Bridget Jones's Baby (DVD)

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Paese: Gran Bretagna
Anno: 2016
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Dopo la rottura con Mark Darcy, il "vissero felici e contenti" di Bridget Jones non va del tutto secondo i piani. Ormai quarantenne e nuovamente single, decide di concentrarsi sul suo lavoro di produttrice di un notiziario di punta, e di circondarsi di vecchi e nuovi amici. Per una volta, Bridget ha tutto completamente sotto controllo. Che cosa potrebbe andare storto? Poi la fortuna bussa alla porta di Bridget, e incontra un affascinante americano di nome Jack Qwant, il corteggiatore che il signor Darcy non è mai stato. In un improbabile colpo di scena scopre di essere incinta, ma con un inconveniente: Bridget non sa se il padre del bambino è il suo amore di lunga data... o il suo nuovo flirt.
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    Maria

    17/05/2020 15:24:43

    Il film è piacevole e divertente come tutti i suoi prequel ma non capisco perché si è totalmente distaccato dal libro da cui è tratto la cui trama è completamente diversa!

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    michela

    16/05/2020 19:12:28

    l'assenza di Grant si sente, nonostante ciò anche questo terzo capitolo della saga risulta frizzante e divertente come i due precedenti

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    Sara

    16/05/2020 18:22:45

    Adoro Bridget come personaggio e i suoi film mi hanno sempre messo di buonumore, questo però mi ha deluso molto. L'ho trovato meno divertente degli altri e c'è poca evoluzione del personaggio.

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    maria grazia

    14/05/2020 09:28:20

    Film non indispensabile, che nulla aggiunge ai precedenti, ma che forse continua a far calare l'aura di unicità che ha caratterizzato il primo film della serie. Bridget sembra essere un po' cambiata (complice la trasformazione somatica dell'attrice), ma la capacità intrinseca di creare incomprensioni ed equivoci rimane. I tre protagonisti portano avanti strascichi di uno humor che ha perso lo smalto dei primi film, e che forse ormai non ha più quella freschezza e aria di novità. Conosciamo ormai Bridget e forse dobbiamo lasciarla andare..

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    Bibliofila

    31/03/2020 20:28:37

    Leggero e divertente, ma a mio parere un po’ troppo scontato rispetto ai precedenti.

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    Marika

    06/11/2019 22:32:15

    Carino ma non all’altezza del primo film.

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    VALENTINA

    20/09/2019 13:58:51

    inita la storia con Mark Darcy, Bridget Jones sembra trovarsi al punto di partenza, ma con una decina di anni in più sulle spalle. Dopo aver speso il giorno del proprio compleanno in perfetta solitudine (con una scena che non può non ricordare l’All by myself della prima pellicola), una serie di eventi portano la nostra ad avere due incontri ravvicinati, che più diversi non potrebbero essere. Una notte di sesso occasionale in un festival musicale con Jack, un affascinante sconosciuto; un romantico ritorno di fiamma con Mark, protagonista di una seconda crisi coniugale e desideroso di riavvicinarsi a Bridget. Inizia dunque una rielaborazione del tema già centrale nei primi due film: la Jones al centro, con due amanti-rivali che le orbitano attorno. Qui, però, con un elemento in più a complicare le cose. La protagonista scopre infatti di essere incinta. Ma di chi?

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    Massimiliano

    07/08/2019 12:04:04

    Commedia allegra e spensierata .

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    Graziella

    10/03/2019 16:02:30

    Questo film mi ha fatto ridere dall'inizio alla fine. Divertente, ironico, una ben riuscita commedia brillante. Lo consiglio

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    Anonima

    10/03/2019 12:51:49

    Ancora una volta Bridget Jones riesce a far morire dalle risate. La scena che ho apprezzato di più è la sessione di preparazione al parto dove i due papà si punzecchiano anche se già dall'inizio si parte col botto in quanto a situazioni esilaranti. Lo consiglio vivamente!

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    Deborah N.

    19/09/2018 14:37:45

    Bridget non si smentisce mai, c'è sempre una buona dose di umorismo nei pasticci che combina. In questo ultimo film la ritroviamo in versione più adulta alle prese con il baby. Ottima interpretazione sia di Renee Zellweger che di Colin Firth, i personaggi non deludono. New entry del cast Patrick Dempsey, già famoso per il ruolo di Derek in Grey's Anatomy. Da non perdere.

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    Olga

    18/09/2018 18:34:44

    Bridget colpisce ancora.. Con la sua ingenua stravaganza ci insegna ad essere sempre e comunque noi stesse.. Dobbiamo essere amate per come siamo.

