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Glenn Cooper

Traduttore: G. P. Gasperi
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2009
Pagine: 439 p. , Rilegato
  • EAN: 9788842916062
Usato su Libraccio.it € 10,04


Will Piper, Unità furti e crimini violenti, FBI di New York. In venti anni di carriera ha seguito e risolto tutti i più importanti casi di delitti seriali: profiler abilissimo, ha compromesso la sua carriera per via di una relazione con un'avvenente collega. Un provvedimento disciplinare e una predilezione crescente per il wiskey scozzese hanno distrutto la sua immagine di uomo belloccio e di successo e la sua autostima come investigatore. è per questo che accetta mal volentieri il caso Doomsday, nonostante l'entusiasmo di Nancy Lipinski, la giovane collega che lo affiancherà nell'indagine.
Ancora una volta la città di New York deve fare i conti con un killer che si comporta in maniera anomala: prima di colpire si premura di recapitare alle sue vittime una cartolina con la data della morte e la sagoma di una bara. Oltre a questo nessun altro elemento oggettivo collega le morti. Vengono uccisi tutti in maniera diversa: a seguito di un furto, cadendo da una finestra, investiti da un'auto in fuga o per overdose. Le vittime non si conoscono, vivono in quartieri diversi, non hanno niente in comune… Eppure un mistero lontano nel tempo e nello spazio collega i loro nomi.
Isola di Wight, largo della Britannia, 1947. Il professor Geoffrey Atwood, docente di archeologia a Cambridge, nel bel mezzo di uno scavo viene prelevato dai servizi segreti inglesi e portato in un luogo sicuro insieme alla sua équipe. Il ritrovamento che ha appena fatto non può assolutamente diventare di dominio pubblico e soprattutto non può essere gestito da una nazione a pezzi come la Gran Bretagna. Al termine della seconda guerra mondiale c'è solo una potenza in grado di destinare una quota del proprio budget alla tutela di una scoperta di tale portata, sono gli Stati Uniti. E c'è un solo uomo che, anche se non è più al governo, è in grado di passare al presidente americano Truman la patata bollente, si tratta di Winston Churchill. Saranno gli Stati Uniti a gestire il progetto "Vectis", creando nel mezzo del deserto del Nevada, in una zona protetta da occhi indiscreti, il laboratorio governativo più misterioso del mondo, quella che viene comunemente chiamata "Area 51".
è proprio nell'Edificio 34 del Groom Lake, al sesto piano interrato del bunker, che lavora ogni giorno Mark Shackleton, genio dell'informatica di giorno, appassionato di blackjack nei casinò di Las Vegas di notte. Ai tempi del college aveva subito in silenzio le angherie dei suoi compagni di stanza. Solo Will Piper, colui che veniva considerato una delle menti più brillanti dell'FBI, gli aveva dimostrato un po' di amicizia, forse per questo aveva continuato a seguirlo in Tv ogni volta che un caso scottante gli veniva assegnato. Stavolta però il caso scottante era nelle mani di Mark "lo sfigato". Soltanto lui, e pochi altri al mondo, potevano avere accesso alla Biblioteca: un archivio custodito in una stanza posta a dodici piani di profondità nel deserto. L'autore di quell'opera monumentale, Octavius, era il settimo figlio di un settimo figlio, nato a Vectis, una piccola isola della Britannia, il 7 luglio del 777. Un ragazzo gracilissimo, cieco e con i capelli rossi, dotato di un potere misterioso e ancestrale che conduceva la sua mano sulla pergamena, facendogli compilare un lungo elenco di nomi e di date.
Una scrittura fluida, un impianto narrativo monumentale, un ritmo serrato, senza cali di tensione per un romanzo di esordio stupefacente. Degno dei migliori autori di thriller a livello internazionale, Glenn Cooper crea un plot di altissimo livello, che si legge tutto d'un fiato, che coinvolge e convince, fino all'ultima pagina.

Recensioni dei clienti

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    Marco

    15/08/2016 22.09.58

    Ho appena finito di leggerlo, mi ha tenuto per giorni incollato alle pagine, rapito da questa affascinante storia, della quale è molto più interessante la parte che si svolge nell'antichità piuttosto che nel 2009, ma quel che è certo è che dopo averlo letto bisognerà ricordarsi una data importante per i prossimi dieci anni: tenere a mente il 9 febbraio 2027 e vedere cosa accadrà quel giorno!

