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Pearl S. Buck

Traduttore: A. Damiano
Editore: Mondadori
Anno edizione: 1995
Formato: Tascabile
Pagine: 350 p.
  • EAN: 9788804404033
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Recensioni dei clienti

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    B63

    28/12/2015 14.21.30

    Bellissimo libro, intenso, scritto magistralmente; di quei libri che ti riconciliano con la lettura. Consigliatissimo.

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    Elisabetta

    05/09/2015 15.55.23

    Libro bellissimo, scrittrice straordinaria della quale mi sono innamorata proprio con questa prima lettura, per poi appassionarmi definitivamente con il più raro e pressoché introvabile 'Stirpe di Drago'. Adoro il suo stile semplice ma mai scarno, la sensibilità di cui è intrisa ogni sua frase, la delicatezza. Ho più di cinquanta libri della Buck tra inglese ed italiano e, quando proprio non trovo niente che mi aggradi, ne prendo uno a caso e non rimango mai delusa. La Buona Terra è un opera istruttiva e commovente fino alle lacrime. La protagonista femminile, O-Lan, impressiona per la forza di sopportazione e intenerisce per le umiliazioni che è costretta a subire dal marito a causa di una cultura patriarcale fino all'inverosimile. Leggete questo capolavoro, leggete tutto della Buck, soprattutto la serie dei romanzi ambientati in oriente. Peccato che anche lei, come Cronin, sia ormai da tempo relegata nell'oblio generale. Davvero scandaloso!

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    patrizia

    27/04/2013 23.13.59

    All'inizio ero scettica perché mi sembrava lento e di sapore antico. Invece piano piano mi sono affezionata ai personaggi e al modo di pensare del protagonista. Non avevo mai letto un libro ambientato nella campagna cinese e ho trovato la storia interessante, a volte commovente, vivace, scorrevole e con uno stile mai banale. Veramente un bel libro (e pensare che se ne stava lì buono buono in uno scaffale di casa da anni...).

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    alfonso

    06/01/2012 14.26.09

    E' un bellissimo libro, merita tutti i commenti positivi che riceve in questo come in altri siti. Ciononostante sollevo due piccole critiche: la prima diretta alla casa editrice, che dovrebbe aggiornare la traduzione. E' un bene che alcuni termini desueti vengano mantenuti anche nelle traduzioni di opere straniere, per preservare la nostra lingua dall'ineluttabile impoverimento cui è sottoposta dai nuovi media, ma in alcuni casi sarebbe ora di svecchiare il vocabolario e di far lavorare i nostri bravi traduttori. Chi oggi usa ancora il termine nari invece di narici? Per quanto riguarda il libro è certamente bellissimo, ma, anche se si tratta dell'opera che ha fatto conoscere l'autrice facendole probabilmente vincere il premio Nobel, a me è parsa, rispetto ad altre un po' acerba. Cosa dire di Peonia? sempre della Buck, un opera più matura, con stile meno scarno e spoglio? Ovviamente sono gusti personali, ma l'intento provocatorio è finalizzato ad indurre gli amanti della lettura a dedicarsi anche alle altre opere e capolavori meno conosciuti della nostra amata Pearl, per conoscerne l'evoluzione dello stile nel tempo.

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    by Ax

    28/10/2011 00.16.33

    Con stile scarno e asciutto l'autrice descrive le condizioni di vita cinesi che conosce, riuscendo a delineare una realtà povera legata alla vita nei campi e a lasciarla fluire nei pensieri del protagonista e nelle sue azioni. Personalmente ho preferito la prima parte ? quella più 'povera' ? rispetto alla seconda, ma nel complesso il romanzo illustra bene il modo di pensare di una cultura poco conosciuta a quel tempo, cultura che sicuramente non puntava sull'emancipazione della donna, ma a cui la donna stessa si assoggettava per dedizione.

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    maria

    13/01/2011 17.29.08

    bellissimo! La letteratuta con la lettera L maiuscola. Semplicita' di linguaggio, scorrevolezza, personaggi ben caratterizzati e il "Senso della terra" come senso della vita. Lo consiglio vivamente a chi ama leggere ed essere trasportato in altri mondi ed altre sensazioni.

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    Gianpaolo

    11/11/2009 11.22.58

    Pearl S. Buck è un adelle scrittrici più importanti del novecento che ha vissuto la Cina con occhi occidentali senza trascurare l'anima vera di questo grande popolo. Questo libro è stato il secondo che ho letto dopo "Le ragazze di Madame Liang" che dire...semplicemente coinvolgente e commovente. Assolutamente da leggere come uno dei capolavori della letteratura contemporanea.

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    tiziana

    21/10/2009 12.57.53

    E' un capolavoro, cosa c'è di più attuale che leggere un libro ambientato in Cina? Un libro bellissimo come è bellissima la Cina che sono riuscita a vedere tanti anni dopo la lettura dei grandi romanzi della Buck.

