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Biglietto di andata e ritorno - Salvatore Paci - ebook

Biglietto di andata e ritorno

Salvatore Paci

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Editore: StreetLib
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 276,57 KB
  • EAN: 9791220244497

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Gaia la libraia

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La storia si snoda dentro la sua Caltanissetta e vede Antonio La Mattina come protagonista. Tutto parte da un incubo. Antonio sogna un suo conoscente, Gheppio, morto qualche mese prima, che lo cerca per consegnargli una scatola. Al risveglio, spinto da un'insolita curiosità per quello che sembra un sogno premonitore, decide di contattare Giuseppe, il figlio di Gheppio. Giuseppe avrebbe dovuto, infatti, consegnare una certa scatola al primo dei suoi amici che avesse chiesto sue notizie. Ma cosa c'è mai in questa scatola? Quel che è certo è che il contenuto costringe Antonio ad attingere a tutte le sue risorse per svelare ciò che adesso si propone come un mistero su cui fare luce: Gheppio è davvero morto? Ed ecco cominciare per il protagonista una sorta di corsa contro il tempo e l'ignoto e la sua esistenza, fino ad allora tranquilla, essere pervasa da eventi a prima vista inspiegabili. Ed è anche tramite la soluzione di alcuni enigmi che Antonio dovrà condurre la sua ricerca per far luce sull'amico scomparso mentre, ad alleggerire la tensione della storia, c'è spazio per stralci di vita quotidiana vissuta assieme all'amata Roberta. L'autore porta in tal modo il lettore ad appassionarsi ad una vicenda dove anche il diavolo pare ci metta del suo, tra riferimenti storici e suggestive descrizioni di luoghi, anche quelli più segreti, come gli antichi cunicoli sotterranei della città che i tre si ritrovano ad esplorare nella loro ricerca. E a rafforzare la suspense non a caso i protagonisti, con una gran dose di coraggio, partono da una cappella gentilizia del cimitero "Angeli" per scendere nelle viscere della città per quello che si augurano essere un viaggio di andata e ritorno, come recita il titolo.
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    francesco raitano

    25/11/2010 17:15:03

    Un ottima compagnia per le mie ultime 3 serate di lettura. Le descrizioni della calda Sicilia mi hanno fatto distrarre dai 2 gradi del mio paesino sui monti. A parte il calore dei luoghi questo libro mi ha regalato anche dei brividi, delle emozioni, degli spazi tutti miei nei quali ho cercato di immaginare (ma senza successo) come potesse andare a finire la storia. La parte iniziale ti prende per mano e ti accompagna. La parte finale ti risucchia in un vortice che smetterà di centrifugarti il cervello solamente nell'ultima pagina, quando tutto finisce e ti dispiace che le 330 pagine siano finite. Complimenti all'autore.

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    simo2455

    16/11/2010 14:46:49

    Non posso che essere d'accordo con Mary, che ha letto alcune pagine ed ha risparmiato cosi' i 15 euro del libro. Un libro banale, con dei dialoghi melensi, un protagonista antipatico e pieno di se', peggio di un libro Harmony. Cara Mary, vuoi sapere dove e' arrivata la mia supidita'? Fidandomi dei giudizi letti su IBS ho speso altri 16 euro (buttati) perche' - insieme a questo "capolavoro" - ho acquistato anche "2012". Mea culpa....... Punteggio minimo perche' non posso dare zero.

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    Rita Porrovecchio

    03/11/2010 10:57:17

    Due giorni con un assoluto fiato sospeso, due giorni di annullamento totale della mia vita per arrivare all'ultima pagina. Sono una che legge libri dal profilo più disparato,da Moccia a Pasolini, passando per Susanna Tamaro, Dan Brawn e Salvo Sottile ma Salvatore Paci mi ha veramente stupita. Parole semplici, chiare e non per questo non argute e ricche di significati nascosti, una trama complessa eppure immediata, uno stile semplice ma ricercato. A mio avviso è riuscito a fondere con grande abilità narrativa tanti elementi molto diversi fra loro che hanno dato vita a una miscela esplosiva e certamente degna di nota. Il lettore si ritrova catapultato in una realtà che è quella del libro ma che riconosce immediatamente essere la sua e si sente ormai parte integrante della vita di Antonio e Roberta. La suspense è un altro degli elementi che dà risalto a questa splendida storia, infatti pagina per pagina chi legge non riesce più a staccare gli occhi dal libro, perché ogni capitolo concluso dà immediatamente l'input per l'inizio di un prossimo e di un altro ancora fino ad arrivare col fiato sospeso alla fine. A mio parere solo un grande scrittore poteva concepire una storia del genere, un intrigo di tal portata narrativa e dei colpi di scena così magistralmente studiati. Con questi presupposti, i romanzi di Salvatore Paci non possono che entrare a pieno diritto nella classifica dei best seller nazionali.

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    Beppe

    18/10/2010 01:19:42

    Libro davvero interessante. Non solo per la storia ma anche per gli argomenti trattati che mi hanno tanto incuriosito. Come non rimanere affascinati dalle peripezie di Antonio nei cunicoli bui e misteriosi? Come non provare paura durante la lettura? Da amante dei romanzi pieni di enigmi e "particolari"(ma riconducibili a cose possibili nella realtà) non ho potuto fare altro che apprezzarlo. Un finale strepitoso. Da leggere

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    Mary

    15/10/2010 09:20:05

    Le ragioni che mi hanno spinto ad interessarmi a questo libro sono molteplici: in primo luogo, sono stata incuriosita da tutti questi commenti superpositivi, poi amo le storie di paura ed inoltre mi era capitato di leggere un commento lasciato da una lettrice ad un libro del grande Richard Matheson, per l'esattezza "Io sono Helen Driscoll" in cui si diceva più o meno così: "questo Matheson non fa affatto paura, chi ha letto Biglietto di andata e ritorno e le lettere di Gheppio sa cosa vuol dire avere paura e non dormire la notte!!!!!"....così non ho resistito, sono andata sul sito dedicato al libro ed ho scaricato le prime 150 pagine.........e mi è bastato per decidere di lasciarlo dove sta e risparmiare 15 euro! Può anche essere che l'idea di fondo sia originale, che proseguendo nella lettura si incontrino colpi di scena degni di nota, il fatto è che quel che ho letto proprio non mi ha invogliato a proseguire, anzi....una scrittura banalissima, un rapporto a dir poco ridicolo (quello tra il protagonista e la fidanzata) e condito da melensaggini varie. Può essere che anche io, come già ha scritto un lettore prima di me, non abbia saputo cogliere il "genio" di Paci, e naturalmente i gusti son gusti, ma veramente mi chiedo a che tipo di letture siano abituati coloro che hanno dato 5 su 5;non mi stupisce affatto che non piaccia Matheson.... mi è spiaciuto dover dare comunque un voto, perchè il vero voto per me è N.C.

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    Rosario B.

    12/10/2010 12:08:37

    E dopo aver letto con tanto godimento "2012" del Paci ho finito anche questo. La storia viene narrata in prima persona e questo dona al romanzo un'impronta molto profonda. In questo modo emerge la personalità di un Antonio La Mattina che coniuga l'amore alla logica, la paura al coraggio. E' un libro che in certe pagine mette davvero paura. L'autore riesce a far immedesimare il lettore che "si sente" Antonio, con le sue paure, con i suoi sentimenti. La storia inizia lentamente e accelera progressivamente quando, finalmente, dopo una fase "mentale" di analisi si parte alla ricerca di Gheppio in un contesto affascinante quale il sottosuolo della città. Si arriva ad un climax inaspettato e stupendo

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    Vinicio

    15/07/2010 18:30:32

    E dopo "2012", sono passato a questo "Biglietto". Sì, è proprio il biglietto per uno spettacolo che ci trascina nella storia di Antonio, il protagonista. Una storia che parte dalla vita tranquilla di un programmatore e si trasforma in una ricerca entusiasmante: la ricerca di una persona scomparsa, forse morta o forse no, tra i cunicoli e gli enigmi di una città sotto la città. Bellissimo! Sono d'accordo con Annalisa: i dialoghi sono forse un po' troppo sdolcinati ma, ad esempio, alla mia ragazza il libro è piaciuto proprio per la parte romantica della storia.