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    Blackfairy73

    17/05/2016 12.45.57

    Sinceramente sono assolutamente concorde con chi ha bocciato questo libro. Sono alcuni anni che leggo gialli e thriller e credo che questo sia uno dei più noiosi che abbia mai letto. Non ero arrivata a metà libro che già avevo capito tutto. La casa editrice ha fatto di questo personaggio un grande scrittore, ma mi infastidisce di più chi fa la recensione di questi libri presentandoli come avvincenti, eccezionali e quasi unici. Ma che avete letto sino ad ora????

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    barbagianni39

    27/08/2014 14.17.14

    Concordo con chi definisce questo racconto "una bufala". Una storia inverosimile senza capo né coda, che non riesce nemmeno avvincente nel ritmo narrativo. Poi... de gustibus...

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    DarkLady

    05/06/2014 18.47.22

    Ennesimo caso editoriale bufala che non coinvolge, con una storia confusa e piatta. I personaggi sono anonimi e lo stile asciutto è davvero ai minimi termini. Alla fine della lettura ci si chiede: "E' tutto qui? E allora?". Per fortuna che Cooper è uno degli autori più venduti al mondo... che amarezza. Terribile.

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    Cristina

    06/05/2014 12.21.13

    BELLISSSIMO!!! Letto tutto d'un fiato. E ora mi sono buttata sul secondo. speriamo sia bello ed avvincente come il primo!

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    Ffortunato

    06/03/2014 08.17.12

    Di questo libro ho apprezzato 2 cose: lo stile narrativo semplice e incalzante e la buona prospettiva psicologica dei protagonisti. Questo ha fatto sì che portassi a termine la lettura senza problemi. Però l'origininalità è solo presunta, da un certo punto in poi si capisce come va a finire, fatto salvo le ultime 2 pagine, che però poi non sconvolgono di certo il lettore. Personalmente non mi piace l'atteggiamento dello scrittore nei confronti dell'omosessualità, ma questo è un giudizio che prescinde dal romanzo.

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    mirella

    28/01/2014 20.18.12

    Narrazione discreta, buona l'ambientazione, lettura scorrevole, lascia un po' perplessi il finale che ovviamente prelude un seguito. Non mi ha lasciato quell'emozione che ho provato in altre letture tale da dire " lo rileggerei. Strutturato sulla falsariga di Dan Brown. Il faraone delle sabbie di Manfredi, che potrebbe avvicinarsi al genere , mi ha coinvolto maggiormente.

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    Elena Turtle

    24/01/2014 15.25.18

    Ho letto la trilogia per ultimo dopo aver letto i successivi romanzi, e posso dire che l'attesa è stata premiata, non ho dovuto aspettare ogni anno che uscisse il seguito del precedente. Cominciamo con il dire che Glenn Cooper è un maestro nel farti incollare lo sguardo sulle pagine dall'inizio alla fine, poi i suoi romanzi sono il mio genere di lettura. Scegliendo tra quali dei tre romanzi mi ha appassionata di più è il secondo, Il libro delle anime, perché come ho scritto precedentemente il mio genere è il romanzo storico e questo descrive molto il genere. Nel primo libro ho meno apprezzato la parte poliziesca, cioè la parte della caccia al "serial killer" (metto tra virgolette perché chi lo ha letto sa il motivo), mi piace di più tutta la parte storica ed esplicativa dell'esistenza di questa immensa e infinita biblioteca, la sua funzione e il periodo storico dove tutte ebbe inizio. L'unica cosa che potrei dire a sfavore dell'intero lavoro è il terzo volume, lo avrei evitato, o almeno avrei ampliato il secondo romanzo, ma so che l'idea gli è arrivata dopo l'uscita de Il libro delle anime e dunque mi va bene così, voto complessivo alto. A presto Glenn!...

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    KobeTB

    13/01/2014 00.30.15

    ottima intuizione di trama. lettura scorrevole. personaggi senza spessore

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    Gigia

    07/01/2014 16.39.29

    Le aspettative non sono state tradite: trama ben congegnata (anche se a metà libro si intuiva già la soluzione dell'enigma), linguaggio semplice e scorrevole, molta suspense e azione. Ora proseguo con la lettura del secondo libro della trilogia.

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    Manuela

    24/12/2013 18.15.45

    Letto più per curiosità spinta dai numerosi articoli che n'è tessevano le lodi. All'inizio ero molto scettica sul fatto che avrei continuato la lettura di Cooper, ma, devo dire che dalla metà in poi sono rimasta sorpresa forse anche aiutata dal salto temporale che l'autore narra. Il fatto di essere tornati all'VIII secolo in un monastero ha acceso la mia voglia di continuare e così non solo l'ho finito in fretta ma continuerò con i due della trilogia e per giunta do' anche un voto alto.

