Il bisogno di pensare

Vito Mancuso

Editore: Garzanti Libri
Collana: Saggi
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 19/10/2017
Pagine: 192 p., Rilegato
  • EAN: 9788811675693

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Religione e spiritualità - Argomenti d'interesse generale - Filosofia della religione

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    n.d.

    16/05/2018 12:38:48

    É un libro che ti prende per mano e ti accompagna nella ricerca di risposte dei tanti dilemmi della vita. L'autore non impone il proprio pensiero, ma vuole dare strumenti di riflessione, e cercare il proprio desiderio e metodo nella vita.

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    Francesca

    14/02/2018 22:01:32

    Ben scritto. E, soprattutto, ben pensato. Un dialogo vero con il lettore, che mi ha preso e, aiutato a scoprire alcune ragioni profonde della mia ricerca interiore. Bravo Mancuso.

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    Hadar

    13/02/2018 17:32:02

    Dopo tanti libri di Mancuso pensavo di non dover scoprire quasi più nulla di questo autore. Invece questo libro è un lampo di luce che ti attraversa e ti riscalda sempre più man mano che si arriva fino in fondo. Con una grazia e una delicatezza che solo Mancuso sa usare senza essere melenso, questo libro regala un percorso profondo per il nostro pensiero. Nulla di magico, solo sincerità e razionalità da parte di un autore forte e cosciente. Un libro da assaporare

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    luciano

    29/11/2017 17:53:33

    Il saggio di Mancuso è ottimo! Non condivido, però, quando inserisce, nel suo elenco dei veleni del pensiero, i libri. "Ritengo evidente che il molto leggere può generare schiavitù", e cita a sostegno della sua tesi Kant e Schopenhauer: "Leggere significa pensare con la testa altrui, invece che con la propria" e " che nulla è più dannoso di un eccessivo afflusso di pensieri altrui, determinato da continue letture". Per quel che mi riguarda ritengo che il bisogno di pensare possa nascere da una frase, ma anche da una parola lette in un libro; esse possono essere come un corpo estraneo, che inserito in una soluzione satura di un sale, può generare, in certe condizioni, un cristallo nuovo, ovvero un pensiero nuovo. Se non si leggesse non si saprebbe ciò che hanno scritto i grandi pensatori e si partirebbe sempre da zero; come ha detto Newton la scienza allarga le sue conoscenze perché poggia sulle spalle dei giganti che ci hanno preceduto e che ci hanno permesso di vedere orizzonti più lontani, anche il nostro pensiero si regge sui grandi pensatori dell'umanità che ci hanno preceduti. E come conoscere il loro pensiero se non leggendo le loro opere? La lettura, allora, non è un veleno per il pensiero, è un percorso nel cuore della storia del pensiero; è un ponte che ci mette in comunicazione con chi ci ha preceduto, e che, la lettura, ci permette di traghettare quel pensiero nel nostro tempo. I libri sono una bussola che ci orientano nella ricerca del bene. Perché se io pensassi di poter pensare tutto, senza solidi punti di riferimento, sarei affetto da un delirio di onnipotenza. Certo, ci sono libri che possono avvelenare il pensiero, scritti solo per diffondere un'ideologia malsana, o scritti solo per compiacere il pubblico e fare soldi, ma chi ha conosciuto il buio interiore sa distinguere il pensiero buono da quello cattivo. Quindi sa pensare!

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    Roberta

    18/11/2017 09:42:40

    Che dire? Ho appena finito di leggerlo e sono veramente grata all'Autore. Lo consiglio fortemente sia a chi segue, come me, direi con amore, Vito Mancuso nel suo progredire si a chi ancora non lo conoscesse.

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Indice

I. La sorgente del pensare: critica ed elogio del desiderio
Pensanti e non pensanti - Itaca - L'alternativa zen - Il mio dilemma - Critica del desiderio - Distacco o comunione? - L'amore come verifica - La lezione della natura

II. Ingredienti e forme del pensare
La meraviglia che esista il pensiero - Gli ingredienti del pensiero: sensazioni, percezioni, concetti - Il pensiero in quanto architettura dei concetti - Le due disposizioni fondamentali del pensare - L'idea o l'amore celeste - Mente e cuore - Sophia e filo-sophia - La sapienza come sintesi armoniosa di verità-giustizia-bene - La filosofia non si può imparare - Sapienza diverso da saggezza - Sapienza, sapere, sapore - L'altro amore, ovvero elogio della follia - Antinomia

III. Come pensare: il retto uso della ragione
Signora ragione - Meraviglia, stupore, stallo - Grandezza e limiti della ragione - Dalla selezione naturale alla aggregazione naturale - Dati stupefacenti, ovvero dal disincanto alla nuova meraviglia - Fitness for life - Ottimismo teoretico

IV. Pensare qui e ora
Vivere sopra il caos - Una mappa concettuale

V. Il sapere fondamentale quale esito del pensare
Pathos mathos - A partire dal mio corpo - La grande vibrazione - Il sapere fondamentale - La formula del mondo: Logos + Caos= Pathos

VI. Agire, il pensare in atto
Alle prese con il nichilismo - Resistenza e resa - Una relazione asimmetrica - Interiorità + imperatività

VII. Pensare con la fiducia: la fede e la vita eterna
La fede, pensare dicendo sì - Sull'immortalità dell'anima e la vita futura

VIII. Il bisogno di non pensare
I veleni del pensiero - Che cos'è il silenzio? - Qual è il contrario del silenzio? - Cosa si ottiene facendo silenzio? - Il fine è comunque l'amore - Estasi e mistica

IX. Verso un pensiero che si fa vita
Una progressiva salita sopra di sé - Diventi ciò che pensi - Quasi una lista della spesa

Appendice: Pensare si dice in molti modi
Bibliografia
Indice dei nomi