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    Carlo

    15/07/2010 13:45:35

    Bellissimo libro, letto più di un anno fa. Semplice come lettura ma davvero coinvolgente. Le ambientazioni (città, cunicoli, passaggi segreti, enigmi da svelare in ambienti tetri) sono realistiche. Complimenti!

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    Annalisa Cap

    02/07/2010 20:16:10

    Consiglio vivamente la lettura di questo testo in cui, l'autore, non solo fa appassionare il lettore alla trama (trama che, oltre a narrare l'enigmatica vicenda del protagonista, tratta argomenti quali la fede ed i rapporti umani) ma lo coinvolge anche con una varietà di cenni storici e riferimenti reali su luoghi della sua città e zone limitrofe. Unica nota a mio parere negativa, sono i dialoghi all'inverosimile sdolcinati del protagonista con la fidanzata. Tolto questo, "Biglietto di andata e ritorno" è un thriller avvincente, per il quale esprimo 4 stelle del mio gradimento.

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    Pamela

    03/06/2010 12:34:51

    Il mio non può che essere un commento positivo...sono rimasta affascinata dalle pagine di questo libro,in primo luogo perchè amo i thriller...L'ho letto tutto d'un fiato e mi ha presa dalla prima all'ultima pagina!!E poi leggere un libro che ti racconta della tua città come fa Salvatore Paci è davvero una buona occasione per rivivere i luoghi che hanno accompagnato le nostre vite. Decisamente leggerò anche 2012!!

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    liliana guido

    15/03/2010 13:46:53

    Questo non è un romanzo ma vivere personalmente una fantastica esperienza. Avvincente, peccato non conoscere i siti dove si svolge, ma, anche questo ti fa navigare con la fantasia. Un gran bel libro coinvolgente che consiglio a tutti: Bravo Paci continua così

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    Carlo Pagatti

    06/03/2010 07:55:22

    Ho fatto il percorso inverso ma forse è stato più bello così. Mi spiego: il primo libro che ho letto di questo autore è stato "2012", un romanzo che mi è piaciuto così tanto (vedi recensione) che ho comprato anche questo. I flash-back contenuti in "2012" fanno riferimento proprio a "Biglietto di andata e ritorno" e così, quella piccola parte esoterica che mi aveva affascinato in "2012" me la sono gustata per intero in questo thriller. Ho notato una differenza sostanziale: "Biglietto..." è raccontato in prima persona, in un modo così immediato che sembra che il protagonista si stia confidando con il lettore, raccontandogli le proprie avventure. In altre parole, ho letto una storia vera che mi ha trasmesso i sentimenti e le tensioni provate da Antonio La Mattina. La trama è più interessante di ciò che leggo nella descrizione. Forse l'editore ha puntato su alcuni fattori che, vi assicuro, non rendono giustizia alla intensità della storia. Non è un libro per chi cerca i paroloni, le frasi da saggio ma, almeno nel mio caso, per chi vuole che una storia letta continui la sua vita dentro di sé, tensioni e passioni comprese.

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    Carlo

    04/03/2010 14:59:00

    Non me ne voglia l'autore, ma dopo essere stato spinto all’acquisto da un così elevato numero di commenti positivi rimango perplesso! Che sia io che non ho intravisto il genio letterario del Signor Paci o tutti quei 5/5 sono frutto di un’artificiosa campagna pubblicitaria? Il libro è scritto in modo farraginoso, con dialoghi poco plausibili, descrizioni a volte artificiose e sconclusionate. La cifra stilistica è molto immatura. Per una pubblicazione seria sarebbe necessario un lavoro di editing profondo al limite della riscrittura. Il mio voto è 1. Sconsiglio la lettura.

