Editore: Einaudi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 16 ottobre 2018
Pagine: 120 p., Brossura
  • EAN: 9788806238582

71° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Descrizione

In questo romanzo ironico e impietoso, lo spirito di una civiltà in agonia è incarnato da un vecchio cinico, deciso – come un eroe tragico, o solo stanco – ad annullarsi cercando la morte nell'amore. Con precisione chirurgica Walter Siti ne viviseziona la fragilità e il disincanto. La sua è un'indagine sulle radici della cattiveria.

Ugo odia il proprio nome. Ricco di famiglia, ha fatto carriera nell'editoria tra competizioni aziendali, problemi di management e sarcasmi sulla letteratura mediocre. Al lavoro è efficiente, perfezionista, disprezza i buoni «che usano la modestia come una clava»; si vendica in pubblico di un'infelicità privata, perché le ossessioni non solo erotiche l'hanno condannato alla solitudine. Per lui, piacere e dominio coincidono. Quando la vecchiaia si annuncia con segni inequivocabili, Ugo decide che è ora di dare un senso alla propria vita e, da poeta senza poesie, crede di riscattarsi mediante l'azione: usando a sproposito una conquista civile, progetta un velleitario suicidio per procura. Ma il destino ha in mente altro e lo conduce dove mai avrebbe sospettato. I desideri che marciscono producono odio, il cielo d'Europa è un cielo di frustrazione.

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    F.M.

    25/10/2018 11:03:13

    Romanzo breve (o racconto lungo), che segue lo splendido “Bruciare tutto”, in cui Walter Siti decide di mettere alla berlina l’ipocrisia del bene ad ogni costo. Il protagonista, Ugo, è un editor oramai giunti alla soglia della pensione. Ha vissuto una vita con un’ossessione erotica persistente (uguale a quella di tutti i protagonisti dei romanzi di Siti) ed è un bastardo incallito. Decide di organizzare la propria morte in grande stile sbeffeggiando le recentemente approvate unioni civili, ma qualcosa andrà storto. Non è certo il miglior scritto di Siti, ma comunque un interessante affresco dell’ipocrisia dilagante, della cattiva letteratura che ci ammorba dettata e scelta dall’alto e della malignità insita in ciascuno di noi. Consigliato.

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