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    Ciro Andreotti

    17/01/2017 11:36:37

    Bridget Jones è tornata per la sua terza e ultima incursione cinematografica, in tal caso volta senza l’appoggio di Hugh Grant, che ha preferito non unirsi alla pellicola non convinto dalla sceneggiatura vergata a sei mani dalla solita Hellen Fielding da Dan Mazer e per l’occasione anche da Emma Thompson, presente nel ruolo di ginecologa sui generis. A impersonare come sempre l’avvocato Darcy e la zitella Missis Jones ci pensano i soliti Colin Firth e Renee Zellweger cresciuta in termini di fama e cachet dalla prima fortunata pellicola datata 2001. A fare da contraltare proprio a Mark Darcy questa volta ci pensa Patrick Dampsey, proveniente direttamente dal set di Grey’s Anatomy e pronto per disegnare un americano guru dell’amore e appassionato di calcoli capaci di restituire la compatibilità affettiva fra i membri di ciascuna coppia, ma soprattutto capace di essere quell’essere imprevedibile che mister Darcy certo non è, né sarà mai, il tutto senza scivolare nella crudeltà nella quale precipitava regolarmente il Daniel Cleaver disegnato dall’inglese Grant. Fra battute ed errori che sembrano non cambiare mai da quindici anni a questa parte, forse la causa potrebbe essere l’aver rimesso dietro la macchina da presa Sharon Maguire, regista della prima splendida e fortunata pellicola della trilogia; il film firmato dalla regista Inglese e da Hellen Fielding, autrice del fortunato ‘diario’, scivola via senza colpo ferire e senza grosse lodi da spendere, giungendo a un finale abbastanza pieno di buoni propositi e con uno spiraglio che lascia intravedere la possibilità per un nuovo episodio forse con figli adolescenti al seguito e una Bridget prossima a godersi la conclusione della carriera lavorativa.

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    MoviesAddicted

    14/10/2016 13:47:57

    Torna la bravissima regista del primo film, ma secondo me si è superata. Questo è quello più divertente dell'intera trilogia. Fortuna che, già a partire dal primo, i film si discostano parecchio dai libri. L'unico merito di Helen Fielding è di aver creato i personaggi principali, ma le situazioni comiche sono decisamente migliori nei film. Questo, poi, non è tratto nemmeno da "Bridget Jones: un amore di ragazzo" (complice il fatto che Hugh Grant si sia rifiutato di far parte del cast). E "Bridget Jones's Baby: i diari" la Fielding l'ha scritto dopo il film, così da guadagnarci anche su un'idea che non è sua.

Vedi tutte le 14 recensioni cliente

Bridget Jones è una dea. Almeno lo era nel 2001, quando la texana Renée Zellweger vestì i panni del personaggio creato da Helen Fielding: la single cronica, ossessionata dalla bilancia e sempre affamata protagonista del Diario di Bridget Jones.

Zellwegger si portò meritatamente a casa una nomination agli Oscar come miglior attrice; tuttavia, i rumors di una sua premiazione evaporarono nel 2004, con il sequel Che pasticcio, Bridget Jones!. L’attrice era tornata a dividere il propio amore tra l’avvocato snob Mark Darcy (Colin Firth) e il suo capo mascalzone Daniel Cleaver (Hugh Grant). Ma nel secondo episodio sembrava che il personaggio fosse stato colpito da un virus che ne avesse ucciso il carisma. Per cui, per una dozzina d’anni, Bridget è stata abbandonata senza rimpianti.

Ora è tornata con Bridget Jones’s Baby, una frizzante e piacevole commedia nonostante il titolo e il concept suonino un po’ come un disastro annunciato.
Sharon Maguire, che aveva diretto il Diario per poi abbandonare la truppa, è ritornata per salvare la nave che affonda, aiutata dall’irriverente copione scritto da Fielding e Dan Mazer, e dalla presenza di Emma Thompson nel cast – si avete capito bene, proprio Emma Thompson.

Bridget è cresciuta: lavora come produttrice a un programma televisivo di news, è ancora single, ancora pasticciona e ancora sfortunata in amore. Una Zellweger più sul pezzo di sempre la impersona con un amabile vena comica innalzata dagli sprazzi di maturità duramente conquistati dal personaggio. Bridget è brava nel proprio lavoro, meno ossessionata dalla dieta e pronta ad accettare la sfida di compiere 43 anni. La sua personale battaglia di coordinazione labiale con All By Myself ha lasciato il posto ai salti sul letto a ritmo di Jump Around.

E Bridget salta eccome. Passa una notte con Mr. Darcy, sposato ma in procinto di separazione (l’interpretazione di Firth rimane ‘spocchiosamente’ piacevole). E c’è un’altro uomo, e non è Cleaver; Hugh Grant, che ha scelto di tirarsi fuori dal progetto, nel film viene preso in giro e nemmeno troppo velatamente.
Il nuovo entrato è il magnate americano del web Jack Qwant (interpretato da Patrick Dempsey in piena modalità “Dottor Stranamore”) ideatore di Qwantify, un'app capace di “quantificare” l’amore – si, a questo punto suona un po’ sciocco.

Bridget va a letto con tutti e due a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, usando lo stesso preservativo vegano dalla dubbia efficacia.
Attenzione: la visione di sveltine tra persone di mezza età potrebbe causare tremori adolescenziali. Ma il fatto è che Bridget rimane incinta. Chi è il padre? Non preoccupatevi. Zellweger, Firth and Dempsey rendono spassoso l’impaccio. Meglio ancora, sarà Bridget a decidere del proprio destino, cosa piuttosto rivoluzionaria per una commedia romantica. Molto carino. Voto: 4/5

Recensione di Peter Travers

  • Produzione: Universal Pictures, 2017
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 117 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1);Tedesco (Dolby Digital 5.1);Spagnolo (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese per non udenti; Francese; Tedesco; Spagnolo; Olandese
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: Finale alternativo - Scene eliminate/alternative - Errori - Il making of di "Bridget Jones's Baby"
Note legali