Bridget Jones's Baby (DVD)

Paese: Gran Bretagna
Anno: 2016
Supporto: DVD

18° nella classifica Bestseller di IBS Film - Commedia

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 9,29

€ 9,99

Risparmi € 0,70 (7%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Ciro Andreotti

    17/01/2017 11:36:37

    Bridget Jones è tornata per la sua terza e ultima incursione cinematografica, in tal caso volta senza l’appoggio di Hugh Grant, che ha preferito non unirsi alla pellicola non convinto dalla sceneggiatura vergata a sei mani dalla solita Hellen Fielding da Dan Mazer e per l’occasione anche da Emma Thompson, presente nel ruolo di ginecologa sui generis. A impersonare come sempre l’avvocato Darcy e la zitella Missis Jones ci pensano i soliti Colin Firth e Renee Zellweger cresciuta in termini di fama e cachet dalla prima fortunata pellicola datata 2001. A fare da contraltare proprio a Mark Darcy questa volta ci pensa Patrick Dampsey, proveniente direttamente dal set di Grey’s Anatomy e pronto per disegnare un americano guru dell’amore e appassionato di calcoli capaci di restituire la compatibilità affettiva fra i membri di ciascuna coppia, ma soprattutto capace di essere quell’essere imprevedibile che mister Darcy certo non è, né sarà mai, il tutto senza scivolare nella crudeltà nella quale precipitava regolarmente il Daniel Cleaver disegnato dall’inglese Grant. Fra battute ed errori che sembrano non cambiare mai da quindici anni a questa parte, forse la causa potrebbe essere l’aver rimesso dietro la macchina da presa Sharon Maguire, regista della prima splendida e fortunata pellicola della trilogia; il film firmato dalla regista Inglese e da Hellen Fielding, autrice del fortunato ‘diario’, scivola via senza colpo ferire e senza grosse lodi da spendere, giungendo a un finale abbastanza pieno di buoni propositi e con uno spiraglio che lascia intravedere la possibilità per un nuovo episodio forse con figli adolescenti al seguito e una Bridget prossima a godersi la conclusione della carriera lavorativa.

  • User Icon

    MoviesAddicted

    14/10/2016 13:47:57

    Torna la bravissima regista del primo film, ma secondo me si è superata. Questo è quello più divertente dell'intera trilogia. Fortuna che, già a partire dal primo, i film si discostano parecchio dai libri. L'unico merito di Helen Fielding è di aver creato i personaggi principali, ma le situazioni comiche sono decisamente migliori nei film. Questo, poi, non è tratto nemmeno da "Bridget Jones: un amore di ragazzo" (complice il fatto che Hugh Grant si sia rifiutato di far parte del cast). E "Bridget Jones's Baby: i diari" la Fielding l'ha scritto dopo il film, così da guadagnarci anche su un'idea che non è sua.

Scrivi una recensione

Bridget Jones è una dea. Almeno lo era nel 2001, quando la texana Renée Zellweger vestì i panni del personaggio creato da Helen Fielding: la single cronica, ossessionata dalla bilancia e sempre affamata protagonista del Diario di Bridget Jones.

Zellwegger si portò meritatamente a casa una nomination agli Oscar come miglior attrice; tuttavia, i rumors di una sua premiazione evaporarono nel 2004, con il sequel Che pasticcio, Bridget Jones!. L’attrice era tornata a dividere il propio amore tra l’avvocato snob Mark Darcy (Colin Firth) e il suo capo mascalzone Daniel Cleaver (Hugh Grant). Ma nel secondo episodio sembrava che il personaggio fosse stato colpito da un virus che ne avesse ucciso il carisma. Per cui, per una dozzina d’anni, Bridget è stata abbandonata senza rimpianti.

Ora è tornata con Bridget Jones’s Baby, una frizzante e piacevole commedia nonostante il titolo e il concept suonino un po’ come un disastro annunciato.
Sharon Maguire, che aveva diretto il Diario per poi abbandonare la truppa, è ritornata per salvare la nave che affonda, aiutata dall’irriverente copione scritto da Fielding e Dan Mazer, e dalla presenza di Emma Thompson nel cast – si avete capito bene, proprio Emma Thompson.

Bridget è cresciuta: lavora come produttrice a un programma televisivo di news, è ancora single, ancora pasticciona e ancora sfortunata in amore. Una Zellweger più sul pezzo di sempre la impersona con un amabile vena comica innalzata dagli sprazzi di maturità duramente conquistati dal personaggio. Bridget è brava nel proprio lavoro, meno ossessionata dalla dieta e pronta ad accettare la sfida di compiere 43 anni. La sua personale battaglia di coordinazione labiale con All By Myself ha lasciato il posto ai salti sul letto a ritmo di Jump Around.

E Bridget salta eccome. Passa una notte con Mr. Darcy, sposato ma in procinto di separazione (l’interpretazione di Firth rimane ‘spocchiosamente’ piacevole). E c’è un’altro uomo, e non è Cleaver; Hugh Grant, che ha scelto di tirarsi fuori dal progetto, nel film viene preso in giro e nemmeno troppo velatamente.
Il nuovo entrato è il magnate americano del web Jack Qwant (interpretato da Patrick Dempsey in piena modalità “Dottor Stranamore”) ideatore di Qwantify, un'app capace di “quantificare” l’amore – si, a questo punto suona un po’ sciocco.

Bridget va a letto con tutti e due a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, usando lo stesso preservativo vegano dalla dubbia efficacia.
Attenzione: la visione di sveltine tra persone di mezza età potrebbe causare tremori adolescenziali. Ma il fatto è che Bridget rimane incinta. Chi è il padre? Non preoccupatevi. Zellweger, Firth and Dempsey rendono spassoso l’impaccio. Meglio ancora, sarà Bridget a decidere del proprio destino, cosa piuttosto rivoluzionaria per una commedia romantica. Molto carino. Voto: 4/5

Recensione di Peter Travers

  • Produzione: Universal Pictures, 2017
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 117 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1);Tedesco (Dolby Digital 5.1);Spagnolo (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese per non udenti; Francese; Tedesco; Spagnolo; Olandese
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: Finale alternativo - Scene eliminate/alternative - Errori - Il making of di "Bridget Jones's Baby"