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    FEDERICA

    28/03/2009 23.44.55

    Questo libro è davvero un capolavoro, scritto con grande maestrìa e semplicità. Il personaggio che più mi è rimasto nel cuore è O' Lan, la prima moglie di Wang Lung.Mi ha colpito la sua forza, la sua generosità, la sua fedeltà al marito.Gli ha dato 5 figli (partoriti tutti da sola e in silenzio...con dignità e coraggio), lo ha esortato ad investire le sue fortune in Terre senza mai sperperare il suo denaro, ha sempre lavorato per la famiglia, con grande devozione.Accetterà con estrema eleganza (nonostante fosse una ex serva)la concubina del marito, senza mai trascendere e mantenendosi sempre a lui fedele e rispettosa (anche se dentro moriva di dolore..).Insomma una vera donna.Il libro comunque si legge davvero tutto d'un fiato e tanto che è scritto bene, io "vedevo" quello che leggevo.Una abilità davvero di pochi scrittori.Buona lettura!

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    luca

    07/12/2008 22.08.37

    un libro da assaporare pagina dopo pagina: un capolavoro.

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    stefano

    30/12/2007 17.16.30

    a metà tra furore di steinbeck e i buddenbrock di mann. La descrizione della povertà dell'uno e l'ascesa sociale dell'altro. Il tutto in un contesto cui non siamo avvezzi, quello del paese orientale per definizione; la Cina. Buck ci accompagna in questo mondo incantato e crudele attraverso la storia di una famiglia. come hanno fatto marquez nei suoi 100anni e singer con i suoi moskat.... tanto per far sapere a tutti che ho letto con questo, almeno 5 libri. lo consiglio.

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    TERRY

    10/09/2007 16.45.19

    Libro belllissimo letto nel lontano....1982 o giù di lì. Una pietra miliare nel romanzo classico. Sono d'accordo con Omar. Pearl è una scrittrice troppo trascurata dal grande pubblico e destinata solo a pochi intenditori. Leggete anche Stirpe di drago o le ragazze di madame Liang ne vale la pena.

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    Corrado

    04/07/2007 23.59.03

    Bello, non quanto mi aspettavo visto l'entusiasmo col quale mi era stato consigliato ma decisamente intrigante, soprattutto la passione descritta nel rapporto del protagonista con la terra, con le donne e nel rapporto conflittuale con gli dei.

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    stefano

    27/05/2007 19.50.05

    a metà tra furore di steinbeck e i buddenbroock di mann. La descrizione della povertà dell'uno e l'ascesa sociale dell'altro. Il tutto in un contesto cui non siamo avvezzi, quello del paese orientale per definizione; la Cina. Buck ci accompagna in questo mondo incantato e crudele attraverso la storia di una famiglia. come hanno fatto marquez nei suoi 100anni e singer con i suoi moskat.... tanto per far sapere a tutti che ho letto con questo, almeno 5 libri. lo consiglio.

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    Paolo

    14/02/2007 14.15.11

    L'avevo gia' letto piu' di 30 anni fa e l'ho ripreso per rileggerlo unitamente agli altri due della trilogia. E' come me lo ricordavo: bellissimo. Fa anche riflettere su come certe "culture" che sembrano di un passato ormai remoto stiano riaffiorando sotto altre forme anche ai giorni nostri.

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    selena

    24/01/2007 16.07.00

    l'unico libro che mi abbia mai commosso fino alle lacrime. l'ho letto quando avevo 15 anni e mi è rimasto nel cuore.

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    Pietro

    11/11/2006 07.43.19

    Dopo un coma di 40 giorni ho dimenticato 30 anni della mia vita, tra i pochissimi ricordi c'è quello di avere letto LA BUONA TERRA, grazie Buck.

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    BettyBoop

    05/09/2006 14.25.07

    Abbastanza triste....ma bellissimo!!

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    simone

    05/07/2006 23.35.33

    Decisamente coinvolgente. Un uomo che semplice che non ha niente diventa un ricco possidente, passando per forti scoinvolgimenti interiori.

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    Maryvita

    28/03/2006 13.19.39

    Oggi molte persone pensano che il lavoro da coltivatore è un lavoro inferiore. ma si dimentica che tutta l'umanità nei secoli precedenti visse principalmente grazie all'agricoltura e al contatto con la natura. anche in un mondo dominato da internet, gli uomini e soprattutto i giovani, non posso dimenticare le radici della vita umana. Un romanzo ricco di significati che colpiscono il cuore degli uomini. La terra viene vista come un oggetto sacro da venerare, che ha reso proprio il protagonista una delle persone più importanti della città in cui viveva... p.s. Ai ragazzi della 2 A liceo d sava 2005-2006 non copiate qst recensione altrimenti la prof c annulla il compito..

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