C come cuore. Pagine per lenire il mal d'amore - Gabriele La Porta - copertina

C come cuore. Pagine per lenire il mal d'amore

Gabriele La Porta

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Editore: Pratiche
Collana: Nuovi saggi
Anno edizione: 2003
Pagine: 224 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788873807476

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Tutti noi abbiamo sofferto pene d'amore e abbiamo vissuto quei giorni in cui nulla sembra in grado di consolare i nostri cuori. Gabriele La Porta, che ha già esplorato l'amore nella sua forma più elevata con "A come amore", ci suggerisce l'unica medicina efficace: le buone letture. "C come cuori" contiene una serie di brani da leggere in diversi periodi della giornata: notte, alba, mezzogiorno e tramonto. Le letture proposte spaziano dai testi fondamentali della filosofia ai capolavori della narrativa e della lirica passando da Platone a Giordano Bruno, da Shakespeare a Hillman.
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    Valeria Ciaramelli

    22/05/2007 12:01:13

    L'email del dottor La Porta spetta a pochi eletti.Scherzo. Premetto che non è una qualifica che determina la saggezza o la miglior conoscenza di qualcosa. La cultura non si esaurisce con l'erudizione. Ad ogni modo, da laureato in filosofia converrà sul fatto che Eros pertenga alla sfera dell'inconscio.Niente di meglio del mito, dunque, per indagare l'ambito psichico sopraddetto. Il mito greco è infatti una preziosa forma di introspezione psicologica, non è un caso che nel Pantheon venissero rappresentati nove Dèi, i quali sono, allegoricamente, i vari stati psichici che ognuno porta dentro di sè. Il mito è dunque essenziale per avvicinarci al nostro Sè.Il sogno, l'inconscio, sono la chiave attraverso cui è possibile avvicinarsi alle nostre passioni, scosse telluriche potentissime, forze impetuose indomabili dalla nostra parte raziocinante.In verità, quando si discetta di Eros, non c'è nulla da comprendere o da spiegare, si tratta forse di percepire, di sentire, di lasciarsi catturare dalla magia e dalla giocosità del folle demone.Finchè, però, si rimane attaccati alle false certezze dei dettami della ragione, rimane inviolato il regno di cui Amore è principe.

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    Fabio

    01/10/2006 15:18:24

    Un grande plauso al realizzatore di questo grande libro. AMOR OMNIA VINCIT

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    Alexandra

    01/10/2006 15:13:30

    é bello scoprire dietro le pagine di un libro che esistano persone in grado coraggiosamente il grande arcano dell'amore. ho scoperto una persona che ama in quanto essere umano. Complimenti dott.La PORTA!!!

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    Nicola

    01/10/2006 15:10:08

    A parte i commenti della gente infelice, vorrei sottolineare l'importanza di questi libri di La Porta. La filosofia ermetica non ha nulla a che vedere con la cultura dei cattedratici. Ma vorrei consigliare la lettura di questo libro poichè è in grado di aprire al lettore,un percorso di conoscenza che può diventare un vero cammino d'anima.

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    Orlando

    06/06/2006 12:48:45

    vorrei avere l'e.mail di Gabriele La Porta poichè a mio credere un soggetto laureato in filosofia con punti 110/110, nonsi può legittimare salire sul podio della conoscenza in quanto la saggezza non è un prodotto della cultura...L'ho ascoltato in TV mentre trattava con delle ragazze/zzi un tema sull'amore...è stata una continuia sghignazzata, si..., infatti mi stupisce che un laureato in filosofia ( per di più di età matura)debba ancora trasmettere miti adolescenziali a persone adulte che dovrebbero essere invece documentate in guisa realistica e far intendere loro che l'amore è soltanto una velleità...un'illusione dei sensi...una febbre che smeriglia la parte raziocinante dell'intelletto e che a poco a poco si dilegua fino a farci riprendere coscienza e farci capire che era soltanto un sogno....un'alterazione dei sensi...Egregio signor Filosofo: l'amore è una favola adolescenziale che comincia col dire: "E vissero felici e contenti..." e che termina col dire: C'era una volta.."Anche lo scrivente è laureato in filosofia con punti 110/110+lode(indirizzo pedagogico) ma la speculazione mi ha reso ancor più raziocinante...come dire, mi fa affacciare ogni mattina da una finestra reale e non da quella virtuale...I miti s'insegnano certo....ma non si devono far concepire agli alievi come assiomi..Buona giornata!!

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