Categorie

Dorit Rabinyan

Traduttore: E. Loewenthal
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2016
Pagine: 373 p., Rilegato
  • EAN: 9788830444935
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it € 9,12

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Michela

    28/03/2017 13.00.38

    L'ho letto un po' per la trama, un Romeo e una Giulietta contemporanei fanno sempre presa su di me, trentenne dall'animo adolescenziale, e un po' per protesta perché sì non sono palestinese, e non sono israeliana ma credo nella possibilità che un giorno, in tutto il mondo, non ci siano più muri o odio. E la conoscenza avrà una gran parte di merito nell'avverarsi di questo miracolo. A differenza dell'oscurantismo idiota, come quello del ministro israeliano. Comincio col dire che assolutamente non è vero che gli israeliani sono denigrati o sbeffeggiati nel libro. Centrale è il dramma, nella storia d'amore tra Hilmi, palestinese, e Liat, ebrea, dei muri anche dentro le persone e abbatterli non è affatto semplice. C'è la paura, quel nazionalismo asfittico e insensato che divide, due culture che si fronteggiano per vincere ma che, nel momento stesso in cui lo fanno, sono entrambe perdenti. Liat è quella col muro più alto dentro, tra i due quella più traviata. Non la possiamo condannare, il lettore deve tenere in mente dove è cresciuta, cosa ha vissuto e mettersi nei suoi panni. Chi mi ha davvero conquistata e fatta andare avanti nel leggere la storia, (la prima parte è lenta, la scrittrice Dorit Rabinyan si perde spesso in descrizioni e riflessioni ridondanti e noiose) è stato Hilmi: quasi una metafora lui, del bene che trionfa, dell'amore che tutto può e tutto vince, della tolleranza che supera il male. La sua sete di Liat, il suo amore per lei gli fanno dimenticare divisioni e politica, perché in lei non vede un'ebrea ma la sua donna. Come spesso accade, sarà lui a far comprendere, lungo tutto il corso della storia, lentamente e con la forza del perdono, alla nuova parte di sé, Liat, che loro due contano più di nazionalismi e supremazie. Questo libro è da leggere, perché quando qualcuno si permette ancora di giocare la carta dell'odio in un paese dilaniato da conflitti, quella storia non è più solo la loro storia ma diventa universale, di tutti.

  • User Icon

    paola

    03/02/2017 10.04.23

    bel libro, ben scritto,anche i se n molti punti , può risultare troppo drammatico, finale a sorpresa che apre tutte le porte

  • User Icon

    Elena

    24/09/2016 11.42.51

    Ho fatto una cosa che non si dovrebbe fare. Ho letto il primo capitolo e mi sembrava molto interessante, poi però la narrazione è diventata lenta perché ci sono i dialoghi che i due protagonisti fanno nel corso delle loro passeggiate, che mi hanno annoiata un po'. Non ho avuto la pazienza di leggere tutta la storia di lei, poi tutta la storia di lui, poi le storie dei relativi paesi ... Insomma il libro mi stava annoiando e dopo le prime 100 pagine sono stata tentata di abbandonarlo. Sono allora andata a leggermi il finale per curiosità e mi pare sia molto toccante per chi ha letto tutto il resto del libro. Insomma, secondo me è una storia toccante e romantica che fa anche versare qualche lacrimuccia, però ci vogliono troppe pagine prima di arrivare alla parte interessante, come se ci fosse un prologo decisamente troppo lungo. Forse il modo di scrivere dell'autrice non è il mio genere, probabilmente se fosse stato scritto in modo diverso lo avrei apprezzato. Ma così com'è non mi ha coinvolta.

  • User Icon

    BRUNO CALO'

    22/08/2016 10.28.02

    Ho trovato questo libro triste ed entusiasmante,superlativo ed incoraggiante ,e non so quale ordine dare a queste sensazioni ed emozioni. L'ho letto tutto di un fiato,inghiottito in poche ore.Una storia d'amore tra due persone,appartenenti a due popoli e culture diverse. I contrasti nascono nelle loro discussioni,ed i protagonisti si arrendono a far valere le proprie ragioni;resta sul terreno di battaglia il loro amore. " Per quale motivo siamo andati a parlare di politica?" Una precisazione: il libro in Israele non e' stato censurato affatto;il Ministero della Istruzione non l'ha inserito tra le letture obbligatorie per gli studenti....Ma il successo ,giustamente ,e' stato sbalorditivo in tutto il paese.

  • User Icon

    Amalia

    21/07/2016 00.32.59

    Bel libro, scritto bene e che cresce gradualmente fino a conquistarti, con personaggi che ti rimangono impressi e ti fanno capire le difficoltà del vivere in certi territori divisi dalla storia

  • User Icon

    Ros

    07/07/2016 14.13.51

    Libro a tratti molto bello profondo, in altri vago, poco chiaro, quasi noioso.

  • User Icon

    Anna

    09/05/2016 07.28.37

    Bello..bello di una malinconia struggente. Uno di quei libri dove vorresti avere la possibilita' di cambiare l'epilogo. La storia tra Liat ed Hilmi e' circondata da mille muri, non solo quello che materialmente Israele sta costruendo, ma anche e sopratutto quei muri che sono dentro di noi, fatti di paura, di diffidenza, di condizionamenti duri da sconfiggere..Ramallah..Tel Aviv cosi' vicine, cosi' distanti..Alla fine rimane una grande malinconia, tristezza, anche perche' in noi c'e' la consapevolezza che dal 2003 ad oggi i problemi non si sono appianati ma aggravati.. guerre, fanatismi religiosi, nazionalismi beceri, piano piano stanno uccidendo la speranza in un mondo migliore senza muri..Ultima cosa non e' assolutamente un libro da censurare, anzi

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione