molto bene dall'autore, sprofonda sempre più nel terrore che le cose possano cambiare... e vi si aggrappa. Una piccola notazione, il fratello di Henry James, William era un bravo psicologo dell'infanzia, e sicuramente Harding ha voluto, in questa sorta di riscrittura del suo racconto, pagare un tributo anche a questo aspetto. Florence e Giles non è un libro adatto a tutti,fa sulla sottile psicologia dell'ambiguo che ci sta sotto piuttosto che sugli eventi o sulle rivelazioni, come è abituato il lettore moderno.

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    Antigone

    23/01/2013 10.09.27

    Bellissimo, ti fa credere una cosa per tutto il libro, quando poi è tutto il contrario. I ruoli si capovolgono. Consigliato!

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    Fabrizio

    22/10/2012 14.13.21

    Copertina del libro ingannatrice ed il titolo poco c' entra con la storia scritta.La trama è confusa e, come hanno scritto diversi lettori prima di me, il finale ti lascia con diversi interrogativi sospesi. Peccato perchè l' inizio era promettente.

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    Ellegi

    29/06/2012 15.54.50

    Una delusione cocente! Agghiacciante e sconclusionato, credo sia uno dei libri più brutti che abbia letto negli ultimi mesi!

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    angelo

    22/06/2012 14.42.16

    Il libro può trarre in inganno dal titolo che ricorda un po' i vari codici da vinci e angeli e demoni; ma probabilmente fa vendere più che "Florence e giles", le atmosfere gotiche e le scene sono molto ben descritte. Il voto è alto per chi ad un romanzo chiede ore di svago e di intrattenimento. Il finale poi da spunto a riflessioni. Lo consiglierei a tutti gli amanti del gotico.

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    maria elena

    10/04/2012 14.58.45

    Avevo letto delle recensioni molto positive su questo libro, ed avevo dunque delle aspettative che sono andate totalmente deluse. La storia è senza capo né coda, e non si capisce il senso del tutto: lo consiglierei solo come libro per ragazzi

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    Silmarillina

    30/03/2012 14.11.05

    A mio avviso, la presentazione del libro è ingannevole: l'edizione italiana sfrutta il titolo e la copertina per richiamare un contesto gotico-noir-fantasy quando la storia si prospetta molto più come un fantasioso racconto adolescenziale senza capo ne coda (molti enigmi vengono lasciati irrisolti, come se il narratore se ne fosse dimenticato col procedere della stesura del romanzo). In confronto, l'edizione originale è molto più coerente e accattivante. Apparte questo, la trama ha un potenziale notevole ma viene smontata completamente dalla narrazione alquanto acerba. Non lo consiglierei ma sono contenta di averlo letto perché ho avuto la possibilità di scostarmi dalle mie solite letture...

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    Cheletta

    08/09/2011 14.50.34

    La mia copia è una terza ristampa. Mi chiedo come sia possibile data la banalità e la prevedibilità del testo. L'ho letto fino alla fine, con MOLTA fatica, nella speranza di una rivelazione che non si è presentata. L'autore sperando di essere il nuovo Shakespeare conia parole nuove. Ad es.: bibliotecare, nostalgiato, sentinellato, interistruttrici, solitarieggiare... Poverinoi!!!

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    Alice

    18/07/2011 09.42.33

    Deludente, molto prolisso e sfiancante, non lo consiglio. Finale che lascia decisamente a bocca aperta e ti fa dire: _ma chi me lo ha fatto fare!?_

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    Alida

    06/07/2011 09.01.43

    Bella scrittura e inizio avvincente. A metà libro,però, l'autrice ha iniziato a perdersi. Secondo me non è riuscita a tirare le fila di un'avventura che poteva essere tale ma che è terminata in un grande interrogativo lasciando tante domande senza risposta. In sintesi, terminata la lettura ti chiedi: "...e quindi"?

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    Manuel

    25/05/2011 11.33.55

    eh no...qua proprio il successo è ingiustificato; perchè? semplicemente il libro finisce e ti ritrovi con mille domande non risposte...peccato perchè lo stile di scrittura è molto fantasioso e la storia intrigante.

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    Cody Edwards

    12/03/2011 17.00.30

    Un romanzo particolare, non c'è che dire. Le atmosfere alla Henry James sono abbastanza forti e alcuni passaggi sono sinistri quanto basta. Un thriller-psicologico ben costruito, per un viaggio al centro di una mente solitaria e paranoica. Il finale era abbastanza prevedibile, ma per il resto mi ha lasciato con l'amaro in bocca (e anche in dovere di porre un'ovazione in onore a Theo Van Hoosier, che era il mio personaggio preferito).

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    Umberto

    05/03/2011 18.47.49

    Mi ha fatto pensare a "La tredicesima storia" della Setterfield: tutti e due due storie che si fanno leggere, per carità, che in alcuni momenti sono lì per lì per diventare anche appassionanti -anche se "La signora in bianco" e "Il giro di vite" sono sempre a piè di pagina, irrangiungibili (e inimitabili)- ma tutti e due privi assolutamente di un finale.....

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    Eliza

    02/03/2011 15.36.37

    Un buon libro che, a parte le prime pagine, mi ha tenuta molto sulle spine..

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    Monica'75

    21/02/2011 13.26.05

    Ho appena terminato di leggere questo libro,l'ho letto in una sola mattinata tanto la trama mi appassionava,ma più andavo avanti più mi rendevo conto che lo stavo terminando e non stavo vedendo risolti tutti gli enigmi a cui lo scrittore m'aveva messo di fronte.La morte dell'amico(a mio avviso non appropriata dato che ai miei occhi la protagonista è apparsa ancor più cattiva dell'istitutrice per come l'ha fatto morire!)i misteri delle foto nell'album,dello zio assente,delle cantilene cantate al piccolo Giles,della foto nella bibbia(io sinceramente ho pensato fino all'ultimo che l'attaccamento della governante al bimbo indicavano che lei era la reincarnazione della madre del bimbo morta tragicamente e desiderosa di riprenderselo infatti la Taylor non sembra voler far male a Florence ma solo godere della presenza del bimbo);lo scrittore ha avuto una bella ispirazione per la trama del romanzo ma a mio avviso sicuramente anche lui (come i protagonisti del libro)ha avuto a che fare con una boccetta d cloroformio che l'ha intontito e gli ha fatto concludere il libro con un finale a dir poco sonnolento.

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