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John Scalzi

Traduttore: B. Tavani
Editore: Gargoyle
Collana: Extra
Anno edizione: 2013
Pagine: 310 p. , Brossura
  • EAN: 9788889541968
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Recensioni dei clienti

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    PAOLA DALL'AGLIO

    16/07/2013 13.53.14

    Ho preferito "Morire per vivere". Trovo la prima parte lenta,poco soddisfacente, al contrario la parte conclusiva regala bei passaggi di riflessione,uscendo dalla pura clonazione ed iniziando un sorprendente processo di umanizzazione. Certo che coloro che hanno avvicinato Asimov o Dick rimarranno probabilmente delusi, ma se si cerca evasioni dalla realtà il libro ci stà tutto !

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    Maurizio Crispi

    12/07/2013 11.57.48

    Con Le Brigate Fantasma, Scalzi ci propone un nuovo, elegante, tassello della saga spaziale, iniziata con "Morire per vivere". Le forze coloniali della Terra sono insidiate da un accordo clandestino tra aggressive ed imperialistiche popolazioni aliene, di cui una è ufficialmente alleata dei Terrestri. La nuova alleanza prepara quindi un piano segreto per prendere le forze coloniali alla sprovvista e colpirle quando sono più vulnerabili. I piani d'attacco sono resi possibili dal voltafaccia inspiegabile di Charles Boutin, uno scienziato che ha lavorato al lungo nel perfezionare il progetto per costituire l'interfaccia tra i cloni che costituiscono il nerbo delle forze terrestri, il Brain-pal (l'intelligenza artificiale che li coordina) e gli stampi del cervello preesistente riformattato nel nuovo supporto organico (con il bagaglio di conoscenze acquisite nella vita da umani e la traccia delle precedenti personalità che gli uomini cooptati possedevano prima del processo di trasformazione). Unico modo per comprendere i piani del traditore è quello di creare un nuovo clone con la sua personalità, in attesa che ricordi affiorino per cogliere degli indizi utili a rintracciarlo e capire cosa intenda fare e soprattutto perché abbia preso a odiare gli uomini sino al punto di tradirli. Sarà Dirac, neo-clone, creato dalla traccia delle personalità di Boutin e divenuto suo alter-ego a divenire la chiave di volta di questo progetto. Il romanzo è avvincente, perché, a differenza del primo, non è giocato sulle fantasmagorie spaziali, ma piuttosto sulla psicologia dei personaggi e, soprattutto, contiene una forte ed intensa riflessione sul libero arbitrio, sulla scelta e sulla responsabilità. E si tratta di una storia con un bel finale a sorpresa e non scontato che molto richiama le belle pagine sulla robotica scritte da Isaac Asimov. In un periodo in cui la SF ristagna perchè sembra di non avere nulla di nuovo da dire, John Scalzi ci ha regalato un altro superbo romanzo.

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    Roberto

    08/02/2013 15.49.34

    Bellissimo romanzo.bravissimo Scalzi.a tutti gli amanti della fantascienza un grandissimo autore.voto massimo.

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