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    Marietta Miri

    25/02/2010 10:02:22

    Grande Paci! Grazie per tutte le emozioni custodite in queste pagine (e da oggi anche nel mio cuore)! Questo libro non si legge: si vive!

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    Virgilio Comutini

    09/02/2010 09:55:14

    Ottimo thriller dalla semplice lettura, letto più di un anno fa. Me lo ricordo con nostalgia perché dopo aver letto questo romanzo sono diventato più esigente, per quanto riguarda le emozioni contenute tra le pagine di un libro. E' un romanzo che scorre con una tale fluidità da far arrivare all'ultima pagina senza quasi accorgersene. Le lettere del signor Gheppio mi hanno comunicato eccitazione, paura, mentre la parte più tenera del romanzo (la relazione tra Antonio e Roberta) è scritta in maniera istintiva, qualità che riconosco anche nel miglior Moccia. Davvero un'ottima opera prima.

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    Antonella

    07/02/2010 17:58:21

    Si vede che è un "primo romanzo": già dalle prime battute si notano diverse ripetizioni. L'uso della stessa parola in una frase rende sgradevole la lettura. Macchinoso nelle descrizioni di certe azioni, l'autore diventa pesante nel riferire troppi particolari, sottraendo al lettore il piacere di immaginare. La situazione degenera quando lo scrittore fornisce anche i giudizi e le critiche dopo le descrizioni dei fatti. Peccato perchè è una bella storia che valeva la pena scrivere meglio.

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    Giuseppe P.

    22/12/2009 11:04:37

    Penso che un libro sia bello ed emozionante quando riesce a coinvolgere il lettore. "Biglietto di andata e ritorno" svolge questa funzione a pieno, l'adrenalina è sempre presente e aumenta col proseguire degli avvenimenti di Antonio La Mattina...Il libro è stato inevitabilmente divorato nel giro di 3 giorni proprio per la suspance che lasciava ogni pagina scritta dall'autore nisseno. Consiglio a tutti di leggere il romanzo e acquistare il sequel "2012"! Buona lettura a tutti!

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    lucia cosentino

    07/12/2009 06:55:20

    Che dire semplicemente fantastico.Un libro che si presenta già dalla copertina molto affascinante e intrigante. Il contenuto è molto scorrevole e reale e i luoghi e i fatti sono narrati in maniera cosi esplicita, da dare l'impressione di viverli in prima persona.Si legge tutto di un fiato ed è un libro che per la curiosità che desta il suo racconto non si dimentica facilmente.

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    Giuseppe

    01/12/2009 19:50:43

    Un thriller ambientato nella più centrale delle città capoluogo della Sicilia: Caltanissetta. Un racconto puramente inventato, che però l' autore lo fa sembrare reale; il libro fa sentire il lettore subito parte interna al racconto, come se fosse proprio quest' ultimo a vivere le vicende di Antonio la Mattina. Lettura scorrevole, per niente noiosa. Il racconto è molto bello per la varietà di vicende in esso contenuto. Non dico altro per evitare di svelare il racconto. Sono sicuro che vi piacerà. Compratelo subito: un thriller che non vi può mancare!

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    antonella terrasi

    25/11/2009 07:46:59

    ho letto il romanzo in tre pomeriggi. la lettura fluida e scorevole, la trama avvincente e intrigante, mi ha coinvolto fin dalle prime pagine. con nuovi occhi ho così ripercorso, guidata dal protagonista, le vie quotidiane della caltanissetta in cui vivo ma nn solo....lo scrittore, quasi a prendermi per mano mi ha accompagnato in una nuova ma antica città fatta di sottopassaggi che si diramano e snodano nel sottoterra nisseno. in attesa di nuovi romanzi da leggere i miei migliori auguri vanno all'autore di questo libro.

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