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    Luca

    19/11/2013 23.28.07

    Dozzinale tentativo di mischiare un poliziesco con elementi mistici. Continui salti narrativi a spasso per i secoli, dall'alto medioevo fino ai giorni nostri dove un improbabile profiler dell'FBI va alla caccia di un inesistente serial killer e finisce per avere una relazione con la sua collega. Soldi buttati

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    Carmine_76

    08/10/2013 16.02.24

    Buon libro, bella l'idea di fondo, ma la narrazione non è brillantissima e non mi ha coinvolto e soddisfatto in pieno.

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    betta

    25/08/2013 15.12.54

    Un libro banale e scontato. Sembra una puntata di C.S.I. mal riuscita. Già prima della metà del libro, si riesce a intuire il finale. Sconsigliato.

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    Micheledigravina

    13/05/2013 10.19.06

    Sicuramente un buon libro, coinvolgente thriller che esula dal genere classico dei polizieschi convenzionali. Alle volte si ha peró la sensazione che l'autore fatichi a trovare sblocchi per una storia che a tratti diventa troppo intricata. Letto tutto d'un fiato trama avvincente e scorrevole, acquisto consigliato a tutti gli amanti del genere ;)

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    Sophie

    31/01/2013 11.04.24

    Eccezionale! La trama è davvero originale, il fatto poi che si svolga su tre epoche diverse lo rende ancora migliore. Consigliato.

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    mara regonaschi

    06/12/2012 16.55.05

    L'ho trovato, per il genere in cui si colloca, molto interessante e originale. Certo non si tratta di un testo che diverrà caposaldo della letteratura moderna , ma non penso certo avesse dette pretese. Ottima trama per una sceneggiatura cinematografica: esce infatti prepotentemente il talento in tal senso dell'autore (la cui biografia rimane impressionante).

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    Trixter

    21/11/2012 20.41.26

    Discreta lettura da spiaggia, caratterizzata da un buon ritmo narrativo e da uno stile abbastanza fluido. Per il resto, sinceramente, non capisco come abbia fatto ad avere il successo che le viene attribuito. "La biblioteca dei morti", infatti, non mi sembra che riesca ad aggiungere nulla di nuovo al panorama fanta-thriller a stelle e strisce. Romanzo mordi e fuggi (o usa e getta, fate voi...)

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    Valentina

    16/11/2012 22.42.42

    Potessi dare zero, lo metterei. Assolutamente una delusione. All'inizio ero molto interessata: la storia in sé era originale e...non semplice da risolvere! Devo dire che la parte ambientata nel 1947 mi puzzava un po', non mi piacciono le storie di intrighi internazionali e menate varie, sono quasi sempre campate in aria. Ma ero disposta ad accettarlo, perché la parte "thriller" sembrava veramente avvincente! Man mano che leggevo speravo di arrivare poi ad una soluzione complicata, sì, ma che si reggesse in piedi, che fosse realistica! E invece... dei monaci con superpoteri?!?!?! Mi sono sentita davvero presa in giro! Non è un thriller una scemenza del genere! Non si risolve un giallo tirando fuori la magia, o cose simili!! Quello che ho pensato una volta finito il romanzo è stato: "L'autore aveva tirato fuori una bella storia, ma, essendo troppo complicata e non sapendo come risolverla, ha tirato fuori questa idiozia!". E non è bello se un libro mi fa nascere questi pensieri. Anzi, vorrei farvi leggere la regola numero 14 per scrivere un buon romanzo poliziesco. "I metodi del delinquente e i sistemi di indagine devono essere razionali e scientifici. Vanno cioè senz'altro escluse la pseudo-scienza e le astuzie puramente fantastiche, alla maniera di Jules Verne. Quando un autore ricorre a simili metodi può considerarsi evaso, dai limiti del romanzo poliziesco, negli incontrollati domini del romanzo d'avventura. " Mi chiedo come abbia avuto successo questo libro, e come Cooper abbia avuto il coraggio di scrivere altri due (DUE!) libri sull'argomento! Non lo consiglio assolutamente.

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    Sonia

    01/10/2012 12.17.39

    Ho letto questo libro dopo aver sentito in giro dire che era bello e sono rimasta invece molto delusa; non ne consiglio proprio la lettura; l'idea puo' essere anche orinale ma mi sembra male sviluppata; ci sono punti poco chiari, la storia non è molto scorrevole e poco appassionante ed il finale è veramente scontato.

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